Ciaone Anticiclone, arriva una fase meteorologica che scontenta tutti
I primi giorni di Marzo sono stati indiscutibilmente segnati dalla presenza di una forte alta pressione delle Azzorre che lentamente, giorno dopo giorno, si è portata sempre più verso est. Dal centro dell'Europa si è portata sui Balcani e poi verso il mar Nero garantendo giornate di cielo sereno e stabile per diverse giornate. Ma nulla è per sempre e questo spostamento verso est è all'origine del peggioramento del tempo atteso nel fine settimana. Fermo restando che il "bel tempo" di questi giorni aveva comunque portato ad un veloce degrado della qualità dell'aria che ormai era ben visibile e palpabile in Pianura. Ma vediamo cosa ci attende nel week-end ...
I primi giorni di Marzo sono stati indiscutibilmente segnati dalla presenza di una forte alta pressione delle Azzorre che lentamente, giorno dopo giorno, si è portata sempre più verso est. Dal centro dell'Europa si è portata sui Balcani e poi verso il mar Nero garantendo gironate di cielo sereno e stabile per diverse giornate. Ma nulla è per sempre e questo spostamento verso est è all'origine del peggioramento del tempo atteso nel fine settimana. Fermo restando che il "bel tempo" di questi giorni aveva comunque portato ad un veloce degrado della qualità dell'aria che ormai era ben visibile e palpabile in Pianura.
Il fine settimana non sarà del tutto da buttare
Le giornate di venerdì 07 e sabato 08 saranno giornate ancora segnate dalla presenza dell'anticiclone, che seppure in allontanamento ancora ci fa sentire i suoi influssi. Due giornate soleggiate sebbene in progressivo impallidimento per l'ingresso di flussi d'aria umida in altissima quota. Flussi che porteranno in dote scie di condensazione in alta quota ma nessuna minaccia di precipitazioni. Ma le minacce si concretizzeranno dalla giornata di domenica 09 marzo quando una goccia d'aria fredda scenderà sulla penisola iberica assumendo connotati ciclonici di bassa pressione. Questo vortice ingombrante che ruoterà in senso antiorario richiamerà verso il Mediterraneo una forte corrente d'aria calda dal nord Africa.
Domenica 09
Questa corrente d'aria passerà su un mare Mediterraneo ancora troppo caldo per il periodo facendo un bel carico di umidità e non è remota l'ipotesi che in carico si prenda anche un po' di polvere dal deserto del Sahara. Dalla tarda mattinata le nuvole si accalcheranno sul Crinale dal versante toscano, per poi sconfinare nel primo pomeriggio nel reggiano. Piogge sporche di polvere giallastra e vento di Libeccio in alta quota, condizioni assolutamente proibitive per chi pensa di fare un'escursione in montagna. Le piogge, poi, si sposteranno sempre più a nord fino a raggiungere la Via Emilia a ridosso del tramonto.
E dopo?
L'assenza dell'anticiclone e la presenza di questo minimo depressionario porteranno ad un lungo periodo di incertezza. Un periodo segnato dall'ingombrante presenza di molte nuvole, tanta instabilità e precipitazioni deboli intermittenti. In sostanza la prossima settimana sarà quasi l'esatto opposto di quella che sta per concludersi. Abbiamo detto "quasi" perché le temperature non subiranno degli scossoni significativi tant'è che difficilmente vedremo della neve in montagna, salvo qualche isolato fenomeno in altissima quota. Questo perché la corrente dominante risalirà da sud dove abbiamo ancora un mare troppo caldo per il periodo rovinando le temperature nella colonna d'aria sulle nostre teste.
Con queste condizioni sarà sempre il Crinale la zona più esposta alle correnti con accumuli di nuvole e piogge più insistenti. Man mano che ci si allontana dal Gigante la situazione migliora, ma saranno poche le finestre di Sole e la cosa migliore sarà sempre quella di avere un ombrello a portata di mano.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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