🚀 Artemis 2, l’umanità ha lasciato la Terra: Orion è in rotta verso la Luna!
DIREZIONE LUNA – Non succedeva dal 1972, dai tempi della storica missione Apollo 17. Stanotte, il cielo non ha ospitato solo stelle e pianeti, ma ha visto quattro esseri umani compiere il "grande salto". L'equipaggio di Artemis 2 ha ufficialmente abbandonato l'orbita terrestre e ora sta viaggiando nel vuoto dello spazio profondo verso il nostro satellite.
Cosa è successo il 2 Aprile: gli ultimi test in "cortile"
Prima di affrontare il lungo viaggio di circa 380.000 km, gli astronauti Wiseman, Glover, Koch e Hansen hanno trascorso la giornata di ieri, 2 aprile, a testare la loro "auto spaziale", la capsula Orion (soprannominata Integrity).
Non è stata una giornata di relax: l'equipaggio ha preso i comandi manuali per verificare la precisione della navicella, simulando manovre di avvicinamento e attracco. Oltre ai test tecnici, gli astronauti hanno dovuto gestire la vita quotidiana in microgravità : dai primi pasti nello spazio al ripristino del sistema igienico di bordo, che ha richiesto un piccolo intervento di manutenzione. Tutto è stato verificato con estrema cura: quando si parte per la Luna, non sono ammessi errori.
La notte del "Grande Salto": l’iniezione Trans-Lunare
Tra la sera di ieri e le prime ore di oggi, 3 aprile, è avvenuto il momento cruciale. La navicella si trovava in un’orbita terrestre molto alta ed ellittica. Per "scappare" dalla gravità del nostro pianeta, Orion ha acceso il suo motore principale per circa sei minuti.
Questa spinta potentissima, chiamata in gergo tecnico Translunar Injection (TLI), ha funzionato come una sorta di fionda invisibile: ha dato alla capsula la velocità necessaria per rompere l'abbraccio della Terra e inserirsi in una traiettoria precisa verso la Luna. In quel momento, l'umanità è tornata a essere una specie interplanetaria.
Come si viaggia nello spazio profondo? La fionda gravitazionale
Per raggiungere la Luna, la capsula Orion non si affida solo alla potenza dei suoi motori, ma sfrutta un principio fisico fondamentale: l'assistenza gravitazionale (comunemente nota come "fionda gravitazionale"). In termini semplici, la navicella utilizza la forza di gravità di un corpo celeste — in questo caso la Terra per la partenza e la Luna per il ritorno — come se fosse un acceleratore naturale.
Entrando nel campo gravitazionale della Terra con una precisa angolazione e attivando i motori nel punto di massima vicinanza (il perigeo), Orion ottiene una spinta supplementare che ne "stira" l'orbita fino a farla intersecare con quella lunare. Questa manovra è fondamentale per due motivi: permette di raggiungere velocità elevatissime, indispensabili per vincere l'attrazione terrestre, e consente un enorme risparmio di carburante. Senza l'aiuto della gravità , dovremmo costruire razzi infinitamente più grandi e pesanti solo per trasportare il propellente necessario a completare il viaggio. In pratica, la NASA usa le leggi della fisica per "rubare" un po' di energia dal movimento dei pianeti e trasformarla in velocità per i nostri astronauti.
Oggi, 3 Aprile: in crociera verso l'ignoto
Cosa stanno facendo gli astronauti proprio in questo momento? Oggi inizia la fase di crociera. Dopo l'adrenalina della partenza, il ritmo a bordo si stabilizza, ma l'attenzione resta altissima:
-> Correzioni di rotta: gli ingegneri della NASA monitorano costantemente la traiettoria. Se la navicella devia anche solo di pochi metri, vengono effettuate micro-accensioni dei motori per rimetterla sul binario giusto.
-> Monitoraggio dei sistemi: si controllano i livelli di ossigeno e la tenuta della capsula contro le radiazioni solari, ora che Orion non è più protetta dallo scudo magnetico terrestre.
-> Obiettivo Lunedì: tutto il lavoro di oggi è finalizzato al grande appuntamento di lunedì 6 aprile, quando Orion sorvolerà il lato nascosto della Luna a pochissima distanza dalla superficie.
Un nostro pensiero ...
Guardando il cielo stasera, pensate che lassù, in quel puntino luminoso che corre verso la Luna, ci sono quattro esploratori che stanno scrivendo la storia. Noi di Meteo Reggio continueremo a seguire la missione, pronti a mostrarvi le prime incredibili immagini della superficie lunare che arriveranno nei prossimi giorni.
Prossima tappa: lunedì 6 Aprile, sorvolo ravvicinato della Luna.
Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti su questa nuova era dell'esplorazione spaziale!
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
Notizie correlate
Il tuo nome a un milione di miglia dalla Terra: Vola nello spazio profondo con il Telescopio Roman della NASA!
L'iniziativa gratuita per ottenere il proprio "Boarding Pass" spaziale. Scopri la storia travagliata, le tecnologie rivoluzionarie e come imbarcarti gratuitamente in questa straordinaria missione scientifica.
Leggi tutto
Orgoglio tricolore nello spazio: Luca Parmitano sarà il pilota di Artemis III
Annuncio storico dell'ESA: l'astronauta italiano guiderà la capsula Orion nella cruciale missione di test in orbita terrestre. Ma come cambiano i piani per lo sbarco sulla Luna e le speranze per Samantha Cristoforetti?
Leggi tutto
Spettacolo nei cieli reggiani: l’abbraccio tra Giove e Venere (con il tocco di Mercurio) al tramonto del 9 giugno
Se in queste ultime sere di cieli sereni avete allungato lo sguardo verso l'orizzonte subito dopo il tramonto, vi sarete sicuramente accorti di due "fari" luminosissimi che dominano il crepuscolo. Non si tratta di aerei né di satelliti artificiali: sono Venere e Giove, i due pianeti più brillanti del nostro Sistema Solare, che sera dopo sera si sono avvicinati sempre di più. Il culmine di questo lento valzer celeste avverrà nella serata di domani, martedì 9 giugno, quando assisteremo a una splendida congiunzione stretta. I due pianeti sembreranno quasi sfiorarsi in un bacio apparente, pronti al "sorpasso" astronomico, accompagnati a breve distanza da un terzo, timido ospite: il piccolo Mercurio.
Leggi tutto
Tempesta sulla Space Coast: esplode il New Glenn di Blue Origin. E per Artemis la strada si fa in salita
Un'anomalia distrugge il megarazzo di Jeff Bezos sulla rampa di lancio. Pochi giorni prima, il debutto di Starship V3 tra luci e ombre: lo sviluppo dei vettori pesanti si conferma una sfida titanica.
Leggi tutto