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Ancora una mattinata di inversione termica

Quello che state osservando in questa splendida immagine è un classico esempio di "inversione termica con nebbia o nubi basse" in fase di dissolvimento al sorgere del sole, con una componente interessante data dalla stratificazione dell'aria e dai venti opposti nei bassi e medi strati. E' già il secondo mattino che questo evento accade ...

Ancora una mattinata di inversione termica

Quello che state osservando in questa splendida immagine è un classico esempio di “inversione termica con nebbia o nubi basse” in fase di dissolvimento al sorgere del sole, con una componente interessante data dalla stratificazione dell’aria e dai venti opposti nei bassi e medi strati.

Cosa accade esattamente?

Durante la notte, la superficie terrestre si raffredda rapidamente e, con essa, anche l’aria a contatto col suolo. L’umidità relativa aumenta fino a saturare l’aria, formando uno strato di nebbia o nubi basse (in questo caso, stratocumuli o strati densi) che ricopre tutta la pianura.
Al di sopra, l’aria rimane più calda e secca, anche grazie a una ventilazione da ovest o sud-ovest, come da te osservato: è il tipico flusso di aria più mite e asciutta in quota, che crea una netta inversione termica (temperatura in aumento con l’altitudine).
Con l’arrivo del sole, l’irraggiamento inizia a riscaldare i rilievi (che sporgono al di sopra dello strato di nubi), e l’aria più calda tende a spingere verso l’alto la nebbia, favorendone la dissoluzione.

L’effetto che vediamo è quello di una "coperta di nuvole" adagiata sulla pianura, ben delineata, con un bordo netto dovuto al contrasto tra aria umida stagnante e aria secca in quota.

Ma perché si vedono i due strati così distinti?

L’aria fredda e umida che ristagna in pianura non riesce a mescolarsi con quella più calda e secca sovrastante a causa della stabilità dell’atmosfera in quella fascia. Questo causa l’effetto di una vera e propria “marea di nebbia” che arriva a lambire la collina, senza oltrepassarla. In condizioni come queste, le colline offrono uno spettacolo mozzafiato all’alba, con il paesaggio che emerge da un mare di nubi, ben visibile qui.

La nostra webcam ha catturato una configurazione atmosferica affascinante, tipica delle prime ore del mattino nelle mezze stagioni (e talvolta in estate), dove si incontrano masse d’aria con caratteristiche molto diverse. Uno scenario perfetto per raccontare come la meteorologia non sia solo scienza, ma anche poesia dell’atmosfera.

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

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