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Il Cielo "filante" sopra Reggio Emilia: anatomia dei Cirri

🌬️ Il Cielo "filante" sopra Reggio Emilia: anatomia dei Cirri

Il Cielo "filante" sopra Reggio Emilia: anatomia dei Cirri

Quelli che vediamo sono Cirri (Cirrus), le nuvole più alte della troposfera. In questo momento, sopra la nostra pianura, si stanno muovendo in un ambiente estremo:

-> Quota: tra i 7.000 e i 12.000 metri.
-> Temperatura: da −30°C fino a un gelido −65°C.
-> Composizione: a queste temperature, l'acqua non esiste allo stato liquido. Questi filamenti sono composti interamente da cristalli di ghiaccio.

Perché hanno questa forma a "pennellata"?

La forma allungata e sfilacciata (tecnicamente chiamate Cirrus uncinus o fibratus) è opera del vento. Con correnti che soffiano da Ovest tra i 30 e i 50 km/h, i cristalli di ghiaccio che cadono verso il basso vengono trascinati orizzontalmente, creando l'effetto "virga" (le scie di caduta) che conferisce al cielo questo aspetto dinamico e maestoso.

In meteorologia, i cirri sono spesso definiti i "precursori del fronte".

L'umidità al 100% in alta quota ci dice che l'aria sta diventando satura a causa dell'avvicinamento di un sistema perturbato legato al vortice sulle Isole Britanniche.

Quindi, i cirri che vediamo oggi sono le "avanguardie" dell'aria atlantica. Stanno annunciando che l'anticiclone che ci ha regalato stabilità sta cedendo il passo: l'umidità sale, la pressione scende e il cielo si prepara a cambiare volto per la giornata di domani.

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