Quando dopo la pioggia torna il sereno, lo spettacolo è dietro l'angolo
Il ciclone Jana ha portato di nuovo la pioggia sul nostro territorio, ma tra una spira e l'altra del suo vortice si è infilato un po' di Sole questa mattina. Condizioni ideali per nebbie e foschie che hanno dato spettacolo.
Il punto di rugiada è la temperatura alla quale l'aria deve raffreddarsi affinché il vapore acqueo in essa contenuto condensi in goccioline d’acqua. Quando l’aria raggiunge questa temperatura, l’umidità relativa arriva al 100%, e il vapore acqueo si trasforma in nebbia, rugiada o brina (se la temperatura è sotto lo zero).
Maggiore è il contenuto di umidità nell’aria, più alto sarà il punto di rugiada. Ad esempio, in una notte umida dopo una pioggia, il punto di rugiada sarà più vicino alla temperatura reale, favorendo la condensazione e quindi la formazione di nebbia.
Le ultime precipitazioni, poi, ci hanno regalato anche qualche momento con l'arcobaleno.
Un arcobaleno si forma quando la luce del Sole attraversa goccioline d'acqua sospese nell'aria, come dopo un temporale o vicino a una cascata. Il fenomeno avviene grazie a tre processi ottici principali:
-> Rifrazione – Quando la luce solare entra in una goccia d'acqua, cambia direzione (si piega) perché passa da un mezzo meno denso (aria) a uno più denso (acqua).
-> Riflessione interna – All'interno della goccia, la luce rimbalza sulla superficie interna.
-> Seconda rifrazione – Quando la luce esce dalla goccia, si rifrange di nuovo, scomponendosi nei suoi colori: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto.
Ogni colore ha una lunghezza d’onda diversa: il rosso si piega di meno e si trova in alto, mentre il violetto si piega di più ed è in basso.
Notizie correlate
Anatomia di un temporale perfetto: cos'è la "Shelf Cloud" che ha spaventato la pianura e perché non era una tromba d'aria
Il violento temporale che ieri, 1° Luglio, ha squarciato l'atmosfera reggiana non ci ha lasciato soltanto una straordinaria rinfrescata e purtroppo diversi danni, ma anche una delle immagini meteo più spettacolari dell'anno. La magnifica fotografia scattata da Michele dalle colline e arricchita dalla grafica didattica di Matteo mostra una monumentale "Shelf Cloud" (in italiano nube a mensola) che avanza minacciosa sulla nostra Pianura. Cerchiamo di capire insieme, con parole semplici, come si forma questo "mostro" di vapore e qual è la differenza fondamentale tra i venti che hanno flagellato la nostra provincia e una vera tromba d'aria.
Leggi tutto
Da 35°C a 20°C in due ore: la fisica dietro al crollo termico shock a Reggio Emilia. Ecco cosa è successo.
Lo avevamo ampiamente previsto negli scorsi giorni: lo sgonfiamento della bolla di calore africano sarebbe avvenuto con il "botto". E le promesse della vigilia sono state purtroppo e per fortuna mantenute. Nella giornata di oggi, mercoledì 1° Luglio, un violento sistema temporalesco è arrivato da occidente investendo in pieno la nostra provincia, portando con sé piogge intense, qualche grandinata e danni localizzati, ma anche una rinfrescata di tutto rispetto. Il dato meteorologico più impressionante registrato dalla stazione urbana di Reggio Emilia riguarda il termometro: siamo passati dai 35,2°C delle ore 14:00 ai 20,1°C delle ore 17:30. Un crollo termico verticale con uno sbalzo pazzesco di ben 15,1°C in poco più di 2 ore. Ma come fa la temperatura a crollare così rapidamente in pieno giorno a inizio luglio? Facciamo un po' di chiarezza didattica.
Leggi tutto
Il tuo nome a un milione di miglia dalla Terra: Vola nello spazio profondo con il Telescopio Roman della NASA!
L'iniziativa gratuita per ottenere il proprio "Boarding Pass" spaziale. Scopri la storia travagliata, le tecnologie rivoluzionarie e come imbarcarti gratuitamente in questa straordinaria missione scientifica.
Leggi tutto
Meteo Reggio diventa ufficialmente una community di "Fulminati": arriva il tracciamento delle scariche elettriche in tempo reale!
Che la redazione di Meteo Reggio sia frequentata da gente con qualche valvola fusa, lo avevate intuito da tempo. Diciamoci la verità: l’ingresso ufficiale di Michele nel nostro staff ha tolto anche l’ultimo briciolo di dubbio residuo. Ma siccome le "malattie mentali meteorologiche" sono belle solo se condivise, abbiamo deciso di fare le cose in grande e contagiare definitivamente tutti i nostri lettori. Pochi giorni fa vi abbiamo presentato la totale rivoluzione della nostra sezione Radar, arricchita con i dati professionali del Dipartimento della Protezione Civile (dall'intensità di pioggia al suolo alla probabilità di grandine). Oggi aggiungiamo un altro tassello fondamentale per tutti i feticisti dei temporali: il tracciamento dei fulmini in tempo reale con contatore integrato!
Leggi tutto