Vai al contenuto principale

Pronto per il lancio il satellite Biomass

Ci siamo, questa mattina alle 11:15 partirà dallo spazioporto di Kourou nella Guiana Francese il satellite "Biomass". Uno strumento importantissimo che ci permetterà di studiare dall'alto la biomassa forestale dell'intero pianeta come mai prima d'ora. Il satellite dell'ESA è proto sulla rampa di lancio all'interno dell'ogiva del vettore italiano "Vega C".

Pronto per il lancio il satellite Biomass

Biomass è un satellite per l’osservazione terrestre, il cui lancio da parte dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) è previsto per le 11:15 del 29 aprile 2025 da Kourou, nella Guyana francese, utilizzando un vettore Vega C. La missione fornirà le prime misurazioni complete della biomassa forestale globale, migliorando la comprensione dell’accumulo di carbonio, della salute delle foreste e dei cambiamenti temporali degli ecosistemi forestali. Avrà una durata prevista di cinque anni e monitorerà almeno otto cicli di crescita delle foreste mondiali.

Il satellite fa parte del programma Living Planet dell’ESA. Inizialmente previsto per il 2020, il lancio è stato posticipato al 2025. Il costo totale della missione si aggira attorno ai 400 milioni di euro. Lo strumento scientifico principale è un radar ad apertura sintetica (SAR) che opera a 435 MHz. Il satellite misura 10x12x20 metri, pesa circa 1,2 tonnellate e orbiterà a 666 km di altitudine. La società spagnola SENER ha curato l’assemblaggio delle strutture, inclusi radar e pannelli.

Il satellite è dotato di un radar SAR a banda P (435 MHz), prodotto in Germania, con un’antenna di 12 metri realizzata da L3Harris. Il Feed Array è fornito dalla Thales Alenia Space (Italia).

L’obiettivo principale è misurare la biomassa forestale terrestre per valutare gli stock e i flussi di carbonio e comprendere meglio il ciclo globale del carbonio. Grazie all’impiego della banda P dallo spazio (prima volta nella storia), Biomass potrà mappare le foreste tropicali, temperate e boreali con risoluzioni di 200 metri (biomassa/altezza) e 50 metri (disturbi forestali).

Gli obiettivi includono:
-> Ridurre le incertezze nei flussi di carbonio legati all’uso del suolo
-> Supportare programmi internazionali come REDD+
-> Migliorare modelli predittivi sul carbonio
-> Offrire dati per la gestione forestale e servizi ecosistemici

Il satellite aiuterà anche nella rilevazione di acque fossili nei deserti, dinamiche dei ghiacci, geologia sotterranea e topografia forestale.

Dal 2013 (annuncio della missione) al 2025 (lancio), il progetto ha coinvolto numerose aziende europee (Airbus, Thales, SENER) e test in ambienti estremi come l’Antartide. Il satellite è stato trasportato da Tolosa alla Guyana Francese via nave nel marzo 2025 ed è stato caricato sul vettore Vega-C. Il lancio è previsto per oggi 29 aprile 2025 alle 11:15 italiane.

Galleria

Notizie correlate

Anatomia di un temporale perfetto: cos'è la "Shelf Cloud" che ha spaventato la pianura e perché non era una tromba d'aria

Anatomia di un temporale perfetto: cos'è la "Shelf Cloud" che ha spaventato la pianura e perché non era una tromba d'aria

Il violento temporale che ieri, 1° Luglio, ha squarciato l'atmosfera reggiana non ci ha lasciato soltanto una straordinaria rinfrescata e purtroppo diversi danni, ma anche una delle immagini meteo più spettacolari dell'anno. La magnifica fotografia scattata da Michele dalle colline e arricchita dalla grafica didattica di Matteo mostra una monumentale "Shelf Cloud" (in italiano nube a mensola) che avanza minacciosa sulla nostra Pianura. Cerchiamo di capire insieme, con parole semplici, come si forma questo "mostro" di vapore e qual è la differenza fondamentale tra i venti che hanno flagellato la nostra provincia e una vera tromba d'aria.

Leggi tutto
Da 35°C a 20°C in due ore: la fisica dietro al crollo termico shock a Reggio Emilia. Ecco cosa è successo.

Da 35°C a 20°C in due ore: la fisica dietro al crollo termico shock a Reggio Emilia. Ecco cosa è successo.

Lo avevamo ampiamente previsto negli scorsi giorni: lo sgonfiamento della bolla di calore africano sarebbe avvenuto con il "botto". E le promesse della vigilia sono state purtroppo e per fortuna mantenute. Nella giornata di oggi, mercoledì 1° Luglio, un violento sistema temporalesco è arrivato da occidente investendo in pieno la nostra provincia, portando con sé piogge intense, qualche grandinata e danni localizzati, ma anche una rinfrescata di tutto rispetto. Il dato meteorologico più impressionante registrato dalla stazione urbana di Reggio Emilia riguarda il termometro: siamo passati dai 35,2°C delle ore 14:00 ai 20,1°C delle ore 17:30. Un crollo termico verticale con uno sbalzo pazzesco di ben 15,1°C in poco più di 2 ore. Ma come fa la temperatura a crollare così rapidamente in pieno giorno a inizio luglio? Facciamo un po' di chiarezza didattica.

Leggi tutto
Meteo Reggio diventa ufficialmente una community di "Fulminati": arriva il tracciamento delle scariche elettriche in tempo reale!

Meteo Reggio diventa ufficialmente una community di "Fulminati": arriva il tracciamento delle scariche elettriche in tempo reale!

Che la redazione di Meteo Reggio sia frequentata da gente con qualche valvola fusa, lo avevate intuito da tempo. Diciamoci la verità: l’ingresso ufficiale di Michele nel nostro staff ha tolto anche l’ultimo briciolo di dubbio residuo. Ma siccome le "malattie mentali meteorologiche" sono belle solo se condivise, abbiamo deciso di fare le cose in grande e contagiare definitivamente tutti i nostri lettori. Pochi giorni fa vi abbiamo presentato la totale rivoluzione della nostra sezione Radar, arricchita con i dati professionali del Dipartimento della Protezione Civile (dall'intensità di pioggia al suolo alla probabilità di grandine). Oggi aggiungiamo un altro tassello fondamentale per tutti i feticisti dei temporali: il tracciamento dei fulmini in tempo reale con contatore integrato!

Leggi tutto