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Tutti pronti per la Bora

E' attesa da più di una settimana e i modelli previsionali non hanno sbagliato a riguardo. In poche ore si passerà dall'Estate all'Autunno. Da una seconda parte di settimana molto mite per il periodo, da manica corta, ad una domenica e primi giorni della prossima settimana da giacchetta e manica lunga. Tutta colpa della Bora che da domani mattina ...

Tutti pronti per la Bora

E' attesa da più di una settimana e i modelli previsionali non hanno sbagliato a riguardo. In poche ore si passerà dall'Estate all'Autunno. Da una seconda parte di settimana molto mite per il periodo, da manica corta, ad una domenica e primi giorni della prossima settimana da giacchetta e manica lunga. Tutta colpa della Bora che da domani mattina soffierà tesa da est su tutta la provincia facendo crollare le temperature massime e calare moderatamente le minime con possibili rischi di gelate in Appennino.

Ma cos'è la Bora? Proviamo a conoscerla meglio.

Il nome deriva dal greco antico "boreas" (βορέας), che significa proprio vento del nord. Nella mitologia greca, Borea era il dio dei venti del nord, gelido e impetuoso. A Trieste, la Bora può superare facilmente i 100-120 km/h, con raffiche che in rari casi hanno toccato i 150-180 km/h. In Emilia, è molto più attenuata, ma può comunque raggiungere i 30-60 km/h con raffiche più forti nei punti esposti.

Se i più appassionati di fisica si stanno chiedendo se questa velocità ha in qualche modo a che fare con il principio di Venturi, sì, in parte sì. Il principio di Venturi dice che quando un fluido (come l’aria) passa in uno spazio stretto, accelera. Nel caso della Bora il vento viene “incanalato” attraverso passi e vallate delle Alpi Dinariche e Giulie, come il passo di Postumia o la sella di Gorizia. Questo restringimento forzato accelera l’aria in uscita, generando le raffiche tipiche.

Ma se vi state chiedendo se ha a che fare soltanto con il nord-est la risposta è no. Essa può raggiungere le Marche, l’Abruzzo e anche il Gargano, portando freddo e cielo sereno o poco nuvoloso. Può causare mareggiate sul medio Adriatico, spingendo l’acqua verso sud o causare acqua alta a Venezia. Tra le altre, può essere responsabile di ondate di gelo anche nell’entroterra tosco-emiliano, quando si abbina ad aria artica continentale come in questo caso.

La città per antonomasia che rappresenta la Bora è Trieste e qui ha nomi diversi: "Bora chiara" quando è fredda e secca con cielo limpido, "Bora scura" quando porta nuvole basse e pioggia. È talmente parte del territorio che esistono statue dedicate alla Bora e perfino visite guidate "controvento" nella città.

Ma ricordate sempre che se sentite soffiare la Bora in Emilia, dovete tirar fuori la giacca buona: è in arrivo aria dell’Est, e non viene mai per scaldarci!

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

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