Imminente discesa di freddo artico
Dopo una lunga attesa sembra essere la volta buona perché l'Inverno provi a dire la sua e alzi la testa dopo tanta oppressione da parte degli anticicloni che hanno interessato la nostra zona. Anticicloni che hanno determinato condizioni abbastanza stabili e temperature troppo al di sopra della media del periodo. Qualcosa sta cambiando nell'aria, finalmente una ...
Dopo una lunga attesa sembra essere la volta buona perché l'Inverno provi a dire la sua e alzi la testa dopo tanta oppressione da parte degli anticicloni che hanno interessato la nostra zona. Anticicloni che hanno determinato condizioni abbastanza stabili e temperature troppo al di sopra della media del periodo.
Qualcosa sta cambiando nell'aria, finalmente una bassa pressione prenderà forma nel cuore del nostro stivale richiamando quella potente goccia di aria fredda presente sulla Scandinavia da qualche giorno. Una bolla che ha fatto precipitare le temperature in Svezia fino a -43°C, non male se paragonate ai +20°C del bacino Mediterraneo. Un mostruoso sbalzo di 60°C in meno di 2.000 Km di linea d'aria.

Il cambiamento è atteso già in questo fine settimana, ma prima di allora dovremo fare i conti con un ruggito di calore nella giornata di giovedì 04 gennaio, quando le correnti d'aria atlantiche busseranno alla porta delle Alpi. In questa fase il cielo si presenterà sereno ed il vento dominante sarà un mite e caldo Favonio in discesa dalle alpi piemontesi. Farà strano avere 17°C ad inzio anno, ma tutto cambierà in 24 ore. Già da venerdì 05 i termometri crolleranno di una decina di gradi rispetto al giorno precedente.
Venerdì sarà il primo giorno di un fine settimana che vedrà molta pioggia cadere sul nostro Appennino. E' ancora troppo presto per la neve, i termometri saranno ancora troppo alti. Ma è nella sera di sabato che la quota neve progressivamente scenderà dai 2.000 fino ai 1.500 metri circa.
Domenica sarà la giornata da monitorare più attentamente, perché avremo ancora molte precipitazioni in Montagna e la quota neve potrebbe portarsi attorno ai 900/1.000 metri. Possibili precipitazioni miste già a Castelnovo ne' Monti dopo l'alba. Sarà lecito attendersi qualche disagio sulla rete stradale oltre i 1.000 metri dove gli accumuli al suolo potrebbero superare i 15/20 cm (dato aletorio e puramente indicativo dell'intensità della perturbazione).
Cosa ci attende dopo questa ondata?
I modelli attuali vedono un ritorno della normalità. La nuova settimana vedrà molte nuvole nella sue prime giornate, ma precipitazioni trascurabili o assenti. Le temperature progressivamente continueranno il loro calo. Attese gelate diffuse nelle campagne e soprattutto in Montagna con minime che in quota potrebbero spingersi fino a -9°/-10°C tra il 10 e il 12 del mese. Siamo ovviamente nel campo delle ipotesi, il tutto necessiterà di conferme, ma possiamo dire che non ci aspettiamo precipitazioni degne di questo nome ed il ritorno di un po' di stabilità sebbene nel segno del freddo. L'ultima parte della settimana, infatti, potrebbe vedere il ritorno del sereno, ma ciò andrà di pari passo con la dispersione termica notturna che favorirà gelate intense nelle campagne.
Notizie correlate
Il tuo nome a un milione di miglia dalla Terra: Vola nello spazio profondo con il Telescopio Roman della NASA!
L'iniziativa gratuita per ottenere il proprio "Boarding Pass" spaziale. Scopri la storia travagliata, le tecnologie rivoluzionarie e come imbarcarti gratuitamente in questa straordinaria missione scientifica.
Leggi tutto
Orgoglio tricolore nello spazio: Luca Parmitano sarà il pilota di Artemis III
Annuncio storico dell'ESA: l'astronauta italiano guiderà la capsula Orion nella cruciale missione di test in orbita terrestre. Ma come cambiano i piani per lo sbarco sulla Luna e le speranze per Samantha Cristoforetti?
Leggi tutto
Spettacolo nei cieli reggiani: l’abbraccio tra Giove e Venere (con il tocco di Mercurio) al tramonto del 9 giugno
Se in queste ultime sere di cieli sereni avete allungato lo sguardo verso l'orizzonte subito dopo il tramonto, vi sarete sicuramente accorti di due "fari" luminosissimi che dominano il crepuscolo. Non si tratta di aerei né di satelliti artificiali: sono Venere e Giove, i due pianeti più brillanti del nostro Sistema Solare, che sera dopo sera si sono avvicinati sempre di più. Il culmine di questo lento valzer celeste avverrà nella serata di domani, martedì 9 giugno, quando assisteremo a una splendida congiunzione stretta. I due pianeti sembreranno quasi sfiorarsi in un bacio apparente, pronti al "sorpasso" astronomico, accompagnati a breve distanza da un terzo, timido ospite: il piccolo Mercurio.
Leggi tutto
Sole in fermento: forte brillamento di classe X2.4. Cosa dobbiamo aspettarci?
Mentre la Terra prosegue la sua orbita primaverile, la nostra stella ha deciso di dare spettacolo. Nelle prime ore di oggi, venerdì 24 aprile 2026, il Sole ha sprigionato un’energia considerevole, confermando di trovarsi in una fase di alta attività magnetica.
Leggi tutto