Giornata mondiale dell'acqua, come va a Reggio Emilia?
La provincia di Reggio Emilia, come molte altre regioni, ha affrontato sfide legate alla siccità negli ultimi mesi. Tuttavia, nonostante le difficoltà, la situazione attuale offre ragioni per essere ottimisti, anche se con cautela.
La provincia di Reggio Emilia, come molte altre regioni, ha affrontato sfide legate alla siccità negli ultimi mesi. Tuttavia, nonostante le difficoltà, la situazione attuale offre ragioni per essere ottimisti, anche se con cautela.
Durante l'inverno, è caduta pochissima neve sull'Appennino, sollevando preoccupazioni riguardo alle riserve idriche della regione. Fortunatamente, le piogge di inizio novembre e inizio marzo hanno contribuito significativamente a ricaricare le falde montane. Anche nella pianura reggiana, la situazione, sebbene un po' sotto il 50° percentile, non è grave.
Tuttavia, non possiamo permetterci di abbassare la guardia. È cruciale che le piogge previste nei prossimi mesi mantengano questa tendenza positiva. Queste precipitazioni devono compensare l'assenza di neve invernale in montagna, preparandoci per l'arrivo dell'estate.
L'augurio per la primavera che sta iniziando è che non si ripetano eventi catastrofici o alluvionali, come quelli visti nel maggio e giugno del 2023 in Romagna e sul nostro Appennino. Eventi di dissesto idrogeologico che hanno riempito le cronache nazionali e mondiali, con vittime, sfollati e danni incalcolabili. Eventi figli di quel riscaldamento globale che vede nel Mediterraneo un "hot-spot" mondiale, un mare chiuso che in breve tempo può surriscaldarsi di molto andando ad alimentare violente tempeste alla prima incurisone di aria instabile dall'Atlantico.
Confrontando i grafici salta all'occhio il divario tra Pianura e Appennino,. una riconferma in più di quanto sia importante l'effetto "barriera" rappresentato dal nostro Crinale appenninico. Questo ha influenzato la distribuzione delle precipitazioni, con molte piogge ferme nella zona montuosa e poche che hanno raggiunto Reggio Emilia e la Pianura circostante.
Oggi, 22 marzo, è la Giornata Mondiale dell'Acqua, un momento per riflettere sull'importanza critica dell'acqua nelle nostre vite e per promuovere la gestione sostenibile delle risorse idriche. L'acqua è fondamentale per la nostra salute, la nostra economia e il nostro ambiente, e dobbiamo impegnarci a proteggerla e conservarla per le generazioni future.
È stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1993 a seguito della Conferenza di Rio per mettere in evidenza l'importanza critica dell'acqua dolce e per promuovere la gestione sostenibile delle risorse idriche in tutto il mondo.
Questa giornata fornisce un'opportunità per sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi legati all'acqua, come la scarsità idrica, l'inquinamento delle acque, il cambiamento climatico e la disuguaglianza nell'accesso all'acqua potabile e all'igiene. Inoltre, mira a promuovere azioni concrete per affrontare tali sfide e garantire l'accesso universale all'acqua pulita e sicura per scopi domestici, agricoli, industriali e ambientali.
Ogni anno, la Giornata Mondiale dell'Acqua ha un tema specifico, che può concentrarsi su questioni globali urgenti o su obiettivi specifici di sviluppo sostenibile legati all'acqua. Attraverso eventi, conferenze, campagne di sensibilizzazione e iniziative locali, questa giornata offre un'opportunità per rinnovare gli sforzi nel garantire una gestione responsabile delle risorse idriche e nel promuovere il diritto di tutti alla salute e al benessere attraverso l'accesso all'acqua potabile e all'igiene.
WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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