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Baiso, rinasce Casa Toschi: nuova vita per la perla dell'architettura appenninica

Sabato 19 settembre è stata una giornata di grande festa per il comune di Baiso. Con il taglio del nastro a Casa Toschi, la comunità ha riabbracciato una delle sue strutture storiche più rappresentative, restitutita a nuova vita grazie a un magistrale lavoro di recupero e valorizzazione. Situata in una posizione panoramica straordinaria con vista aperta sulla vallata e sui crinali dell'Appennino reggiano, Casa Toschi forma insieme al vicino Villino Venturi e al suggestivo Castello di Baiso un trittico architettonico unico nel suo genere, perfetto esempio di integrazione tra l'edilizia storica di collina e il paesaggio naturale circostante.

Baiso, rinasce Casa Toschi: nuova vita per la perla dell'architettura appenninica

Un trittico di storia e architettura: tra Castello, Villino e Corte

Il valore di Casa Toschi è strettamente legato al contesto monumentale in cui si inserisce, formando un'area di straordinario pregio storico-artistico:

  • Il Castello di Baiso: antico baluardo difensivo le cui origini risalgono al Medioevo (già citato nei documenti della grancontessa Matilde di Canossa), domina dall'alto l'abitato. Passato attraverso i secoli e le dominazioni delle famiglie Baisi, Fogliani ed Estensi, conserva ancora il fascino austero della fortezza appenninica, unito agli interventi di restauro che ne hanno evidenziato la sagoma e la torre.

  • Villino Venturi: elegante dimora signorile situata a poca distanza dal castello e da Casa Toschi, rappresenta una testimonianza fondamentale dell'architettura residenziale di inizio Novecento. Costruito come villa di campagna, integra elementi stilistici eclettici e Liberty, dialogando perfettamente con il verde della collina e con il profilo della vicina fortezza.

  • Casa Toschi e la sua Corte: completamento ideale di questo percorso, rappresenta l'architettura padronale di servizio e residenziale dell'epoca, recuperata per diventare oggi un ponte attivo tra la memoria del passato e le esigenze della comunità contemporanea.

Ambiente, memoria e comunità: i nuovi spazi della Corte

Il progetto di recupero della corte non si è limitato a preservare le mura storiche, ma ha trasformato il complesso in un polo multifunzionale al servizio del territorio, dove storia e futuro si incontrano:

  • Piano Terra – La 3ª sede del CEAS Terre Reggiane - Tresinaro Secchia: gli spazi del piano terra ospitano ufficialmente la nuova sede del Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità. Diventerà un punto di riferimento per progetti di didattica ambientale, tutela della biodiversità locale e promozione di stili di vita sostenibili per tutti i comuni dell'Unione.

  • Primo Piano – Spazio espositivo e Archivio "Giovanni Battista Toschi": il piano superiore è interamente dedicato alla cultura e alla memoria storica. Oltre alla sala espositiva, la struttura custodisce il museo e l'archivio intitolato a Giovanni Battista Toschi, celebre figura nata proprio a Baiso, riconosciuto come uno dei più importanti storici dell'arte, critici e pionieri della fotografia in Italia.

  • La Corte e i servizi scolastici: l'intervento di restauro ha restituito armonia a tutto l'impianto della corte storica. Una parte del complesso recuperato è stata sapientemente adibita a mensa per la vicina scuola media, garantendo ai ragazzi un ambiente moderno, accogliente e ricco di fascino.

Un'inaugurazione corale tra istituzioni, ambiente e cultura

A testimoniare l'importanza strategica dell'intervento per l'intera vallata, la cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di numerose autorità locali e figure di spicco del panorama culturale e ambientale reggiano:

  • Erano presenti il Sindaco di Baiso Fabio Spezzani, il Sindaco di Viano Fabrizio Corti e la Vice-Sindaco di Castellarano Cassandra Bartolini, insieme agli esponenti della giunta comunale.

  • Tra gli interventi tecnici e istituzionali hanno preso la parola l'architetto del paesaggio Giuliano Cervi e il Presidente del Coordinamento di Protezione Civile di Reggio Emilia Alessandro Sandrolini.

  • Un tocco d'autore è stato fornito dalla presenza di Massimo Zamboni, ideatore del festival "La Vita Selvatica": l'evento di inaugurazione è stato infatti inserito all'interno della programmazione del festival come speciale evento "OFF", a conferma della vocazione di Casa Toschi quale nuovo spazio di contaminazione tra natura, arte e territorio.

  • A tagliare il nastro i tre storici operatori del CEAS che da 10 anni svolgono un lavoro essenziale con le scuole e la cittadinanza: Dott.ssa Debora Lervini, Dott.ssa Laura Catellani e il Dott. Matteo Benevelli.

La riapertura di Casa Toschi rappresenta un tassello fondamentale per la valorizzazione dell'Appennino, offrendo ai residenti e ai visitatori una nuova tappa imperdibile tra le bellezze paesaggistiche e storiche della nostra collina.

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

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