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20 Ottobre 2024 – 20 Ottobre 2026: Due anni dall'alluvione del Cavo Cava e del Crostolo. Il ricordo, i soccorsi e la sicurezza di oggi

A due anni dalla drammatica alluvione che colpì la Bassa Reggiana, ripercorriamo le ore critiche tra Castelnovo di Sotto e Cadelbosco, la rottura degli argini del Cavo Cava e del Tassone, l'evacuazione del canile e il grande sforzo dei volontari sul campo.

20 Ottobre 2024 – 20 Ottobre 2026: Due anni dall'alluvione del Cavo Cava e del Crostolo. Il ricordo, i soccorsi e la sicurezza di oggi

Il 20 ottobre 2024 resta una data impressa nella memoria recente del territorio reggiano. Quella domenica, il culmine di un'ondata eccezionale di maltempo mise a dura prova l'intera rete idrografica della pianura, provocando la ceduta dell'argine del Cavo Cava in località San Savino a Castelnovo di Sotto e gravissime criticità lungo il bacino del torrente Crostolo.

L'impeto dei corsi d'acqua allagò rapidamente centinaia di ettari di campagna, raggiungendo centri abitati, aziende agricole e infrastrutture viarie strategiche come la SP40 e la SP63. Centinaia di persone vennero evacuate in via precauzionale tra Cadelbosco Sopra, Cadelbosco Sotto, Castelnovo e la frazione di Santa Vittoria.

Le criticità a nord: la rottura del Tassone, Ponte Forca, Seta e Meletole

La situazione si aggravò ulteriormente muovendosi verso nord. La ceduta dell'argine del cavo Tassone provocò un'estesa fuoriuscita d'acqua che andò ad allagare gli abitati e le campagne di Cadelbosco di Sotto, propagandosi rapidamente verso le zone di Ponte Forca e Villa Seta, con strade e abitazioni invase da acqua e fango.

Parallelamente, l'effetto combinato delle piene sormontò il reticolo minore producendo allagamenti diffusi nell'area di Meletole, bloccando le vie di comunicazione e isolando diverse corti agricole.

L'emergenza al Canile di Castelnovo di Sotto: l'evacuazione del 21 ottobre

Tra i momenti più concitati dell'emergenza vi fu quello vissuto il 21 ottobre presso il Canile Rifugio di Castelnovo di Sotto. Con l'incalzare dei livelli d'acqua che minacciavano la struttura, fu necessario scattare in un'operazione di evacuazione d'urgenza ("in fretta e furia") per mettere in salvo oltre 80 ospiti a quattro zampe.

A questa complessa operazione abbiamo partecipato direttamente anche noi di Meteo Reggio, affiancando sul campo le volontarie della struttura, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e i tantissimi cittadini che si mobilitarono con mezzi propri per trasferire gli animali al sicuro.

Le analisi da satellite e il presidio sul campo

Grazie alle rielaborazioni cartografiche sui dati del programma europeo Copernicus Sentinel, fu possibile mappare fin dalle prime ore la reale portata dell'inondazione. Le immagini satellitari a infrarossi e radar mostrarono chiaramente l'estensione del "lago" che si era formato a cavallo del Crostolo, del Cavo Cava e del Tassone.

In quelle ore drammatiche, il team di Meteo Reggio operò in prima linea a stretto contatto con il Coordinamento delle Organizzazioni di Volontariato per la Protezione Civile della Provincia di Reggio Emilia. Dai presidi sui ponti alla posa dei sacchetti di sabbia, fino al cantiere di somma urgenza per il ripristino delle falle arginali mediante tonnellate di materiale litoide, le operazioni si svolsero in una vera e propria corsa contro il tempo.

Resilienza e il percorso di messa in sicurezza (2024–2026)

Nei ventiquattro mesi successivi all'evento, la comunità locale ha dimostrato una straordinaria capacità di ripresa e resilienza. Contestualmente al rientro nelle abitazioni e al ripristino delle attività, l'attenzione delle istituzioni si è concentrata sulla tutela e sul rafforzamento del nodo idraulico del Crostolo, del Tassone e dei canali di bonifica.

Tra i principali interventi realizzati o avviati figura il consolidamento definitivo dei rilevati arginali compromessi, l'adeguamento delle casse di espansione a cura di AIPO e il rafforzamento dei manufatti sui ponti viari tra Cadelbosco e Castelnovo.

Il valore della memoria per la prevenzione di domani

Ricordare i giorni del 20 e 21 ottobre 2024 non significa soltanto ripercorrere momenti di grande apprensione, ma ribadire l'importanza centrale del monitoraggio meteo-climatico, della manutenzione costante dei corsi d'acqua e della cultura della Protezione Civile.

Da parte di tutta la redazione di Meteo Reggio va un sentito pensiero alle comunità di Castelnovo di Sotto, Meletole, Cadelbosco Sopra, Cadelbosco di Sotto, Seta e Ponte Forca, insieme a un sincero ringraziamento a ogni singolo volontario e operatore che due anni fa non esitò a mettersi al servizio del territorio.

Meteo e territorio nell'alluvione del Reggiano

Questo video mostra il passaggio dei mezzi di soccorso e delle forze dell'ordine impegnate nelle zone alluvionate di Cadelbosco di Sotto durante le fasi critiche dell'emergenza.

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

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