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Lei dà dell'artico a me?

Ha destato molto interesse il nostro frequente ricorso al termine "artico" relativo al flusso d'aria fredda che ha fatto irruzione nel nostro territorio ad inizio settimana. Un irruzione che ha fatto crollare i termometri di ben 20°C in pochi giorni (per non dire ore). Ma "artico" è un termine altisonante, che in alcuni suscita un tono di "sensazionalismo", ma è realmente così oppure è un termine che è corretto usare?

Lei dà dell'artico a me?

Nel mondo della meteorologia, le masse d'aria giocano un ruolo cruciale nel determinare il clima e le condizioni meteorologiche di una determinata regione. In Italia, un paese caratterizzato da una grande varietà geografica e climatica, le masse d'aria provenienti da diverse direzioni possono avere effetti significativi sul tempo che sperimentiamo. Tra le principali tipologie di masse d'aria che influenzano l'Italia ci sono le correnti artiche, polari e tropicali, ognuna con le proprie caratteristiche distintive.

Correnti Artiche:
Le correnti artiche sono masse d'aria fredde e secche che si originano dalle regioni artiche (Groenlandia, Mare di Barents, nord della Russia, ...), attraversando il mare del Nord e il Mar Baltico prima di raggiungere l'Italia settentrionale. Queste correnti portano temperature fredde e possono causare gelo, nevicate e venti freddi, specialmente durante i mesi invernali. Le correnti artiche marittime (in arrivo dalla zona della Groenlandia) sono generalmente meno fredde delle loro controparti continentali e possono portare nevicate abbondanti nelle regioni montuose settentrionali, mentre le correnti artiche continentali (che si originano nel Mare di Barents e nord della Russia), tendono a essere più secche e fredde, con temperature più rigide e condizioni di gelo più estese.

Correnti Polari:
Le correnti polari sono simili alle correnti artiche, ma provengono da regioni polari leggermente meno settentrionali (nord Atlantico o coste orientali del Canada). Esse possono influenzare il clima dell'Italia settentrionale, portando temperature fresche e condizioni instabili. Le correnti polari marittime tendono ad essere più umide e meno fredde rispetto alle correnti polari continentali, che possono portare temperature più rigide e nevicate nelle zone settentrionali dell'Italia.

Correnti Tropicali:
Le correnti tropicali vedono come protagonisti i due grandi giganti altopressori: "Anticiclone delle Azzorre" e "Anticiclone Africano". Il primo si origina al largo dell'Atlantico ed ha caratteristiche più umide e miti rispetto al secondo. L'anticiclone Africano, infatti, ha il suo punto di partenza nel nord-Africa e quindi stampo continentale. Questo determina spesso condizioni di caldo torrido e ventilazione tesa e seccante.

Concludendo, le masse d'aria che influenzano il clima italiano possono essere distinte tra marittime e continentali, con caratteristiche diverse che portano a una varietà di condizioni meteorologiche in tutta la penisola. Comprendere l'origine e le caratteristiche di queste masse d'aria è fondamentale per prevedere e comprendere il clima dell'Italia e prepararsi adeguatamente alle sue variazioni stagionali.
Le masse d'aria marittime, attraversando grandi specchi d'acqua, tendono ad essere umide e miti.
Le masse d'aria continentali, invece, attraversano lunghi tratti di terra ferma e risultano essere più secche e fredde.

Il crollo termico di questa seconda metà di Aprile, che ha causato record di freddo tardivo, è determinata da una "corrente artica" che è scesa verso il Mediterraneo, interrompendo il dominio delle "correnti tropicali" che fino a quel momento avevano determinato record di caldo intenso precoce. Definirla una "discesa artica" è il modo corretto per individuare la sua origine, le sue caratteristiche e trasmettere molte informazioni con due semplici parole. Nessun allarmismo, quindi, da parte di chi vi comunica cosa sta succedendo usando il termine "artico".

Piccola curiosità:
Lo sapevate che l'origine della parola "artico" è legata alla sua associazione con la costellazione dell'Orsa Maggiore?

La parola "artico" deriva dal latino "Arcticus", che a sua volta ha origine dal greco antico "Arktikos", che significa "relativo all'Orsa Maggiore". Questo termine era utilizzato nell'antichità per indicare una regione celeste vicino alla costellazione dell'Orsa Maggiore, la cui stella principale, la Stella Polare, si trova nella parte settentrionale del cielo.

L'uso della parola "artico" per riferirsi alle regioni polari terrestri si sviluppò in seguito, probabilmente perché le stelle dell'Orsa Maggiore erano visibili nella notte delle regioni settentrionali. Quindi, il termine "artico" è stato associato alle terre e alle regioni più a nord del pianeta, dove il sole può non sorgere o tramontare durante il solstizio d'inverno.


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Dott. Matteo Benevelli

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