Luci Rosse sul Tonale: La Tempesta Perfetta del "Reparto Pensionato Mobile"
Nonostante le nuvole abbiano tentato di rovinare la festa, la perseveranza dei nostri "ragazzi" del RPM di MeteoReggio è stata premiata. Michele e Beppe, reduci da una missione "toccata e fuga" al Passo del Tonale, sono riusciti a immortalare gli ultimi riflessi cremisi di un evento solare che resterà negli annali di questo dinamico 2026 ...
Nonostante le nuvole abbiano tentato di rovinare la festa, la perseveranza dei nostri "ragazzi" del RPM di MeteoReggio è stata premiata. Michele e Beppe, reduci da una missione "toccata e fuga" al Passo del Tonale, sono riusciti a immortalare gli ultimi riflessi cremisi di un evento solare che resterà negli annali di questo dinamico 2026.
La dinamica dell'evento: Dal Sole alle Alpi
Tutto ha avuto inizio domenica pomeriggio, quando la macchia solare più attiva del momento ha rilasciato un brillamento di classe X 1.95, una delle esplosioni più potenti che il nostro Sole possa generare. La conseguente espulsione di massa coronale (CME) ha viaggiato nello spazio a velocità supersoniche, impattando contro il campo magnetico terrestre nella serata di lunedì.
L'energia sprigionata ha scatenato una tempesta geomagnetica di grado G4 (su una scala che arriva a G5), portando l'indice Kp a un valore di 8+. Si è trattato di un evento "severo", capace di spingere l'ovale aurorale molto più a sud del solito, rendendo l'aurora visibile — laddove il meteo lo ha permesso — anche dalle latitudini mediterranee.
Il "Trittico Rosso" del Tonale
Mentre gran parte della pianura restava sotto una coltre di nubi, i nostri inviati hanno cercato respiro in quota. Attorno alle 23:40 e poco dopo la mezzanotte, il cielo si è tinto di un rosso profondo.
A differenza delle classiche aurore verdi che si vedono al Circolo Polare (dovute all'ossigeno a quote più basse), alle nostre latitudini è spesso visibile la parte superiore dell'aurora: i SAR (Stable Auroral Red arcs) o emissioni di ossigeno ad altissima quota (oltre i 300 km), che regalano queste caratteristiche tonalità rubino.
Cosa ci aspetta ora?
La tempesta non è ancora ufficialmente conclusa, ma l'attività è in fase di calo (fase di recovery). Difficilmente vedremo nuovi exploit significativi nelle prossime ore, ma questo 2026 si sta confermando un anno d'oro per l'astronomia. Il "riscaldamento" per la grande Eclissi di Sole di agosto è ufficialmente iniziato.
Un plauso a Michele e Beppe: la loro passione dimostra che, per catturare la bellezza del cosmo, serve un pizzico di follia e molta determinazione.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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