Tra il Libeccio e il Garbino sta di mezzo lo Stau
La giornata di oggi è sicuramente dominata dal vento che soffia da sud-ovest. Di nomi sui mezzi d'informazione ne sentiamo tanti: Libeccio, Foehn, Favonio, Garbino, Stau, ... ma spesso vengono usati a casaccio.
La giornata di oggi è sicuramente dominata dal vento che soffia da sud-ovest. Di nomi sui mezzi d'informazione ne sentiamo tanti: Libeccio, Foehn, Favonio, Garbino, Stau, ... ma spesso vengono usati a casaccio.
Se volgiamo lo sguardo in quella direzione dalla nostra provincia, però, notiamo un ostacolo non da poco: l'Appennino!
E oggi notiamo una lunga linea continua di nuvole, chiaro segnale che qualcosa di estremamente didattico ed affascinante sta succedendo. Il muro di Stau.
Questo fenomeno avviene principalmente a causa del sollevamento orografico dell'aria umida che viene spinta verso l'alto quando incontra le montagne
dell'Appennino. Ecco una descrizione più dettagliata del processo e delle condizioni coinvolte:
LIBECCIO:
-> Origine: Il Libeccio è un vento che soffia da sud-ovest ed è spesso associato a perturbazioni atlantiche.
-> Caratteristiche: È un vento umido e tempestoso che porta aria carica di umidità.
-> Effetti sul crinale appenninico: Quando il Libeccio raggiunge l'Appennino, l'aria umida viene sollevata lungo i pendii delle montagne. Questo sollevamento provoca la condensazione del vapore acqueo, formando nuvole e precipitazioni sul lato sopravento del crinale (Liguria e Toscana). Il risultato è spesso un muro di nuvole dense e precipitazioni più o meno abbondanti a seconda dell'umidità.
GARBINO:
-> Origine: Il Garbino è un "vento di caduta" che soffia da sud-ovest e discende dall'Appennino verso la pianura emiliana e le coste adriatiche.
-> Caratteristiche: È un vento caldo e secco sul lato sottovento, ma può inizialmente essere umido prima di discendere dai monti.
-> Effetti sul crinale appenninico: Manifestandosi sul versante sottovento, l'aria diventa bruscamente secca e le nuvole scompaiono all'istante non scendendo verso valle. Abbiamo condizioni di cielo sereno e temperature che riprendono a salire man mano che si scende di quota.
Processo del "MURO DI STAU":
-> Sollevamento orografico: il Libeccio, quando incontra il crinale appenninico, solleva l'aria lungo i pendii liguri/toscani.
-> Condensazione: L'aria che sale si raffredda e il vapore acqueo presente condensa, formando nuvole.
-> Precipitazioni: Questa condensazione può portare a precipitazioni più o meno abbondanti sul lato sopravento della montagna, creando un "muro di nuvole" visibile.
In sintesi, il Libeccio e il Garbino possono generare un muro di nuvole sul crinale appenninico reggiano, grazie al Libeccio che dà avvio al processo di sollevamento orografico che causa la condensazione del vapore acqueo e la formazione di nuvole dense sul lato sopravento delle montagne. Il vento che scavalca l'ostacolo montano, sul lato sottovento, assume il nome di Garbino. Adiabaticamente l'aria si comprime e si secca riscaldandosi di circa 1°C ogni 100 metri di caduta.
Il vento che oggi scavalca il Crinale tocca circa gli 8°/9°C e raggiunge la Pedecollinare alla temperatura di 23°/24°C.
WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
Notizie correlate
Quando il Föhn "pulisce" il cielo: l'analisi del fronte temporalesco di stamattina
La mattinata di oggi sulla provincia di Reggio Emilia ci ha regalato una lezione di meteorologia a cielo aperto. Chi vive sulla fascia pedecollinare e in collina ha assistito a un cambio di scenario repentino: nel giro di pochi minuti, l'umidità della pianura è stata spazzata via da un'irruzione d'aria secca e turbolenta, che ha generato un breve ma scenografico rovescio di pioggia.
Leggi tutto
Dall'Appennino alle Alpi: il Reggiano nella morsa del vento tra Libeccio e Foehn
L'atmosfera sopra la Pianura Padana è in queste ore un campo di battaglia invisibile, dove le correnti d'aria devono fare i conti con la complessa orografia del Nord Italia. Una vasta discesa d'aria fredda sta attraversando il cuore dell'Europa, spingendosi oltre l'arco alpino e attivando due scenari diversi, ma accomunati da un unico grande protagonista: il vento impetuoso.
Leggi tutto
Il Vortice Mediterraneo e il Carico di Polvere Sahariana
L'ultima immagine acquisita dai satelliti EUMETSAT oggi, 9 Maggio 2026, ci offre uno spaccato chiarissimo della dinamica atmosferica che sta interessando il Mediterraneo occidentale e che si appresta a coinvolgere direttamente il nostro territorio.
Leggi tutto
Lo Scirocco "sporca" il Reggiano: tra piogge di fango, raffiche e il respiro del Sahara
REGGIO EMILIA – Un lunedì dal sapore quasi esotico quello che sta interessando la nostra provincia. Guardando le immagini satellitari odierne, spicca un profondo vortice di bassa pressione centrato sulla Sardegna che sta letteralmente ridisegnando il volto del cielo sopra le nostre teste. Non è solo maltempo, è un complesso scambio termodinamico che collega direttamente le dune libiche alle vette del nostro Appennino.
Leggi tutto