Aggiornamento Solare: l'attività aumenta, ritorna la regione "dei record" di Novembre
Dopo un periodo di alta attività solare che a inizio novembre ha portato a tempeste geomagnetiche e fenomeni aurorali visibili anche a basse latitudini come la nostra, l'attenzione torna puntata sul Sole. I principali centri di monitoraggio stanno osservando il ritorno della regione di macchie solari 4274 (nell'emisfero boreale) che, dopo circa due settimane passate sulla faccia nascosta del Sole, sta emergendo di nuovo dal limbo nord-est ...
Dopo un periodo di alta attività solare che a inizio novembre ha portato a tempeste geomagnetiche e fenomeni aurorali visibili anche a basse latitudini come la nostra, l'attenzione torna puntata sul Sole.
I principali centri di monitoraggio stanno osservando il ritorno della regione di macchie solari 4274 (nell'emisfero boreale) che, dopo circa due settimane passate sulla faccia nascosta del Sole, sta emergendo di nuovo dal limbo nord-est.
Il ritorno in grande stile
La regione 4274, che a novembre fu la protagonista di numerosi brillamenti di classe X (inclusi eventi X1.8 e X5.1) e dell'aurora boreale vista anche sopra l'Italia, si è ripresentata con un segnale di notevole intensità.
Ritorno con Brillamento classe X: nelle scorse ore, la regione 4274 (ora 4299) ha annunciato il suo ritorno con un potente brillamento solare di classe X1.9 (R3 - Forte), registrato alle 02:49 UTC di stamane.
Questo evento conferma che la struttura magnetica della 4274 è rimasta complessa e instabile anche dopo aver compiuto mezzo giro del Sole.
Una settimana sotto osservazione
Tuttavia, la regione 4299 non è l'unica a destare interesse. Il focus è anche sulla regione 4294, un altro vasto e complesso gruppo di macchie solari, ben più grande, localizzato nell'emisfero australe e che sta ruotando verso il centro del disco solare.
I dati tecnici indicano che, con due regioni attive così potenti che si affacciano verso il nostro pianeta, potremmo essere di fronte a una nuova fase di vivace instabilità solare nei prossimi giorni.
Ci sarà un'altra Aurora?
L'attività solare è in aumento, e la probabilità di forti brillamenti di classe X (i più potenti) e l'espulsione di massa coronale (CME) è reale.
Se le espulsioni di massa coronale (CME) dovessero essere dirette verso la Terra e dovessero colpire il nostro campo magnetico, potremmo assistere a nuove tempeste geomagnetiche.
Al momento non ci sono previsioni certe sull'arrivo di nuove aurore a basse latitudini come l'Emilia-Romagna, ma il potenziale per un evento significativo è in aumento. L'evoluzione di queste due grandi regioni solari sarà fondamentale per i giorni a venire.
Monitoreremo l'evoluzione dei parametri solari e vi terremo aggiornati in caso di allerta geomagnetica. Restate connessi.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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