Il tuo nome in orbita lunare: MeteoReggio ti porta a bordo di Artemis II
Mentre qui sulla Terra monitoriamo costantemente l’atmosfera e i cambiamenti climatici, lo sguardo dell’umanità sta per tornare a volgersi con forza verso lo spazio profondo. Nel 2026, la missione Artemis II della NASA segnerà un punto di svolta storico: il ritorno dell’uomo nelle vicinanze della Luna ...
Mentre qui sulla Terra monitoriamo costantemente l’atmosfera e i cambiamenti climatici, lo sguardo dell’umanità sta per tornare a volgersi con forza verso lo spazio profondo. Nel 2026, la missione Artemis II della NASA segnerà un punto di svolta storico: il ritorno dell’uomo nelle vicinanze della Luna.
La notizia straordinaria? Non saranno solo quattro astronauti d'élite a compiere questo viaggio, ma potresti esserci anche tu, almeno virtualmente.
La Missione: 10 giorni oltre i confini terrestri
Artemis II sarà il primo volo con equipaggio a testare il sistema SLS (Space Launch System) e la navicella Orion. A bordo troveremo gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen.
Il piano di volo prevede un viaggio di circa 10 giorni. Dopo il lancio dal Kennedy Space Center in Florida, la capsula Orion effettuerà una traiettoria a "figura di 8" attorno alla Luna, spingendosi a circa 7.400 km oltre la superficie lunare, prima di intraprendere il viaggio di ritorno verso l'Oceano Pacifico.
????️ Focus Tecnico: Monitorare il "Meteo Spaziale"
Per noi appassionati di meteorologia, la missione Artemis II offre spunti tecnologici affascinanti. Una volta lasciata l'orbita bassa terrestre, gli astronauti non saranno più protetti dal campo magnetico del nostro pianeta e saranno esposti al meteo spaziale: radiazioni cosmiche e vento solare.
Per monitorare questo ambiente ostile, la capsula Orion è dotata di una vera e propria "stazione meteorologica" per radiazioni, composta da sensori avanzatissimi:
-> HERMES (Heliophysics Environmental and Radiation Measurement Experiment Suite): Questo set di strumenti studierà il vento solare e i campi magnetici. È fondamentale per capire come le particelle cariche provenienti dal Sole interagiscono con la navicella.
-> Radiometri Interni: Orion trasporta sensori attivi che misurano in tempo reale l'intensità delle radiazioni all'interno dell'abitacolo. Se dovesse verificarsi un'improvvisa tempesta solare (un evento meteo estremo nello spazio), questi sensori avviserebbero l'equipaggio, permettendo loro di rifugiarsi nelle zone più schermate della capsula.
-> Dosimetri Passivi: piccoli rilevatori posizionati in vari punti della navicella per mappare come le radiazioni penetrano attraverso le diverse schermature di Orion, fornendo dati preziosi per le future basi stabili sulla Luna.
Questi strumenti sono l'equivalente spaziale dei nostri termometri e barometri: senza una corretta "previsione del tempo" solare, l'esplorazione umana oltre l'orbita terrestre sarebbe impossibile.
Come "imbarcare" il proprio nome
La NASA ha lanciato un'iniziativa globale per coinvolgere il pubblico: tutti i nomi raccolti verranno salvati su una scheda SD posizionata all'interno della capsula Orion.
Partecipare è semplicissimo e gratuito:
-> Collegatevi al sito ufficiale: Send Your Name with Artemis.
-> Inserite i vostri dati e create un PIN.
-> Riceverete immediatamente una carta d'imbarco virtuale personalizzata (come quella di MeteoReggio che vedete in foto!).
In un'epoca in cui i confini sembrano restringersi, l'invito della NASA ci ricorda che siamo tutti passeggeri di un unico, fragile "puntino blu" in viaggio verso l'infinito.
E voi, siete pronti al decollo? Correte a registrare il vostro nome e condividete con noi la vostra carta d'imbarco sui nostri canali social!
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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