La cometa C/2025 A6 (Lemmon): la "Viaggiatrice Cosmica" che illumina l'autunno
L'autunno del 2025 sta regalando agli appassionati di astronomia uno spettacolo celeste di rara bellezza: la cometa non periodica C/2025 A6 (Lemmon). Scoperta a gennaio 2025, questa "viaggiatrice cosmica" proveniente dalla lontana Nube di Oort sta offrendo una visibilità eccezionale, raggiungendo una luminosità che la rende un obiettivo affascinante per binocoli ...
L'autunno del 2025 sta regalando agli appassionati di astronomia uno spettacolo celeste di rara bellezza: la cometa non periodica C/2025 A6 (Lemmon). Scoperta a gennaio 2025, questa "viaggiatrice cosmica" proveniente dalla lontana Nube di Oort sta offrendo una visibilità eccezionale, raggiungendo una luminosità che la rende un obiettivo affascinante per binocoli e, in condizioni ottimali, persino per l'occhio nudo.
L'Avvicinamento Cruciale: dal Perigeo al Perielio
La cometa Lemmon ha recentemente completato il suo massimo avvicinamento alla Terra, il perigeo, avvenuto il 21 ottobre 2025. A quel punto, sebbene ancora molto lontana (circa 90 milioni di chilometri), la sua luminosità è aumentata rapidamente, superando le previsioni iniziali e attestandosi su una magnitudine apparente di circa 3,9 (un valore che la rende potenzialmente visibile senza strumenti da cieli molto scuri).
Ora, la cometa prosegue il suo percorso verso il punto di massima vicinanza al Sole, il perielio, previsto per l'8 novembre 2025. Questo avvicinamento al calore e alla radiazione solare è il motore del suo spettacolo: il ghiaccio e i materiali volatili che la compongono sublimano, rilasciando gas e polveri che formano la chioma e la spettacolare coda.
La Coda Spettacolare e la "Cometa Verde"
L'immagine catturata di recente (il 24 ottobre 2025) mostra chiaramente una coda molto lunga e ben definita. Questo fenomeno è destinato ad accentuarsi man mano che la cometa si avvicina al Sole, raggiungendo il picco di attività intorno al perielio.
Le comete spesso mostrano due tipi di coda:
-> Coda di Polvere: Formata da particelle più pesanti che si disperdono lentamente, curvandosi leggermente lungo l'orbita.
-> Coda di Ioni (o di Gas): Composta da gas ionizzati (elettricamente carichi) che vengono spinti direttamente via dal vento solare, apparendo dritta e sottile.
Il caratteristico colore verdastro della chioma, visibile nelle fotografie a lunga esposizione, è dovuto alla fluorescenza delle molecole di carbonio biatomico (C2) eccitate dalla radiazione solare.
Aspettative per le Prossime Notti: Con l'avvicinamento al perielio, l'attività della cometa è al culmine. Gli astronomi prevedono che la sua luminosità massima si manterrà elevata (intorno alla magnitudine 4) tra la fine di ottobre e la prima settimana di novembre. Ciò significa che la sua coda, già notevole, potrebbe diventare ancora più estesa e facile da individuare nei prossimi giorni, rendendo il binocolo lo strumento ideale per ammirarla.
Come e Dove Osservare la Lemmon?
Per gli osservatori dell'emisfero nord, il periodo di migliore visibilità si concentra tra fine ottobre e inizio novembre. L'osservazione è favorita subito dopo il tramonto, non appena il cielo sarà sufficientemente buio, e prima che la cometa tramonti a sua volta. Bisogna puntare lo sguardo verso l'orizzonte in direzione Nord-Ovest e cercare la stella Arturo luminosissima in fondo alla curvatura del timone del Grande Carro e sbirciare nel cielo alla sua sinistra.
Punti di Riferimento: La cometa C/2025 A6 (Lemmon) si trova in una regione vicina alle costellazioni di Ercole e Ofiuco. Può essere individuata come una "stella sfocata" o una macchia verdastra con una scia luminosa. Un utile riferimento, come suggerito, è puntare in direzione della luminosa stella Arturo (della costellazione del Boote) o della stella Gemma (della Corona Boreale).
Sebbene in luoghi bui possa apparire come una debole macchia a occhio nudo, l'uso di un piccolo binocolo (ad esempio un 7x50 o 10x50) è caldamente consigliato per apprezzare i dettagli della chioma e la lunghezza della coda.
Questa cometa è un oggetto non periodico con un'orbita stimata di circa 1350 anni, il che rende il suo passaggio attuale un'opportunità che non si ripeterà per molti secoli: un vero e proprio regalo del cielo da non perdere.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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