Vai al contenuto principale

Caldo africano? Sì, ma a sud dell’Appennino. A Reggio Emilia nessuna apocalisse come si racconta

Ce lo state scrivendo da qualche giorno, negli ultimi giorni si rincorrono titoli allarmistici: “Arrivano i 50 gradi!”, “Italia nella fornace africana!”. Ma davvero dobbiamo prepararci all’inferno sulla Terra? Fortunatamente, no, e sicuramente non a Reggio Emilia e nell’area padana dove magari avremo qualche eccesso di vento caldo lunedì. Analizziamo insieme il grafico previsionale GFS "a spaghetti" aggiornato al 19 luglio, che mostra l’andamento previsto delle temperature a 1500 metri di quota (850 hPa) e delle precipitazioni al suolo per i prossimi giorni.

Caldo africano? Sì, ma a sud dell’Appennino. A Reggio Emilia nessuna apocalisse come si racconta

Ce lo state scrivendo da qualche giorno, negli ultimi giorni si rincorrono titoli allarmistici: “Arrivano i 50 gradi!”, “Italia nella fornace africana!”. Ma davvero dobbiamo prepararci all’inferno sulla Terra? Fortunatamente, no, e sicuramente non a Reggio Emilia e nell’area padana dove magari avremo qualche eccesso di vento caldo lunedì.

Analizziamo insieme il grafico previsionale GFS "a spaghetti" aggiornato al 19 luglio, che mostra l’andamento previsto delle temperature a 1500 metri di quota (850 hPa) e delle precipitazioni al suolo per i prossimi giorni.

-> FASE CALDA: 20-22 luglio

Un promontorio di aria rovente in risalita dal nord-Africa e dal Mediterraneo eccezionalmente caldo sta investendo il Sud Italia e le regioni centrali, con temperature fuori scala, cariche anche di polvere sahariana.

Da noi, in Emilia occidentale, l'ondata di calore non riuscirà a superare realmente l’Appennino. Ci riuscirà solo in parte lunedì 21 luglio, quando un vento di Garbino (secco e caldo dai quadranti sud-occidentali) potrebbe far impennare temporaneamente le massime fino a 35-36°C. Si tratterà però di un picco rapido e indotto più dal vento che dalla massa d’aria africana in sé.

-> FASE FRESCA: dal 23 luglio

Il grafico mostra un calo netto delle temperature a partire da mercoledì 23 luglio, fino a valori sotto la media climatica. Il motivo? Una saccatura di origine atlantica, in discesa dalle Isole Britanniche, porterà aria fresca e instabile, con l’arrivo di temporali e rovesci sparsi.

Questo cambio d’aria segnerà la fine dell’ondata calda e inaugurerà una fase decisamente più vivibile, con giornate più ventilate e temperature attorno ai 27°C.

-> TENDENZA FINALE: tra fine luglio e inizio agosto

Nel medio-lungo termine, il grafico entra nel cosiddetto “campo delle ipotesi”, cioè un’area a bassa affidabilità previsionale. Tuttavia, si intravede una tendenza a valori in media, con massime tra 31°C e 32°C, ma senza eccessi né stazionarietà.

In altre parole, ci aspetta un andamento variabile, con l’alternanza tra giornate soleggiate e altre più instabili, ma senza ritorni immediati di super-caldo o condizioni estreme.

Quindi "Stop al terrorismo meteorologico" che crea confusione e scredita questo favoloso ramo della scienza
È importante ricordare che nessun modello indica oggi temperature da record per l’Emilia occidentale. I 50°C di cui parlano alcuni siti sono numeri presi fuori contesto (o magari furbescamente riferiti ad altre zone), riferiti a scenari estremi, teorici e limitati a località del Sud Italia (ma nemmeno lì saranno raggiunti).

Al tempo stesso, però, non siamo nemmeno al cospetto dell'arrivo di correnti "gelide" come vogliono far credere altri meteoterroristi-negazionisti della crisi climatica.

In Appennino e in Pianura Padana, l’anticiclone africano farà solo una fugace comparsa e poi sarà allontanato da correnti fresche atlantiche.

> Caldo intenso ma breve, soprattutto lunedì 21 luglio per effetto del vento di Garbino.
> Fresco e instabilità da mercoledì 23 con temporali e temperature in calo.
> Fine mese variabile, con temperature nella media climatica.

Assolutamente nessuna ondata da 50°C a Reggio Emilia, né segnali di caldo estremo persistente.

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

Galleria

Notizie correlate

Neve a maggio in Appennino: un classico "capriccio" di stagione che non ferma il riscaldamento globale

Neve a maggio in Appennino: un classico "capriccio" di stagione che non ferma il riscaldamento globale

Stamattina, chi ha dato un’occhiata alle nostre webcam del Monte La Nuda, a quota 1.700 metri (alle spalle di Cerreto Laghi), si è trovato davanti a uno scenario prettamente invernale. La neve è tornata a imbiancare le vette del nostro crinale oltre i 1.600 metri, offrendo uno spettacolo suggestivo che, puntualmente, riaccende il dibattito: "Ma se nevica a maggio, il riscaldamento globale dov'è?". Per rispondere correttamente, dobbiamo fare un passo indietro e distinguere tra episodi meteo locali e trend climatici globali.

Leggi tutto
L'inversione termica che condizionerà i prossimi giorni di alta pressione: il tutto in una fotografia

L'inversione termica che condizionerà i prossimi giorni di alta pressione: il tutto in una fotografia

In questi giorni l'inversione termica è tornata a farsi notare sulla Pianura Padana, e l'immagine scattata dalle colline di Casalgrande Alto lo mostra in modo molto eloquente. Sullo sfondo, limpido e quasi trasparente, si intravede il profilo delle Alpi, con il Monte Baldo. Ma basta abbassare di poco lo sguardo per vedere un dettaglio meno piacevole: un denso strato grigio che avvolge la pianura. È il risultato di un fenomeno atmosferico comune nei mesi freddi: l'inversione termica ...

Leggi tutto
Perché in Appennino fa più caldo che in Pianura? La semplice meccanica dell’inversione termica

Perché in Appennino fa più caldo che in Pianura? La semplice meccanica dell’inversione termica

Capita spesso, soprattutto in inverno o nei periodi dominati da un’alta pressione africana, di salire verso le colline e l’Appennino reggiano e trovare un’aria più mite, asciutta e pulita rispetto alla Pianura Padana. Una situazione che può sembrare “al contrario”: istintivamente ci aspetteremmo che più si sale, più faccia freddo. E invece, a volte, accade l’esatto opposto. È ciò che chiamiamo inversione termica. Cos’è l’inversione termica? ...

Leggi tutto