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Torna la pioggia sul Reggiano: addio monotonia, i dati degli accumuli e lo spettacolo delle nubi in collina

REGGIO EMILIA – Dopo settimane – se non mesi – contrassegnate da un'interminabile stasi antiscilonica, cieli sereni o tutt'al più velati da sottili cirri d'alta quota, l'atmosfera ha finalmente cambiato passo. Una perturbazione atlantica è riuscita a rompere la rigidità del blocco ad alta pressione, riportando le piogge a bagnare uniformemente il nostro territorio, dall'Alto Appennino fino alle sponde del Po. Sebbene la "sete" accumulata dal terreno e dai bacini idrici negli ultimi mesi rimanga ancora molta, le precipitazioni di queste ore rappresentano un primo, provvidenziale respiro per la vegetazione e per la qualità dell'aria.

Torna la pioggia sul Reggiano: addio monotonia, i dati degli accumuli e lo spettacolo delle nubi in collina

📊 I dati dei pluviometri: dai crinali alla pianura

La rete di stazioni di rilevamento di Meteo Reggio ha registrato cumulate particolarmente generose sul settore appenninico e collinare, con valori via via più moderati man mano che ci si sposta verso la pianura.

Ecco il quadro degli accumuli parziali (espressi in millimetri):

  • Alto Appennino (picchi oltre i 30-40 mm):

    • Ospitaletto: 49,0 mm

    • Collagna: 35,7 mm

    • Civago: 33,8 mm

    • Ligonchio: 33,7 mm

    • Succiso: 32,5 mm

    • Febbio: 26,6 mm

  • Medio Appennino e Zona Collinare:

    • Villa Minozzo: 17,2 mm

    • Baiso: 16,2 mm

    • Castelnovo ne' Monti e Carpineti: 15,4 mm

    • Casina: 13,0 mm

    • Viano: 9,1 mm

  • Pianura e Pedemontana:

    • Reggio Emilia sud: 18,0 mm

    • Scandiano e Arceto: 14,2 mm

    • Correggio: 14,0 mm

    • San Martino in Rio e Rio Saliceto: 13,6 mm

    • Montecchio Emilia: 11,6 mm

    • Quattro Castella: 10,9 mm

    • Santa Vittoria: 10,8 mm

    • Cavriago e San Bartolomeo: 10,6 mm

    • Guastalla: 10,0 mm

    • Poviglio e Cadelbosco: 9,2 mm

    • Novellara: 9,1 mm

    • Gualtieri e Sant'Ilario d'Enza: 8,6 mm

    • Boretto: 6,2 mm

📸 La magia del dopopioggia: il reportage fotografico di Michele

Oltre al beneficio idrico, il passaggio perturbato ha regalato scenari di rara bellezza sulle nostre colline, sapientemente catturati dall'obiettivo del fotografo Michele Sensi.

L'elevata umidità rilasciata al suolo dalle precipitazioni, incontrando gli strati d'aria sovrastanti, ha dato origine a suggestivi fenomeni di nebbia da evaporazione e nubi basse lungo i versanti:

  1. Il vapore tra i boschi: Banchi di nebbia densa si avviluppano attorno alle chiome degli alberi nei boschi collinari, lasciando emergere soltanto le sagome di vecchi casolari in sasso arroccati sul crinale.

  2. Luci e dinamismo atmosferico: Lo scatto panoramico mostra la foschia calda che sale dalle vallate ricoperte di prato, sormontata da una copertura stratificata che si apre all'orizzonte lasciando intravedere i primi bagliori di luce post-frontale.

  3. Calanchi e specchi d'acqua avvolti dalla nebbia: Una scia di nebbia fluida e compatta riempie la conca naturale tra i calanchi, adagiandosi attorno a un piccolo laghetto collinare sotto un cielo plumbeo tipicamente autunnale.

L'autunno sembra dunque intenzionato a riprendersi il posto che gli spetta sul nostro territorio, regalandoci non solo l'acqua di cui avevamo grande bisogno, ma anche scorci paesaggistici di straordinaria poesia.

METEOREGGIO.IT

Dott. Matteo Benevelli

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