Giornata Mondiale delle Api: piccole eroine del clima e della biodiversità
La Giornata Mondiale delle Api si celebra ogni anno il 20 maggio ed è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 2018. La data non è casuale: coincide con la nascita di Anton Janša, pioniere sloveno dell'apicoltura moderna. Ma perché dedicare una giornata alle api? E cosa possiamo fare concretamente per proteggerle?
La Giornata Mondiale delle Api si celebra ogni anno il 20 maggio ed è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 2018. La data non è casuale: coincide con la nascita di Anton Janša, pioniere sloveno dell’apicoltura moderna.
Ma perché dedicare una giornata alle api? E cosa possiamo fare concretamente per proteggerle?
Le api non si limitano a produrre miele. Il loro vero superpotere è l’impollinazione: volando di fiore in fiore alla ricerca di nettare, trasportano il polline e permettono la riproduzione di oltre il 75% delle colture alimentari mondiali. Frutta, verdura, piante aromatiche, ma anche foraggi per gli animali da allevamento — tutto dipende (anche) dalle api.
Senza il loro lavoro silenzioso, le nostre tavole sarebbero molto più povere e l’equilibrio degli ecosistemi verrebbe gravemente compromesso. E non è un’ipotesi remota: negli ultimi decenni le popolazioni di api sono in declino in molte zone del pianeta, Italia compresa.
La crisi climatica non colpisce solo gli orsi polari. Anche le api ne soffrono. Inverni troppo miti, primavere anticipate o troppo piovose, estati torride: ogni sfasamento stagionale interferisce con il ciclo vitale delle api e la disponibilità di fiori. In montagna, ad esempio, lo scioglimento anticipato della neve può far fiorire le piante prima che le api escano dai loro nidi. E se le fioriture non coincidono con il periodo d’attività delle impollinatrici, si rompe un equilibrio millenario.
A questo si aggiungono altri problemi: l’uso di pesticidi, la perdita di habitat naturali, l’agricoltura intensiva e la diffusione di parassiti invasivi come la Varroa.
Cosa possiamo fare noi?
Anche chi non è apicoltore può fare molto per aiutare le api. Ecco alcune azioni semplici ma efficaci:
-> Piantiamo fiori amici delle api: lavanda, salvia, rosmarino, girasoli, echinacea e molte specie spontanee sono fonti preziose di nettare.
-> Evitiamo i pesticidi nel giardino: scegli metodi naturali e biologici per proteggere le piante.
-> Lasciamo spazi “selvatici”: un prato un po’ disordinato può diventare un’oasi per api e farfalle.
-> Installiamo un bug hotel: rifugi in legno o canne vuote offrono un riparo sicuro alle api solitarie.
-> Sosteniamo l’apicoltura locale: acquistare miele da piccoli produttori favorisce pratiche sostenibili e protegge il territorio.
Nella nostra provincia, in particolare tra le colline e l’Appennino reggiano, l’apicoltura è una risorsa importante, ma anche un indicatore della salute ambientale. Non è raro vedere api all’opera tra crochi primaverili, prati di tarassaco e fioriture spontanee che annunciano la bella stagione.
Le immagini mozzafiato di api in volo o intente a bottinare tra i fiori non sono solo belle fotografie: sono messaggi di equilibrio, armonia e vita.
Pertanto, la Giornata Mondiale delle Api non è solo una ricorrenza per apicoltori e ambientalisti: riguarda tutti noi. Perché proteggere le api significa difendere il nostro cibo, il nostro paesaggio e il nostro clima. E allora oggi, magari, osserviamo un fiore con più attenzione. Potremmo scoprire che tra i suoi petali si nasconde una piccola eroina alata.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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