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Giornata Mondiale dell'Orso Polare (27 Febbraio) e la Royal and Ancient Polar Bear Society

Questa ricorrenza è stata istituita da Polar Bears International, la principale organizzazione per la conservazione di questa specie. Perché oggi? La data non è casuale: coincide con il periodo in cui, nell'Artico, le mamme orse e i loro cuccioli dormono nelle tane scavate nella neve. È il momento di massima vulnerabilità per la specie.

Giornata Mondiale dell'Orso Polare (27 Febbraio) e la Royal and Ancient Polar Bear Society

Questa ricorrenza è stata istituita da Polar Bears International, la principale organizzazione per la conservazione di questa specie.

Perché oggi?
La data non è casuale: coincide con il periodo in cui, nell'Artico, le mamme orse e i loro cuccioli dormono nelle tane scavate nella neve. È il momento di massima vulnerabilità per la specie.

Non è solo una celebrazione della "bellezza" dell'animale, ma un monito sulla Crisi Climatica. L'obiettivo è sensibilizzare sulla riduzione del ghiaccio marino, habitat fondamentale per la loro sopravvivenza.

⚓ La Royal and Ancient Polar Bear Society

Fondata nel 1963 ad Hammerfest, in Norvegia (spesso definita la città più settentrionale del mondo), il suo nome originale è Isbjørnklubben.

-> Cos'è: nonostante il nome altisonante, è un'organizzazione nata per preservare la storia della caccia e della vita artica, trasformandosi poi in un centro di conservazione e cultura locale. Ha sede in un piccolo ma iconico museo proprio sul porto di Hammerfest.

-> Come ci si associa: c'è una regola ferrea: bisogna essere stati fisicamente ad Hammerfest. Non ci si può iscrivere online. Bisogna entrare nel museo, presentarsi e richiedere l'iscrizione. Riceverete un diploma firmato dal sindaco e una spilla d'argento e smalto che raffigura l'orso polare.

-> Lo scopo: I fondi delle quote associative sostengono la conservazione della storia locale e la protezione delle tradizioni artiche.

Soci Illustri

L'albo dei soci conta oltre 250.000 persone, ma spiccano alcuni nomi che hanno fatto la storia:

    Elvis Presley (anche se, curiosamente, pare non ci sia mai andato di persona, la sua iscrizione fu un caso mediatico particolare).

    Re Harald V di Norvegia.

    Plácido Domingo.

    Neil Armstrong (che di "posti remoti" se ne intendeva).

    Meteo Reggio (già ... proprio noi ... in 2 occasioni ci siamo tesserati presso la sede della società)

Ciò che rende la Royal and Ancient Polar Bear Society uno dei club più esclusivi (e onesti) al mondo è la regola sacra dell'integrità fisica: "You must visit Hammerfest in person".

Non importa quanto siate famosi, potenti o influenti: se non mettete piede nel quartier generale ad Hammerfest, non potete avere la spilla d'argento e il diploma.

Il caso più celebre riguarda proprio il Re del Rock, Elvis Presley. Negli anni '60, nel pieno della sua fama mondiale, il suo management o alcuni fan club (le versioni variano leggermente) inviarono una richiesta ufficiale di adesione per lui.

La risposta della Società fu un "No" cortese ma fermo: "Siamo onorati dell'interesse di Mr. Presley, ma le regole sono regole: se vuole diventare un Orso Polare, deve venire a trovarci qui ad Hammerfest."

Elvis non si presentò mai, e quindi non divenne mai ufficialmente un socio, nonostante la sua popolarità avrebbe dato un risalto mediatico immenso al club. Questo episodio viene ancora oggi raccontato con orgoglio nel piccolo museo del porto come prova della loro incorruttibilità.

Perché questa rigidità?

Hammerfest si trova a 70° Nord. Per raggiungerla, specialmente decenni fa, serviva una vera spedizione o un lungo viaggio sul traghetto postale "Hurtigruten" lungo la costa norvegese.

L'associazione non vende "pezzi di carta", ma certifica un'esperienza. Essere soci significa aver testimoniato con i propri occhi la luce del sole di mezzanotte o il buio della notte polare.

La regola obbliga i turisti a fermarsi nella città, supportando il museo e la comunità artica.

Un'eccezione (quasi) unica

L'unica deroga viene talvolta concessa a figure istituzionali o esploratori che si trovano in missioni scientifiche estreme nell'alto Artico, ma anche in quel caso la discussione tra i membri del consiglio è accesissima. Per tutti gli altri — attori, astronauti o meteorologi di Reggio — la via è una sola: il lungo viaggio verso nord.

Se verrete in qualche escursione con noi, quindi, noterete sui nostri zaini una "patacca" più che esclusiva :) 

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

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