Vai al contenuto principale

Oltre la rabbia: la tutela della fauna e il valore della legalità contro la piaga del bracconaggio

Chi segue il nostro portale e i nostri canali social lo sa bene: la nostra missione principale è legata al racconto del territorio, alla meteorologia e alla divulgazione naturalistica della Provincia di Reggio Emilia. Crediamo fermamente che la conoscenza dell’ambiente, della sua complessa dinamica e della sua biodiversità sia l’unico strumento in grado di creare consapevolezza e debellare gran parte dei pregiudizi che ancora oggi circondano la fauna selvatica.

Oltre la rabbia: la tutela della fauna e il valore della legalità contro la piaga del bracconaggio

Non siamo soliti alimentare polemiche e preferiamo concentrare le nostre energie sull'informazione scientifica. Tuttavia, di fronte a crimini ambientali di estrema gravità, rimanere in silenzio o voltarsi dall'altra parte non è un'opzione percorribile.

I recenti ed incresciosi fatti documentati nel territorio comunale di Viano — denunciati pubblicamente anche dall'ex Sindaco Nello Borghi — pongono di nuovo l'attenzione su una ferita aperta della nostra provincia: il bracconaggio. Un esemplare di lupo (Canis lupus), giovane e in pieno stato di salute, è stato brutalmente ucciso a colpi di arma da fuoco.

Una palese violazione della legge e del patrimonio collettivo

L'abbattimento illegale di un grande predatore non è soltanto un atto di violenza gratuita, ma un reato penale ai sensi della Legge 157/1992, norma che tutela la fauna selvatica definendola espressamente "patrimonio indisponibile dello Stato". Gli animali selvatici appartengono alla collettività e svolgono un ruolo fondamentale nel mantenere in salute i nostri ecosistemi appenninici.

In questo specifico episodio, le modalità del ritrovamento contengono un elemento ulteriore di preoccupazione: il corpo dell'animale non è stato nascosto, come spesso accade nelle dinamiche di bracconaggio occulto, ma è stato abbandonato in vista. Un gesto che assume il sapore di una provocazione, di un ostentato disprezzo delle regole e dell'ambiente.

Il fenomeno del bracconaggio nella nostra provincia affonda le radici in una sottocultura dura a morire: persone che operano nell'illegalità convinte di potersi erigere a "giustizieri" o "salvatori del territorio", eliminando presunte minacce in modo arbitrario. Ancora più grave è il clima di tacita tolleranza che talvolta circonda queste azioni quando vengono esibite o raccontate nei contesti locali con la certezza di rimanere impuniti.

Rispondere all'ignoranza con la cultura e la presenza

Non serve scivolare nell'insulto o nella violenza verbale per definire questi atti. La risposta più efficace che la comunità reggiana può dare è la fermezza, unita alla partecipazione e alla diffusione della cultura scientifica.

Mentre sul territorio si consumano gesti d'inciviltà di questa portata, esiste una rete attiva di persone, enti ed associazioni che lavora ogni giorno per la salvaguardia della natura. Proprio oggi, a dimostrazione di questo contrasto, il territorio di Viano ospita l'evento "La Notte degli Assioli", promosso dal CRAS Rifugio Matildico, dal Comune di Viano e dal CEAS dell'Unione Tresinaro Secchia. L'iniziativa vedrà la liberazione in natura di rapaci migratori curati e riabilitati dal centro dopo periodi di sofferenza.

Eventi come questo, che richiamano centinaia di cittadini e famiglie, rappresentano l'antidoto migliore all'oscurantismo del bracconaggio. Mostrano il volto di una comunità che vuole capire, proteggere e vivere in armonia con il proprio territorio.

La redazione di Meteo Reggio sarà presente sul posto per testimoniare l'evento e sostenere il lavoro di chi cura e protegge la nostra fauna. Invitiamo tutti i lettori ad unirsi all'iniziativa per lanciare un messaggio forte, chiaro e corale: il nostro Appennino appartiene alla natura e a chi la rispetta.

Galleria

Notizie correlate

Guardare la Pianura Padana dallo Spazio: perché le nostre montagne la rendono una "trappola" per lo smog

Guardare la Pianura Padana dallo Spazio: perché le nostre montagne la rendono una "trappola" per lo smog

Ci sono immagini che valgono più di mille trattati scientifici. Questa straordinaria fotografia, scattata dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) il 30 aprile 2025, mostra il Nord Italia da una prospettiva unica e incredibilmente didattica. Dall'alto appare con spietata chiarezza la conformazione geografica del nostro bacino: un'ampia pianura completamente incastonata tra l'arco imponente delle Alpi a nord e la catena degli Appennini a sud. Quella "patina" opaca e lattiginosa che si vede ristagnare al centro non è soltanto un semplice velo di nebbia, ma una miscela densa di umidità, foschia e inquinanti intrappolati a bassa quota.

Leggi tutto
Baiso, rinasce Casa Toschi: nuova vita per la perla dell'architettura appenninica

Baiso, rinasce Casa Toschi: nuova vita per la perla dell'architettura appenninica

Sabato 19 settembre è stata una giornata di grande festa per il comune di Baiso. Con il taglio del nastro a Casa Toschi, la comunità ha riabbracciato una delle sue strutture storiche più rappresentative, restitutita a nuova vita grazie a un magistrale lavoro di recupero e valorizzazione. Situata in una posizione panoramica straordinaria con vista aperta sulla vallata e sui crinali dell'Appennino reggiano, Casa Toschi forma insieme al vicino Villino Venturi e al suggestivo Castello di Baiso un trittico architettonico unico nel suo genere, perfetto esempio di integrazione tra l'edilizia storica di collina e il paesaggio naturale circostante.

Leggi tutto
Perché a Reggio Emilia non piove "quasi" mai quando ci sono allerte? Il ruolo del "Gigante" e i segreti del radar

Perché a Reggio Emilia non piove "quasi" mai quando ci sono allerte? Il ruolo del "Gigante" e i segreti del radar

Quante volte è capitato? I telegiornali e i bollettini meteo lanciano l'allarme per forti temporali in arrivo al Nord, le mappe si tingono di arancione o di rosso, ma poi su Reggio Emilia cade appena qualche goccia o addirittura spunta il sole. In tanti ci chiedono: “Perché la nostra provincia sembra quasi sempre protetta o dimenticata dai temporali?” La risposta non sta nel caso, ma nella geografia del nostro territorio e in una complessa "partita a scacchi" che l'atmosfera gioca ogni volta che una perturbazione attraversa l'Italia dalla Liguria.

Leggi tutto
Anatomia di un temporale: dalla valle del Secchia al modenese, tra tende di pioggia e refrigerio serale

Anatomia di un temporale: dalla valle del Secchia al modenese, tra tende di pioggia e refrigerio serale

La giornata di ieri, mercoledì 2 settembre, ha regalato un nuovo capitolo di spiccata instabilità pomeridiana sulle colline dell'Emilia centrale. Un evento che, oltre a portare piogge utili ma estremamente localizzate, ci offre l'occasione per analizzare da vicino la struttura fisica delle celle temporalesche e i loro effetti sul microclima locale. I magnifici scatti realizzati da Michele nella zona collinare, uniti alle elaborazioni cartografiche della rete di Meteo Reggio, permettono di ricostruire l'evoluzione del fenomeno passo dopo passo.

Leggi tutto