Starship V3: al via il conto alla rovescia per il debutto della nuova generazione di SpaceX
Dettagli e obiettivi del Flight 12: il dodicesimo volo suborbitale terrà a battesimo il monumentale Booster 19 e la nuova versione del megarazzo di Elon Musk.
METEO REGGIO / ASTRONAUTICA – La comunità aerospaziale ha gli occhi puntati su Boca Chica, in Texas. A sette mesi dall'ultimo storico lancio, SpaceX è pronta a inaugurare una nuova era dello sviluppo del vettore più grande e potente mai costruito. Il Flight 12 (IFT-12) segnerà infatti il Maiden Flight (volo di debutto) di Starship V3 (Version 3), l'evoluzione definitiva del sistema di lancio pesante concepito per portare l'umanità sulla Luna e su Marte.
Per questo battesimo del fuoco, sulla cresta della rampa svetterà la nave Ship 39, agganciata al colossale Booster 19 (Super Heavy). La finestra di lancio si aprirà a brevissimo e seguirà una traiettoria suborbitale, studiata per testare le profonde modifiche strutturali apportate all'architettura del razzo.
Cosa cambia con la "Versione 3"?
Il salto generazionale dalla V2 alla V3 è notevole. Con una configurazione completamente stacked che ora sfiora i 124 metri di altezza, Starship V3 introduce i rivoluzionari motori Raptor 3. Questi propulsori non solo generano una spinta complessiva record di circa 18 milioni di libbre al decollo (quasi il doppio del leggendario Saturn V delle missioni Apollo), ma presentano un design semplificato, privo di coperture protettive esterne e con sensori integrati per favorire il riutilizzo rapido.
Inoltre, il Flight 12 terrà a battesimo una seconda novità logistica a Starbase: sarà il primo lancio eseguito dalla nuovissima Seconda Rampa Orbitale (Pad 2).
Gli obiettivi chiave del Flight 12: tra test estremi e carichi utili
Questo dodicesimo volo test spingerà il veicolo oltre i limiti strutturali precedentemente esplorati, con un'agenda fitta di esperimenti dinamici in orbita e durante il rientro.
-> Il rilascio dei simulatori Starlink V3
Sebbene si tratti di un volo suborbitale, per la prima volta Starship testerà il dispiegamento di un carico utile realistico. All'interno della stiva viaggeranno 20 simulatori di massa dei futuri satelliti Starlink V3, insieme a due speciali satelliti modificati.
Questi ultimi avranno un compito cruciale: una volta posizionati, proveranno a scansionare lo scudo termico di Starship tramite telecamere, trasmettendo le immagini in tempo reale a terra. Si tratta di un test fondamentale per verificare l'integrità dello scudo prima del rientro nelle missioni future, dove si tenterà il recupero al volo sia del Booster che della Ship tramite le braccia meccaniche "Mechazilla".
-> Piastrelle mancanti... a scopo scientifico
Lo scudo termico resta la sfida ingegneristica più complessa per Elon Musk. Nel Flight 12, SpaceX giocherà d'azzardo per raccogliere dati:
Alcune piastrelle di ceramica nera sono state dipinte di bianco per fungere da bersagli ottici per le telecamere dei satelliti Starlink.
Una piastrella dello scudo termico è stata intenzionalmente rimossa prima del lancio. L'obiettivo è misurare l'esatto carico aerodinamico e lo stress termico a cui sono sottoposte le piastrelle adiacenti quando si crea un "buco" nel rivestimento durante il rovente rientro atmosferico.
-> Manovre estreme nello Spazio e in Reentry
Durante la fase di crociera nello spazio profondo, i tecnici tenteranno il riaccensione (relight) di un singolo motore Raptor per dimostrare la capacità della nave di effettuare manovre orbitali controllate.
Nelle fasi finali del rientro sopra l'Oceano Indiano, la Ship eseguirà due test strutturali ad altissima sollecitazione:
Una manovra per mettere deliberatamente sotto sforzo i limiti strutturali dei flap posteriori.
Una virata dinamica in rollio (banking maneuver) per simulare la complessa traiettoria che le future Starship dovranno compiere quando torneranno a terra per atterrare direttamente sul sito di lancio a Starbase.
Il profilo di volo
Il piano prevede una sequenza ormai collaudata per la prima fase: dopo il decollo e la separazione a caldo (hot-staging), il Booster 19 eseguirà la manovra di boostback per effettuare un ammaraggio controllato nel Golfo del Messico (per questo primo volo di una nuova architettura non verrà tentato il "catch" al volo sulla torre). La Ship 39 proseguirà la sua corsa verso lo spazio prima di tuffarsi a folle velocità nell'atmosfera e terminare la sua corsa nell'Oceano Indiano.
Il conto alla rovescia è iniziato: l'emozione e la certezza di assistere alla storia dell'astronautica, come sempre con SpaceX, sono garantite. Lancette puntate per le 12:30 (mezzogiorno e trenta) del 22 maggio.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
Immagini: Space X
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