Una debole scossa di terremoto si è manifestata sotto il Cusna
Nulla di minaccioso, ma nella mattinata di domenica 23 marzo alle 10:15 è stato registrato dai sismografi un debole terremoto di magnitudo 2.4 sotto il monte Cusna. Un terremoto molto profondo che ci ricollega a quanto detto nei giorni scorsi per i terremoti che avvengono in Pianura a nord di Reggio Emilia ...
Nulla di minaccioso, ma nella mattinata di domenica 23 marzo alle 10:15 è stato registrato dai sismografi un debole terremoto di magnitudo 2.4 sotto il monte Cusna. Un terremoto molto profondo che ci ricollega a quanto detto nei giorni scorsi per i terremoti che avvengono in Pianura a nord di Reggio Emilia.
La scossa registrata dai sismografi domenica mattina è avvenuta alla profondità di ben 56 chilometri, una distanza dall'epicentro importante se paragonata a quelli molto più superficiali che di solito si manifestano in Pianura. I terremoti che avvengono nell'Appennino Reggiano sono "generalmente" più profondi rispetto a quelli della Pianura Padana. Questo è dovuto alla struttura geologica della Regione:
-> Zona appenninica (terremoti profondi solitamente, 10-30 km). Questo perché nell'Appennino, la crosta terrestre è più spessa e gli strati rocciosi subiscono compressioni tettoniche dovute alla collisione tra la placca africana e quella euroasiatica. I terremoti si verificano tipicamente a profondità comprese tra 10 e 30 km, all'interno della crosta. Quello di domenica addirittura a 56 km di profondità!
-> Zona padana (terremoti superficiali, 5-15 km). Questo perché qui la crosta è più sottile e gli strati superficiali sono costituiti da sedimenti poco consolidati, che amplificano le onde sismiche.
Un terremoto più superficiale in montagna può essere più distruttivo di uno in Pianura?
Dipende da diversi fattori:
- Un terremoto superficiale (meno di 10 km) genera onde sismiche che si propagano con maggiore intensità in superficie, risultando più distruttivo rispetto a un evento profondo.
- In montagna, le rocce compatte tendono a dissipare meno l’energia sismica, quindi un terremoto superficiale può avere effetti devastanti localmente.
- In Pianura Padana, i terreni alluvionali soffici amplificano le onde sismiche, aumentando il rischio di danni, anche se il terremoto è più profondo.
- Ovviamente, un terremoto più forte (maggiore magnitudo) sarà sempre più distruttivo, indipendentemente dalla profondità.
Ad esempio:
un terremoto di magnitudo 5.5 a 5 km di profondità può causare più danni di un magnitudo 6 a 30 km, perché le onde arrivano con più energia in superficie.
Tuttavia, se lo stesso sisma avviene in Pianura su terreni morbidi, l'effetto può essere amplificato rispetto a un evento simile in montagna su rocce più rigide.
Pertanto, un terremoto più superficiale in montagna può essere molto distruttivo localmente, ma in Pianura gli effetti possono essere amplificati dai sedimenti soffici.
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