Vai al contenuto principale

La Calima raggiunge l'Emilia

Secondo evento consecutivo di "Calima" in Italia, dopo la tempesta di sabbia che soltanto due giorni fa aveva interessato la Sicilia e buona parte del sud Italia. Oggi una nuova nuvola di sabbia si spinge verso lo stivale e attraverserà in pieno anche la nostra Provincia. Una nuvola che non avrà conseguenze spiacevoli, ma che ...

La Calima raggiunge l'Emilia

Secondo evento consecutivo di "Calima" in Italia, dopo la tempesta di sabbia che soltanto due giorni fa aveva interessato la Sicilia e buona parte del sud Italia.
Oggi una nuova nuvola di sabbia si spinge verso lo stivale e attraverserà in pieno anche la nostra Provincia. Una nuvola che non avrà conseguenze spiacevoli, ma che colorerà sicuramente il nostro cielo ed il tramonto di questa sera.

Che qualcosa sia mescolato alle nostre nuvole lo si capisce già dalla strana diffusione della luce dovuta alla presenza di aerosol all'interno delle normali nubi di solo vapore aqueo.
Pertanto la sabbia del deserto del Sahara può essere considerata una componente dell'aerosol atmosferico. L'aerosol atmosferico è una miscela di particelle solide e liquide sospese nell'aria. Le particelle di sabbia del deserto del Sahara, insieme ad altre particelle come polvere, polline, inquinanti atmosferici e goccioline d'acqua, costituiscono l'aerosol atmosferico.

Le particelle di sabbia del deserto del Sahara possono essere trasportate da venti forti verso altre regioni, contribuendo così alla formazione dell'aerosol atmosferico in quelle aree. Questo può influenzare la qualità dell'aria e avere impatti sulla salute umana e sull'ambiente.

Fortunatamente non è un evento destinato a durare più di tanto e già nelle prossime ore la nuvola di sabbia si sposterà verso oriente liberando il nostro cielo. Fino ad allora possiamo però ammirare il cielo con stupore e una strana sensazione di timore reverenziale che si riserva a quegli eventi naturali che escono dall'ordinario, ma che hanno una spiegazione scientifica.

Notizie correlate

Il Sole è "nervoso": tempesta geomagnetica G2 in corso. Cosa rischiamo? (c'è speranza per le Aurore?)

Il Sole è "nervoso": tempesta geomagnetica G2 in corso. Cosa rischiamo? (c'è speranza per le Aurore?)

Non solo meteo terrestre: in queste ore gli occhi degli esperti sono puntati dritti verso lo spazio. La nostra stella, il Sole, sta mostrando un comportamento decisamente "irrequieto". Una serie di importanti brillamenti e un gruppo di enormi macchie solari stanno letteralmente bombardando il nostro pianeta con un flusso di particelle cariche, tanto da innescare una tempesta geomagnetica di classe G2 (moderata). La cosa curiosa? Le macchie solari responsabili si trovano ormai vicine al "bordo" del disco solare (prossime al tramonto dal nostro punto di vista visivo), eppure la loro potenza è tale da scaricare effetti evidenti anche sulla Terra.

Leggi tutto
Il punto sul clima: l'Anticiclone delle Azzorre ci riporta in carreggiata, ma non aspettatevi il fresco. E sui "nomi" delle alte pressioni...

Il punto sul clima: l'Anticiclone delle Azzorre ci riporta in carreggiata, ma non aspettatevi il fresco. E sui "nomi" delle alte pressioni...

Dopo i forti temporali e il crollo termico dei giorni scorsi, l'atmosfera sulla nostra provincia sta faticosamente cercando un nuovo equilibrio. L'ultimo aggiornamento della mappa sinottica e dei dati climatici regionali ci offre un quadro perfetto per capire dove siamo e, soprattutto, dove stiamo andando in questo inizio di luglio. Carta canta: analizziamo la situazione guardando i dati reali.

Leggi tutto
Anatomia di un temporale perfetto: cos'è la "Shelf Cloud" che ha spaventato la pianura e perché non era una tromba d'aria

Anatomia di un temporale perfetto: cos'è la "Shelf Cloud" che ha spaventato la pianura e perché non era una tromba d'aria

Il violento temporale che ieri, 1° Luglio, ha squarciato l'atmosfera reggiana non ci ha lasciato soltanto una straordinaria rinfrescata e purtroppo diversi danni, ma anche una delle immagini meteo più spettacolari dell'anno. La magnifica fotografia scattata da Michele dalle colline e arricchita dalla grafica didattica di Matteo mostra una monumentale "Shelf Cloud" (in italiano nube a mensola) che avanza minacciosa sulla nostra Pianura. Cerchiamo di capire insieme, con parole semplici, come si forma questo "mostro" di vapore e qual è la differenza fondamentale tra i venti che hanno flagellato la nostra provincia e una vera tromba d'aria.

Leggi tutto
Da 35°C a 20°C in due ore: la fisica dietro al crollo termico shock a Reggio Emilia. Ecco cosa è successo.

Da 35°C a 20°C in due ore: la fisica dietro al crollo termico shock a Reggio Emilia. Ecco cosa è successo.

Lo avevamo ampiamente previsto negli scorsi giorni: lo sgonfiamento della bolla di calore africano sarebbe avvenuto con il "botto". E le promesse della vigilia sono state purtroppo e per fortuna mantenute. Nella giornata di oggi, mercoledì 1° Luglio, un violento sistema temporalesco è arrivato da occidente investendo in pieno la nostra provincia, portando con sé piogge intense, qualche grandinata e danni localizzati, ma anche una rinfrescata di tutto rispetto. Il dato meteorologico più impressionante registrato dalla stazione urbana di Reggio Emilia riguarda il termometro: siamo passati dai 35,2°C delle ore 14:00 ai 20,1°C delle ore 17:30. Un crollo termico verticale con uno sbalzo pazzesco di ben 15,1°C in poco più di 2 ore. Ma come fa la temperatura a crollare così rapidamente in pieno giorno a inizio luglio? Facciamo un po' di chiarezza didattica.

Leggi tutto