Vai al contenuto principale

Caldo fine settimana

Se pensate che questi giorni siano eccessivamente caldi per il mese di Ottobre, aspettate la giornata di domenica. Oggi sarà l'ultima giornata di velature e foschie che limitano l'arroganza del Sole, da domani la nostra Stella sarà libera di irraggiare il reggiano con temperature che si porteranno attorno ai 27°/28°C. Ma è domenica che toccheremo il picco di calore con punte che in Pianura ed in Città minacciano di superare i ...

Caldo fine settimana

????Caldo Week-end ????

Se pensate che questi giorni siano eccessivamente caldi per il mese di Ottobre, aspettate la giornata di domenica.

Oggi sarà l'ultima giornata di velature e foschie che limitano l'arroganza del Sole, da domani la nostra Stella sarà libera di irraggiare il reggiano con temperature che si porteranno attorno ai 27°/28°C.

Ma è domenica che toccheremo il picco di calore con punte che in Pianura ed in Città minacciano di superare i 30°C in diverse stazioni.

La colpa è da ricercare nell'anticiclone che salirà alto sullo stretto della Manica tra Francia e Regno Unito. Questo promontorio farà scendere verso il centro Europa una corrente d'aria che si sconterà frontalmente con le Alpi.

L'evoluzione ve l'abbiamo raccontata già diverse volte, ma un ripasso va sempre bene.

Quando una corrente d'aria incontra una catena montuosa molto alta può prendere solo due vie: aggirarla o scavalcarla.
Una buona fetta di questa corrente verrà deviata verso est scivolando verso i Balcani. Sarà un'aria fredda e secca che farà crollare i termometri su Germania, Austria, Polonia, Ungheria, ... ecc.
Ma una parte riuscirà ad attraversare i passi di Montagna e a gettarsi in Pianura. Come sempre la porta più grande si aprirà alle spalle di Milano, nella zona dei grandi laghi, dove le Alpi sono più "permeabili" alle correnti in arrivo da nord.
Queste correnti cadranno dalle vette alpine direttamente nel bacino padano, con un vento secco e caldo.

Avete già capito che siamo parlando del vento di Foehn (o Favonio), che asciuga l'aria e fa schizzare i termometri verso l'alto di 1°C ogni 100 metri di caduta verticale.

Per tale ragione, domenica 08, avremo delle temperature anomale di notevole importanza e sensibilmente sopra la media del periodo.

E' qualcosa di anomalo?
No, il vento di Foehn è un evento del tutto naturale. Anomalo è il gran caldo di questi giorni e il perdurare prolungato di questa alta pressione che non permette all'autunno di comportarsi da tale.
Il vento caldo in sé rispetta le leggi della fisica.

Il vento sarà intenso?
No, nel nostro territorio soffierà a regime di "brezza gentile", per usare un termine meteorologico.

Quanto durerà?
Giusto una giornata intera poi l'inclinazione delle correnti d'aria cambierà.

Quando arriverà l'autunno?
Purtroppo non se ne parlerà fino a metà mese. Secondo alcuni modelli previsionali potrebbe cambiare qualcosa dal 15 in poi con un po' di pioggia e un calo termico non irresistibile (se confermato). Fino ad allora avremo cielo sereno, temperature molto calde e nessuna goccia di pioggia.

Come va con la siccità?
Siamo all'inizio della "stagione delle piogge" e fino a metà mese faremo registrare un bello "0" netto. Per poter dire che la situazione è discreta necessiteremmo di 100 mm di pioggia ad andare a fine mese. Per il momento stiamo ancora vivendo di rendita delle piogge esagerate di inizio maggio che hanno compensato una primavera/inverno scorsi decisamente magri.

Riassumendo, dobbiamo portare ancora pazienza nell'attesa che questa ottobrata ci abbandoni. Il vento caldo di domenica, se non altro, sarà di grande aiuto nel pulire la pesantissima cappa di inquinamento che si è depositata giorno dopo giorno. 
Il problema è che, questa, potrebbe ripresentarsi progressivamente nel corso della prossima settimana visto il dominio di alta pressione.

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

Notizie correlate

Allarme a Corte Tegge: nube tossica di acido nitrico visibile anche dalle nostre webcam

Allarme a Corte Tegge: nube tossica di acido nitrico visibile anche dalle nostre webcam

REGGIO EMILIA – Un grave episodio di natura chimica si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 2 ottobre 2026, nella prima periferia ovest della città. Esattamente alle 17:04, una densa e vistosa colonna di fumo dal caratteristico colore arancione e rosso mattone si è innalzata dalla zona industriale di Corte Tegge, in via dell’Industria. L'inconsueto fenomeno è stato nitidamente intercettato anche dalla nostra webcam installata presso il CUP di Reggio Emilia, che orientata verso nord-ovest ha immortalato la rapida formazione della nube e la sua successiva dispersione negli strati bassi dell'atmosfera.

Leggi tutto
Guardare la Pianura Padana dallo Spazio: perché le nostre montagne la rendono una "trappola" per lo smog

Guardare la Pianura Padana dallo Spazio: perché le nostre montagne la rendono una "trappola" per lo smog

Ci sono immagini che valgono più di mille trattati scientifici. Questa straordinaria fotografia, scattata dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) il 30 aprile 2025, mostra il Nord Italia da una prospettiva unica e incredibilmente didattica. Dall'alto appare con spietata chiarezza la conformazione geografica del nostro bacino: un'ampia pianura completamente incastonata tra l'arco imponente delle Alpi a nord e la catena degli Appennini a sud. Quella "patina" opaca e lattiginosa che si vede ristagnare al centro non è soltanto un semplice velo di nebbia, ma una miscela densa di umidità, foschia e inquinanti intrappolati a bassa quota.

Leggi tutto
Perché a Reggio Emilia non piove "quasi" mai quando ci sono allerte? Il ruolo del "Gigante" e i segreti del radar

Perché a Reggio Emilia non piove "quasi" mai quando ci sono allerte? Il ruolo del "Gigante" e i segreti del radar

Quante volte è capitato? I telegiornali e i bollettini meteo lanciano l'allarme per forti temporali in arrivo al Nord, le mappe si tingono di arancione o di rosso, ma poi su Reggio Emilia cade appena qualche goccia o addirittura spunta il sole. In tanti ci chiedono: “Perché la nostra provincia sembra quasi sempre protetta o dimenticata dai temporali?” La risposta non sta nel caso, ma nella geografia del nostro territorio e in una complessa "partita a scacchi" che l'atmosfera gioca ogni volta che una perturbazione attraversa l'Italia dalla Liguria.

Leggi tutto
Buco dell'ozono: tra falso allarmismo e realtà scientifica

Buco dell'ozono: tra falso allarmismo e realtà scientifica

Il 16 settembre si celebra la Giornata internazionale delle Nazioni Unite per la preservazione dello strato di ozono, una ricorrenza fondamentale per ricordare il ruolo cruciale di questo gas nello schermare la Terra dai raggi ultravioletti dannosi. Spesso, però, l'informazione generale tratta l'argomento con sensazionalismo, oscillando tra notizie d'allarme su un'espansione catastrofica e trionfalistici annunci sulla sua imminente "chiusura". La realtà scientifica richiede un'analisi più sobria: il buco dell'ozono non è un vuoto statico nell'atmosfera, ma un fenomeno stagionale e dinamico che varia di anno in anno.

Leggi tutto