Altalena prima di Pasqua
Si avvicina il periodo di Pasqua ed è giusto dare uno sguardo a quanto potrebbe accadere nella settimana entrante. Da diversi giorni stiamo godendo di temperature molto alte per il periodo, temperature che hanno favorito ulteriormente le fioriture già iniziate a fine inverno, un caldo dettato dalla vicinanza di un anticiclone africano che sta portando punte di calore un po' eccessive sulla penisola iberica e che ha convogliato un po' di Sabbia del deserto nel nostro cielo rendendolo spesso di una tonalità chiara che smorzava la luce solare.
Si avvicina il periodo di Pasqua ed è giusto dare uno sguardo a quanto potrebbe accadere nella settimana entrante. Da diversi giorni stiamo godendo di temperature molto alte per il periodo, temperature che hanno favorito ulteriormente le fioriture già iniziate a fine inverno, un caldo dettato dalla vicinanza di un anticiclone africano che sta portando punte di calore un po' eccessive sulla penisola iberica e che ha convogliato un po' di Sabbia del deserto nel nostro cielo rendendolo spesso di una tonalità chiara che smorzava la luce solare.
Il fine settimana non nasconderà particolari insidie, ma l'avvicinarsi di un ciclone al centro dell'Europa favorirà una forte ventilazione in caduta dalle Alpi e successivamente dall'Appennino. Per noi è una buona notizia perchè questo evento pulirà l'aria dall'umidità e dalle pessime polveri sottili che già si accumulavano da qualche giorno. Nessuna pioggia, ma avremo un calo termico che riporterà i termometri nella media del periodo per qualche giorno.
L'inizio della prossima settimana, invece, sarà segnato dall'arrivo di piogge che ci interesseranno da martedì a giovedì. Un'altra ottima notizia per i nostri campi e per la Natura che necessita di intermittenti eventi piovosi per dissetarsi in modo efficace e senza danni.
Ci avvicineremo al periodo di Pasqua sotto il migliore degli auspici, quindi, con un quadro meteo molto positivo e gradevole. Dopo il periodo pasquale potrebbe tornare un po' di instabilità e anche in questo caso i modelli vedono qualcosa di delicato e discreto senza eccessi. Tuttavia i modelli non sono più di "previsione", ma di "tendenza", quindi rivaluteremo nei prossimi giorni ciò che realmente accadrà. Fino ad allora, quindi, godiamoci una parentesi primaverile che tornerà a portare i termometri attorno o poco sopra la soglia dei 20°C.
Notizie correlate
Neve a maggio in Appennino: un classico "capriccio" di stagione che non ferma il riscaldamento globale
Stamattina, chi ha dato un’occhiata alle nostre webcam del Monte La Nuda, a quota 1.700 metri (alle spalle di Cerreto Laghi), si è trovato davanti a uno scenario prettamente invernale. La neve è tornata a imbiancare le vette del nostro crinale oltre i 1.600 metri, offrendo uno spettacolo suggestivo che, puntualmente, riaccende il dibattito: "Ma se nevica a maggio, il riscaldamento globale dov'è?". Per rispondere correttamente, dobbiamo fare un passo indietro e distinguere tra episodi meteo locali e trend climatici globali.
Leggi tutto
Sole in fermento: forte brillamento di classe X2.4. Cosa dobbiamo aspettarci?
Mentre la Terra prosegue la sua orbita primaverile, la nostra stella ha deciso di dare spettacolo. Nelle prime ore di oggi, venerdì 24 aprile 2026, il Sole ha sprigionato un’energia considerevole, confermando di trovarsi in una fase di alta attività magnetica.
Leggi tutto
Bentornati a Casa: Artemis II si conclude con uno Splashdown Storico
Si chiude oggi un capitolo che abbiamo seguito insieme, respiro dopo respiro, immagine dopo immagine. Questa notte, alle 02:07 italiane (le 17:07 PDT di venerdì in California), la navicella Orion, battezzata dall’equipaggio con il nome di Integrity, ha baciato le acque dell’Oceano Pacifico al largo di San Diego. È la fine di un viaggio durato quasi 10 giorni, ma è soprattutto l'inizio di una nuova era. Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen sono i primi esseri umani a essere tornati nei pressi della Luna dopo oltre mezzo secolo, portando l'umanità più lontano di quanto non avesse mai osato prima.
Leggi tutto
🚀 Artemis II: cronoprogramma del rientro sulla Terra
Tutti gli orari sono espressi in ora italiana (GMT+2). La missione Artemis II si concluderà stasera, venerdì 10 aprile 2026, con lo splashdown nell'Oceano Pacifico. Ecco i passaggi chiave della fase finale:
Leggi tutto