La reale dimensione dell'evento
Scomodiamo ancora il sistema satellitare Copernicus EU per vedere più in dettaglio ciò che è accaduto domenica 20 ottobre nella nostra Pianura. Immagini scattate qualche ora dopo il cedimento degli argini di Crostolo, Canalazzo Tassone e Cavo Cava.
Scomodiamo ancora il sistema satellitare Copernicus EU per vedere più in dettaglio ciò che è accaduto domenica 20 ottobre nella nostra Pianura. Immagini scattate qualche ora dopo il cedimento degli argini di Crostolo, Canalazzo Tassone e Cavo Cava.
Le aree allagate sono ben distinguibili dalla campagna circostante e possiamo capire fin dove si sono spinte le acque scese dalla Collina e in gran aiutate dalle piogge cadute durante la notte in loco saturando il terreno. Sormonto o crollo degli argini poco importa, ormai è chiaro che i volumi d'acqua che arrivano ai nostri tratti arginati è troppo grande e necessita di una "revisione dei calcoli" per gestire gli eventi che ci attenderanno già nell'immediato futuro.
Perde, quindi, senso ragionare su eventi come "piene cinquantennali", "piene centenarie", che fanno chiaramente riferimento a tempi di ritorno che non tengono conto di quanto sta accadendo in quest'ultimo decennio.
Non è un caso che la nostra Regione sia sempre al centro di questi eventi. La conformazione del territorio, la crisi climatica, la vicinanza del mare, le correnti d'aria, fanno sì che le piogge possano creare scenari di rischio più frequenti e più sostanziosi rispetto al passato. Incolpare piante e animali fossori è solamente un modo per non voler affrontare la realtà dei fatti e rimandare l'inevitabile... piogge come quelle di quest'anno si ripresenteranno di nuovo e non tra secoli.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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