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Torna la Calima nei cieli reggiani

Ancora una volta tornano le condizioni ideali per una bella risalita di polvere del Sahara. Un forte sodalizio tra un ciclone al largo della penisola iberica e l'anticiclone Africano tra Tunisia e Libia creano le giuste correnti di vento per ...

Torna la Calima nei cieli reggiani
 
 
Ancora una volta tornano le condizioni ideali per una bella risalita di polvere del Sahara. Un forte sodalizio tra un ciclone al largo della penisola iberica e l'anticiclone Africano tra Tunisia e Libia creano le giuste correnti di vento per sollevare alta nel cielo una nube di polvere.

 
Nube che ora si trova sul Mediterraneo occidentale e che ha messo nel mirino la nostra Penisola. Concentrazioni non troppo esagerate, ma che probabilmente tingeranno di bianco pallido il nostro cielo e di rosso il tramonto. Questa presenza sarà destinata ad accompagnare le nostre giornate fino a metà del fine settimana, quando finalmente lascerà il nostro cielo.
 
La Calima contiene principalmente particelle di polvere e sabbia, che provengono dai deserti di Marocco e Algeria. Queste particelle sono generalmente molto fini, con diametri che vanno da pochi micrometri a decine di micrometri.
La composizione della polvere può variare, ma spesso contiene silicati, argilla, carbonati, ossidi di ferro e altri minerali derivati dal suolo desertico d'origine.
 
Avrà ripercussioni sulla qualità dell'aria?
La polvere del Sahara è composta da particelle minerali molto fini, con diametri che possono rientrare nella categoria delle polveri sottili (PM10 e PM2.5).
PM10 si riferisce a particelle con un diametro aerodinamico inferiore a 10 micrometri, mentre PM2.5 include particelle con un diametro inferiore a 2.5 micrometri.
 


Questo incremento temporaneo delle polveri sottili può avere effetti negativi sulla qualità dell'aria e sulla salute pubblica. L'inalazione di polveri sottili può causare problemi respiratori, irritazione agli occhi e alla gola, e peggiorare condizioni preesistenti come l'asma e altre malattie polmonari.
 
Ci auguriamo non sia questo il caso, poiché vi abbiamo già fatto accenno al fatto che le concentrazioni non saranno altissime. Tuttavia vedremo l'evoluzione della nuvola nelle prossime ore.
 
WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

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