Artemis II: La Luna può attendere (ma solo un pochino!)
C'è grande fermento nel mondo dell'astronautica, ma anche un pizzico di delusione per gli appassionati che aspettavano di vedere il "gigante" alzarsi in volo proprio in questi giorni. La missione Artemis II, che segnerà lo storico ritorno dell'uomo nei pressi della Luna, ha dovuto infatti "tirare il freno a mano" ...
C’è grande fermento nel mondo dell’astronautica, ma anche un pizzico di delusione per gli appassionati che aspettavano di vedere il "gigante" alzarsi in volo proprio in questi giorni. La missione Artemis II, che segnerà lo storico ritorno dell'uomo nei pressi della Luna, ha dovuto infatti "tirare il freno a mano".
Cosa è successo? Tra gelo e piccoli intoppi tecnici
Preparare un lancio spaziale è un lavoro di precisione chirurgica dove anche il meteo gioca un ruolo da protagonista. Inizialmente, è stata proprio un’ondata di freddo intenso a colpire il centro spaziale Kennedy, in Florida, obbligando i tecnici della NASA a far slittare i test di alcuni giorni.
Successivamente, durante la "prova generale" (una simulazione completa del lancio), è stata rilevata una piccola perdita di idrogeno liquido mentre si riempivano i giganteschi serbatoi del razzo. Nonostante la perdita fosse di lieve entità e il test sia stato portato a termine con successo, la NASA ha scelto la via della massima prudenza: il lancio è stato ufficialmente rinviato a marzo. La sicurezza dei quattro astronauti a bordo, infatti, viene prima di ogni record.
I protagonisti del viaggio: SLS e Orion
Per capire la portata di questa missione, dobbiamo conoscere i due "mostri sacri" della tecnologia che ci riporteranno tra le stelle:
-> Il razzo SLS (Space Launch System): immaginate un colosso alto quasi 100 metri (quanto un palazzo di 30 piani!). È il razzo più potente mai costruito dalla NASA. Il suo compito è vincere la gravità terrestre sprigionando una spinta incredibile per lanciare la navetta verso la Luna.
-> La navicella Orion: è la "casa" degli astronauti. Una capsula tecnologicamente avanzatissima, progettata per proteggere l'equipaggio dalle radiazioni spaziali e dal calore estremo (circa 2.800 gradi!) che incontrerà al rientro nell'atmosfera terrestre.
La missione: 4 pionieri verso l'ignoto
A bordo di Orion ci saranno quattro astronauti: Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen. Il loro compito non sarà atterrare sulla Luna (quello toccherà alla missione successiva, Artemis III), ma girargli intorno. Sarà un viaggio di circa 10 giorni che servirà a testare tutti i sistemi di bordo in vista dello sbarco vero e proprio.
Quando si parte?
La prossima "finestra di lancio" si aprirà il 6 marzo. Perché proprio allora? Perché la Luna non è ferma: per raggiungerla bisogna aspettare che Terra e Luna siano perfettamente allineate, come in un appuntamento cosmico che accade solo in determinati giorni del mese.
I nostri quattro eroi sono ora usciti dalla quarantena per riabbracciare le famiglie, ma tra poche settimane saranno di nuovo pronti sulla rampa di lancio. Restate sintonizzati su Meteo Reggio: la Luna non è mai stata così vicina! ????✨
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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