Niente da fare, altra Cometa perduta
Periodo ricco di eventi per chi osserva il cielo anche oltre la nostra Atmosfera. Comete, brillamenti e chi più ne ha più ne metta. In ordine di tempo abbiamo l'arrivo di una seconda cometa dopo la famosa e sfuggente Tsuchinshan-ATLAS, oggetto celeste sempre scoperto dal sistema ATLAS. Fino a ieri si stava avvicinando a gran velocità e con una discreta luminosità al nostro Sole... Abbiamo incrociato le dita per il suo incontro ravvicinato, ma ...
Periodo ricco di eventi per chi osserva il cielo anche oltre la nostra Atmosfera. Comete, brillamenti e chi più ne ha più ne metta.
In ordine di tempo abbiamo l'arrivo di una seconda cometa dopo la famosa e sfuggente Tsuchinshan-ATLAS, oggetto celeste sempre scoperto dal sistema ATLAS. Fino a ieri si stava avvicinando a gran velocità e con una discreta luminosità al nostro Sole...
Abbiamo incrociato le dita per il suo incontro ravvicinato, ma ... nienta da fare, non è sopravvissuta al passaggio.
Le comete sono composte da ghiaccio, polvere e roccia. Quando si avvicinano al Sole, il calore fa sublimare rapidamente i ghiacci (trasformandoli direttamente da solido a gas), creando code di gas e polvere ben visibili. Se si avvicina troppo, la cometa può perdere una parte significativa del suo materiale, riducendo la sua massa.
La radiazione solare e le forze di marea gravitazionali possono frantumare il nucleo della cometa, che è generalmente fragile e poco coeso. Questo può portare alla frammentazione della cometa in piccoli pezzi, alcuni dei quali si vaporizzano rapidamente, mentre altri possono continuare ad orbitare come frammenti più piccoli.
Un esempio di questo fenomeno sono le comete radenti di Kreutz, che si avvicinano così tanto al Sole da disintegrarsi o vaporizzarsi quasi completamente. Esattamente come quella ripresa da SOHO in questa animazione.
Le comete radenti di Kreutz sono un gruppo di comete che si avvicinano estremamente al Sole, tanto da passare entro poche centinaia di migliaia di chilometri dalla sua superficie. Sono chiamate così in onore dell'astronomo tedesco Heinrich Kreutz, che nel XIX secolo studiò e scoprì che queste comete condividono una traiettoria simile e probabilmente hanno un'origine comune.
Si ritiene che tutte le comete di questo gruppo siano frammenti di un'unica, enorme cometa progenitrice che si è frammentata migliaia di anni fa. I pezzi risultanti continuano a seguire orbite simili, avvicinandosi molto al Sole durante ogni passaggio. Queste comete passano a distanze estremamente ravvicinate dal Sole, spesso a meno di 50.000 km dalla sua superficie. Questo percorso ravvicinato espone le comete a forze gravitazionali intense e a temperature altissime, provocando sublimazione e, in molti casi, distruzione.
Quando una cometa radente di Kreutz si avvicina al Sole, diventa molto luminosa, tanto da essere visibile anche di giorno, come accaduto con la "Grande Cometa del 1882". Tuttavia, la maggior parte di queste comete si disintegra a causa del calore e della pressione gravitazionale, lasciando dietro di sé una scia di polvere e detriti.
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Dott. Matteo Benevelli
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