Vai al contenuto principale

Appennino in diretta: ripristinate le webcam sul Monte La Nuda a 1.700 metri

Un Primo Maggio di lavoro intenso per la nostra rete di monitoraggio: grazie a un intervento tecnico in alta quota, tornano online le immagini dalla Valle del Secchia e dal Monte Cusna.

Appennino in diretta: ripristinate le webcam sul Monte La Nuda a 1.700 metri

Non si ferma l'attività di Meteo Reggio per garantire una visione costante e dettagliata del nostro territorio. Mentre molti festeggiavano il Primo Maggio, una squadra tecnica d'eccezione è salita fino a 1.700 metri di altitudine sul versante settentrionale del Monte La Nuda.

Protagonisti dell'intervento sono stati Marco e Paolo del Gruppo TLC del Coordinamento di Protezione Civile di Reggio Emilia e della Croce Rossa Italiana di Carpineti.
Con grande abnegazione e pazienza, i due tecnici hanno lavorato per riattivare le webcam che da qualche giorno avevano smesso di trasmettere a causa di un guasto. Grazie al loro impegno, il numero di telecamere online sul nostro territorio è tornato a quota 17.

Monitoraggio strategico sul "Gigante"

Il ripristino di questa postazione è fondamentale: le immagini ci permettono di osservare in diretta l'alta valle del Secchia e di sorvegliare lo stato del Monte Cusna. Proprio il "Gigante", in questo scorcio di stagione, appare sempre più spoglio di neve sul suo fianco meridionale, segno del rapido cambiamento climatico che interessa le nostre vette.

Non solo alta quota: attiva la webcam di Casalgrande

L'intervento sul Monte La Nuda corona una settimana ricca di novità. Solo due giorni fa, infatti, abbiamo dato il benvenuto ufficiale alla nuova webcam di Casalgrande. Questa installazione è puntata verso l'Appennino orientale e ci offre una prospettiva preziosa sulla fascia pedemontana e sulle prime alture della provincia.

Altre sorprese in arrivo

La rete di Meteo Reggio non intende fermarsi qui. L'obiettivo è coprire ogni angolo significativo della nostra provincia per fornire dati e immagini in tempo reale a cittadini e appassionati. Il potenziamento della rete è costante e vi suggeriamo di continuare a seguirci con attenzione: a breve potrebbero esserci altre importanti sorprese e nuove installazioni che amplieranno ulteriormente il nostro sguardo sul reggiano.

Un ringraziamento speciale a Marco e Paolo per il prezioso supporto tecnico prestato in questa giornata festiva.

METEOREGGIO.IT

Galleria

Notizie correlate

Lucca Comics & Games 2026: Meteo Reggio segue i concittadini al 60° anniversario dell'evento NERD dell'anno

Lucca Comics & Games 2026: Meteo Reggio segue i concittadini al 60° anniversario dell'evento NERD dell'anno

Per il quarto anno consecutivo, la squadra di Meteo Reggio rinnova il suo appuntamento speciale con l'evento pop e NERD più atteso d'Italia. Anche quest'anno non potevamo mancare a Lucca Comics & Games, che nell'edizione 2026 festeggia un fantastico traguardo: il suo 60° anniversario (Lucca 60 Legacy)! Per 5 giorni, dal 28 ottobre al 1° novembre, la storiche mura della città toscana si trasformeranno nel cuore pulsante del fumetto, del gioco, della letteratura e del cosplay.

Leggi tutto
Perché sul Reggiano piove sempre meno (e male)? Il ruolo del Cusna, del Mediterraneo caldo e delle nuove correnti

Perché sul Reggiano piove sempre meno (e male)? Il ruolo del Cusna, del Mediterraneo caldo e delle nuove correnti

Negli ultimi anni, molti appassionati e cittadini della provincia di Reggio Emilia hanno notato un fenomeno sempre più evidente: mentre i telegiornali raccontano di nubifragi devastanti in Liguria e in Alta Toscana, a pochi chilometri di distanza — al di qua del nostro Appennino — il cielo resta spesso asciutto o regala solo poche gocce. Il settore orientale della nostra provincia, al confine con il Modenese, sembra talvolta avvolto da una sorta di "scudo" che scaccia le precipitazioni. Ma per quale motivo le care vecchie piogge autunnali — quelle continue, moderate e benefiche che dissetavano la terra per giorni — sembrano essere diventate un ricordo del passato? La risposta sta nell'interazione tra la geografia del nostro territorio e i cambiamenti climatici in atto.

Leggi tutto
Cà Lita, il gigante lento di Levizzano: dentro la frana di Baiso

Cà Lita, il gigante lento di Levizzano: dentro la frana di Baiso

C’è un pezzo di Appennino reggiano che si muove, lentamente ma di continuo. Si chiama frana di Cà Lita, si trova a Levizzano, frazione del comune di Baiso, ed è uno dei movimenti franosi più grandi e complessi a livello nazionale. Pochi ne conoscono l’esistenza, ma per chi studia i dissesti italiani è un caso di riferimento. Vediamo cos’è, perché si muove e cosa è stato fatto.

Leggi tutto