Luci "Aliene" nel Cielo del 1° Maggio: Lo Spettacolo del Falcon 9
Ieri sera, intorno alle 22:00, centinaia di cittadini sono rimasti con il naso all'insù per osservare un fenomeno apparentemente inspiegabile. Un oggetto estremamente luminoso ha solcato il cielo notturno, lasciando dietro di sé una scia brillante che è svanita nel nulla dopo pochi minuti. Non si è trattato di un UFO o di un meteorite, ma di uno dei traguardi più spettacolari dell'ingegneria moderna: il passaggio di un razzo Falcon 9 di SpaceX.
Perché era così luminoso?
Il lancio, avvenuto poco prima, ha beneficiato di una particolare condizione geometrica. Mentre noi a terra eravamo già immersi nell'oscurità della notte, il razzo, raggiungendo quote altissime, è stato investito dagli ultimi raggi solari oltre l'orizzonte.
I gas di scarico si sono espansi nel vuoto rarefatto dell'atmosfera superiore, riflettendo la luce solare e creando un effetto simile a una "nuvola di luce" o a una medusa spaziale. È proprio questa combinazione di buio al suolo e luce in quota a rendere il lancio visibile a centinaia di chilometri di distanza.
Lo spettacolo visto da noi
L'evento non è sfuggito ai nostri sistemi di monitoraggio. Lo spettacolo è stato immortalato con grande chiarezza dalle nostre webcam (come visibile nell'immagine in alto) e dai video della rete di PaesaggiDigitali.it, che hanno documentato l'intera evoluzione della scia luminosa.
Un momento di pura emozione che ci ricorda quanto, a volte, la tecnologia sappia regalare immagini che sembrano uscite da un film di fantascienza.
Video
Notizie correlate
24.000 volte grazie! Nasce la nuova sezione "Incendi": il monitoraggio satellitare della NASA arriva su Meteo Reggio
La community di Meteo Reggio continua a crescere a ritmi straordinari, e oggi abbiamo una doppia splendida notizia da condividere con tutti voi. In primo luogo, la nostra pagina Facebook ufficiale ha superato lo straordinario traguardo dei 24.000 follower, a cui si aggiunge la grande famiglia di appassionati che ci segue quotidianamente su Instagram e sul canale Telegram. A questo si unisce un immenso e sentito GRAZIE da parte di Matteo per l'ondata di affetto, congratulazioni e vicinanza che gli avete dimostrato in occasione del raggiungimento della sua Laurea Magistrale in S4EDU (Didattica e Comunicazione delle Scienze). Per ricambiare la vostra fiducia e dimostrare ancora una volta la nostra voglia di far crescere l'informazione scientifica alla portata di tutti, siamo felici di annunciare l'uscita di una nuovissima mappa integrata nella nostra piattaforma.
Leggi tutto
Quando l'inferno di fuoco minaccia le stelle: evacuato il centro della NASA a Madrid per i maxi-incendi
Nel nostro recente approfondimento abbiamo raccontato di come i maxi-incendi in corso tra Francia e Spagna stiano tingendo di opaco i cieli dell'Europa occidentale, spingendo i loro fumi e il particolato fino al nostro territorio reggiano. Ma oltre al dramma umano con centinaia di migliaia di sfollati, il rogo divampato a ovest di Madrid ha rischiato di spegnere letteralmente gli "occhi" con cui l'umanità guarda l'universo. Nelle ultime ore, le fiamme hanno circondato ed evinto l'evacuazione d'urgenza del Madrid Deep Space Communications Complex (MDSCC) a Robledo de Chavela, una delle infrastrutture spaziali più critiche, affascinanti e strategiche del pianeta.
Leggi tutto
L'enigma del "buco" reggiano e l'effetto crinale: l'analisi del temporale del 18 Luglio
Il pomeriggio odierno ha offerto una vera e propria lezione di microclimatica applicata al territorio dell'Emilia Centrale. Chi ha osservato il cielo dall'ora di pranzo ha assistito alla rapidissima genesi di un maestoso Cumulonembo sulle colline occidentali di Parma. In pochissimo tempo, la cella temporalesca ha disteso una gigantesca incudine ghiacciata per oltre 150 chilometri, correndo da Salsomaggiore Terme fin oltre il Delta del Po, decorando la pancia della nube con vistose e spettacolari formazioni di Mammatus. Mentre il parmense faceva i conti con rovesci violenti e grandinate accanite, la provincia di Reggio Emilia ha vissuto una dinamica completamente diversa, riattivandosi poi solo più a est. Vediamo nei dettagli la fisica di questo evento.
Leggi tutto
Benvenuti nel Borneo Reggiano: nebbie estive, "fango" dal cielo e la fisica di una cappa asfissiante
Se questa mattina, uscendo di casa, avete controllato sul GPS dello smartphone per assicurarvi di non essere stati misteriosamente teletrasportati nel cuore della foresta pluviale del Borneo, tranquilli: eravate ancora a Reggio Emilia. Ma solo sulla carta. La prima parte di questo venerdì 17 luglio ci ha regalato uno scenario meteorologico surreale, caratterizzato da un cielo plumbeo, foschie dense quasi a livello autunnale e una cappa di umidità così pesante da poter essere tagliata con il coltello. Cerchiamo di capire, con un pizzico di amara ironia (ma con rigore scientifico), perché la nostra provincia si è trasformata in una gigantesca serra tropicale.
Leggi tutto