Il Mediterraneo caldo carica la perturbazione: domani pioggia diffusa sul reggiano, ma senza eventi intensi
Mentre sul reggiano il cielo è rimasto coperto ma asciutto, il satellite mostra sul Mediterraneo occidentale una intensa attività temporalesca alimentata da un mare ancora caldo. Il sistema raggiungerà anche le nostre zone: domani piogge per tutta la giornata, con accumuli anche in doppia cifra ma nessuna minaccia particolare.
Cosa ci mostra il satellite
L’immagine del 5 novembre fotografa bene la situazione sul Mediterraneo occidentale. Tra Francia, Mar Ligure, Corsica, Sardegna e Tirreno sono attivi diversi sistemi temporaleschi, che le frecce rosse indicano in spostamento verso nord. Le frecce arancioni mostrano invece le correnti calde e umide che risalgono dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale. La freccia blu indica l’aria più fresca che, dai quadranti orientali, entra in Pianura Padana.
Le frecce descrivono il comportamento del vento dal suolo fino a circa 1.500 metri di quota, la fascia in cui l’umidità viaggia e le perturbazioni si organizzano.
Un mare più caldo del normale
Il motore di tutto è un Mediterraneo ancora molto caldo per la stagione:
tra le coste spagnole e l’Algeria le temperature superficiali sono 3 °C sopra la media;
il Tirreno è circa 1 °C sopra la media, con valori attorno ai 21 °C;
a 1.500 metri si toccano i +8 °C, un valore alto per i primi di novembre.
Un mare caldo rilascia più vapore acqueo e più energia verso l’atmosfera. L’aria che lo attraversa si carica di umidità e diventa più instabile: è il carburante delle perturbazioni autunnali e uno dei motivi per cui, in questa stagione, le precipitazioni possono essere molto efficaci.
Perché oggi nuvole ma niente pioggia
Nel reggiano la giornata è trascorsa con cielo coperto dal mattino alla sera, senza precipitazioni. Il motivo è la presenza di aria fresca e umida confinata solo nei bassi strati. È uno strato sottile, sufficiente a formare nubi basse e compatte ma non a produrre pioggia significativa. Non a caso, a nord del Po le nuvole sono assenti: il fenomeno è circoscritto e legato a questa massa d’aria.
Sopra quel cuscino, intanto, scorrono correnti più calde e umide da sud. Per ora la spinta verso l’alto è modesta, quindi le nubi restano “ferme” senza dare pioggia.
Cosa accadrà domani
Con l’avvicinarsi del sistema perturbato la situazione cambia. L’aria calda e umida risalirà sopra quella più fresca dei bassi strati e verrà sollevata anche dai rilievi appenninici. Questo favorisce nubi più spesse e precipitazioni continue. I modelli più recenti sono concordi: pioggia che condizionerà tutta la giornata di domani, venerdì 6 novembre, con accumuli che potrebbero arrivare comodamente in doppia cifra (oltre 10 mm).
Non è un evento intenso né minaccioso. Si tratta di una giornata uggiosa e bagnata, con piogge diffuse e persistenti più che con fenomeni violenti. Come sempre, la distribuzione dei quantitativi potrà variare di zona in zona e va aggiornata con le uscite dei modelli dei prossimi giorni.
E la neve?
La neve non tornerà sull’Appennino reggiano: la massa d’aria è troppo mite e il limite delle nevicate resta alto. Le nevicate interesseranno soltanto le Alpi, dal Monte Baldo in su, con accumuli modesti.
In sintesi
Oggi: cielo coperto ma asciutto, per effetto dell’aria fresca e umida nei bassi strati.
Domani: pioggia per tutta la giornata, con accumuli anche in doppia cifra.
Rischi: nessun evento intenso o minaccioso previsto.
Neve: solo sulle Alpi dal Monte Baldo in su, in quantità modeste.
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Dott. Matteo Benevelli
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