L'altalena termica a pieno regime
Il mese di aprile si apre con un mini colpo di reni meteorologico: dopo i tepori quasi estivi degli ultimi giorni, il freddo torna a farsi sentire sulla provincia reggiana. La causa principale è l'apertura della "porta della Bora" a est, avvenuta con i temporali di lunedì 31 marzo, che spinge correnti più fredde e nuvolosità in direzione del ...
Il mese di aprile si apre con un mini colpo di reni meteorologico: dopo i tepori quasi estivi degli ultimi giorni, il freddo torna a farsi sentire sulla provincia reggiana. La causa principale è l'apertura della "porta della Bora" a est, avvenuta con i temporali di lunedì 31 marzo, che spinge correnti più fredde e nuvolosità in direzione del nostro territorio e dell'Appennino. Nella giornata odierna, 1° aprile, le temperature massime si attestano tra i 14°C e i 15°C, ben lontane dai 20°C toccati nei giorni scorsi. Il raffreddamento ha limitato l'energia atmosferica, per cui oggi si registrano solo deboli piogge a sud della via Emilia, senza i temporali che hanno caratterizzato la fine di marzo.
Nella giornata di domani, 2 aprile, le condizioni meteorologiche resteranno ancora instabili a causa della persistenza di queste correnti orientali, che manterranno una certa vivacità atmosferica, con nuvolosità variabile e qualche possibile rovescio sparso, poi dal dopo pranzo tutto si aggiusta.
Il miglioramento proseguirà gradualmente nei giorni successivi, con il ritorno del Sole protagonista e temperature in risalita. Già verso il fine settimana si torneranno a toccare i 19°C-20°C in città, restituendo alla provincia un clima primaverile più mite, ma guai a crogiolarsi sugli allori.
Il pesce d'aprile tardivo è all'orizzonte e spesso sappiamo che colpisce la domenica! Secondo le proiezioni dei modelli meteorologici attuali (che sicuramente cambieranno, ma che ci forniscono comunque un idea di massima), attorno all'ultimo giorno della settimana e la prima parte della settimana successiva potrebbe presentarsi un nuovo tracollo termico. Le temperature massime scenderanno di colpo attorno ai 10°C-11°C, mentre le minime potrebbero avvicinarsi agli 0°C, con il concreto rischio di gelate tardive nelle campagne e nelle zone montane. Il caldo degli ultimi giorni di marzo ha infatti anticipato alcune fioriture, mettendo a rischio coltivazioni e frutteti che potrebbero subire danni dalle basse temperature. Nulla di troppo intenso, ma con le fioriture e le gemme è sempre meglio non scherzare e prendere le dovute contromisure per non farci sorprendere.
Meteorologicamente parlando si sta rinforzando sempre di più un'alta pressione nel mare del Nord. Questo gigante ruotando in senso orario raccoglie il freddo presente nella Scandinavia e lo scaglia verso il Mediterraneo passando dalle Repubbliche Baltiche, Polonia, Repubblica Ceca, Austria e Slovenia. Qui si apre la porta della Bora che lancia il fresco verso di noi e favorisce la nascita di un vortice di bassa pressione nel sud dell'Italia. Il percorso che vi abbiamo descritto è un percorso prevalentemente di "terra ferma", quindi l'aria fredda non avrà modo di arricchirsi di umidità lungo il suo percorso. Sarà aria fresca ma secca che non comporterà l'arrivo di alcuna minaccia di pioggia intensa ... magari qualche nuvola, magari qualche pioggia debole il primo giorno d'irruzione, ma il Sole non mancherà.
Ci troviamo dunque di fronte a una vera e propria altalena termica, con oscillazioni marcate e repentini cambi di scenario. Pur senza fenomeni di maltempo rilevanti, il periodo sarà caratterizzato da nuvolosità variabile e temperature capricciose, rendendo la primavera reggiana 2025 piuttosto imprevedibile. Un aprile che, fedele alla sua fama, non smette di sorprendere.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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