Mini bilancio dopo queste giornate di variabilità
Questo 2024 ha visto molti alti e bassi e conferma il trend dei momenti "alti" prevalere su quelli bassi. Maggio si è rivelato essere un mese nella media climatologica (il che significa che ci eravamo abituati a molto peggio in passato. Abbiamo percepito come fredde delle temperature che in passato erano normali).
Questo 2024 ha visto molti alti e bassi e conferma il trend dei momenti "alti" prevalere su quelli bassi.
Maggio si è rivelato essere un mese nella media climatologica (il che significa che ci eravamo abituati a molto peggio in passato. Abbiamo percepito come fredde delle temperature che in passato erano normali).
La fine di Aprile invece ci ha regalato un 23 aprile con recordi di freddo (almeno dal 1991 a oggi). Ma il tutto venne bilanciato con un periodo caldissimo precedente e successivo.
Arrivando al mese di Giugno possiamo dire che le temperature medie si stanno mantenendo stabili nel range della media climatologica (confermando che percepiamo tutti come fresco un periodo che è normale). Va però detto che questi ultimi due giorni sono stati molto freschi, ma verranno controbilanciati da una prossima settimana molto calda.
In conclusione possiamo dire che nella nostra Regione gli ultimi mesi sono stati decisamente "stazionari" nella loro variabilità. Variabilità del tutto "normale" in una stagione di transizione come la primavera che deve vedere fasi di Sole alternate a fasi di pioggia in preparazione dell'Estate solitamente torrida.
E non dimentichiamo che se l'analisi la allarghiamo anche ai primi mesi del 2024, il trend è di ben +1,46°C perchè ci portiamo sulle spalle il pessimo e caldissimo inverno che abbiamo avuto. Quindi dobbiamo vedere il 2024 come un anno che è partito caldissimo ed è proseguito nella media (a livello locale), grazie all'arrivo di aria dalle regioni artiche, regioni che hanno vissuto un periodo estremamente caldo per le loro latitudini.
Quindi a livello globale invece il quadro non è così roseo, viaggiamo ancora su valori spaventosamente alti e da record. La speranza è che tra qualche settimana i valori scendano "almeno" sotto i record registrati nel terribile 2023 quando El Nino iniziava a dettare legge.
Se poi parliamo di siccità c'è di che essere allegri. Le falde sono belle piene e le precipitazioni sono state abbondanti. Se poi gettiamo lo sguardo verso parmense e piacentino, lì abbiamo addirittura dei surplus da fare quasi la muffa. Il tutto è confermato anche dal torrente Enza che gode di ottima salute, mentre il vicino Secchia è un po' più in sofferenza. E' stato spesso al riparo dalle piogge sotto il cappello del Gigante che ha deviato altrove le precipitazioni, mentre il sistema Succiso-Casarola-Ventasso ha fermato le piogge in arrivo dal parmese.
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