Violento incendio nell’Aude: una vittima, feriti e case evacuate
Vi avevamo riportato la dicitura "Fumo incendi" nel Mediterraneo durante la pubblicazione delle previsioni mattutina. Dal tardo pomeriggio di ieri una vasta nube degna di un'eruzione vulcanica si alza dalla regione dei Pirenei orientali verso le isole Baleari. Nube che è trascinata dalle correnti in arrivo dall'Atlantico e che nella giornata di oggi si è diffusa nel Golfo a sud della Francia ...
Vi avevamo riportato la dicitura "Fumo incendi" nel Mediterraneo durante la pubblicazione delle previsioni mattutina. Dal tardo pomeriggio di ieri una vasta nube degna di un'eruzione vulcanica si alza dalla regione dei Pirenei orientali verso le isole Baleari. Nube che è trascinata dalle correnti in arrivo dall'Atlantico e che nella giornata di oggi si è diffusa nel Golfo a sud della Francia.
Un vasto incendio ha colpito il dipartimento dell’Aude, nel sud della Francia, causando la morte di una donna nella sua abitazione a Saint-Laurent-de-la-Cabrerisse, non lontano da Ribaute. Il bilancio provvisorio parla anche di nove feriti, tra cui sette vigili del fuoco: uno di loro è in condizioni critiche. Una decima persona risulta dispersa.
Le operazioni di spegnimento coinvolgono oltre 1.900 pompieri supportati da circa 500 mezzi, impegnati senza sosta per contenere le fiamme. Due campeggi sono stati evacuati, mentre la prefettura ha invitato la popolazione a restare in casa fino a eventuali ordini di evacuazione.
Il fuoco ha raggiunto 25 abitazioni e lasciato circa 2.500 utenze senza corrente elettrica. A peggiorare la situazione è stata la combinazione tra vegetazione secca, dovuta alla lunga assenza di piogge, e venti intensi che hanno alimentato rapidamente il fronte del fuoco.
Per precauzione era stata chiusa anche l’autostrada A9, importante arteria tra Francia e Spagna, poi riaperta parzialmente nel pomeriggio del 5 agosto. Dalle immagini satellitari è chiaramente visibile il denso fumo che si solleva dall’area colpita, mentre continuano le operazioni di emergenza in uno scenario critico e in continua evoluzione.
Notizie correlate
Luglio caldissimo, ma basta "meteo-terrorismo": leggiamo insieme il grafico degli "Spaghi" per Reggio Emilia
Nelle ultime ore i media nazionali e diversi siti commerciali stanno alzando l'asticella del sensazionalismo con titoli cubitali e spaventosi: "Arriva l'inferno da 41°C", "Ondata di calore peggiore di quella di giugno". Annunci che comprensibilmente generano ansia tra i cittadini, ma che purtroppo non si basano su analisi microclimatiche affidabili per il nostro territorio. Noi di Meteo Reggio preferiamo fare l'esatto contrario: abbassare i toni, guardare le mappe e spiegarvi con onestà cosa dicono davvero i modelli fisico-matematici per la provincia di Reggio Emilia. Carta canta, andiamo a leggere insieme il grafico degli "Spaghi" GFS aggiornato a oggi.
Leggi tutto
Torna a farsi sentire il caldo e sale il disagio bioclimatico.
La settimana si apre all'insegna di un caldo estivo che, sebbene per oggi si mantenga su livelli generalmente gestibili nella nostra provincia, mostra una chiara tendenza all'aumento. Nei prossimi giorni l'alta pressione si rafforzerà ulteriormente, portandoci verso il culmine di questa ondata di calore a metà settimana. Al momento non è attiva alcuna allerta meteo per la Protezione Civile, ma l'evoluzione climatica dei prossimi giorni (in particolare tra mercoledì e giovedì) potrebbe richiedere l'emissione di specifici avvisi da parte degli enti preposti.
Leggi tutto
Il grande inganno dell'Anticiclone delle Azzorre: perché l'estate "di una volta" è solo un ricordo
Se c'è una figura meteorologica che è entrata nel mito collettivo degli italiani, quella è sicuramente l'Anticiclone delle Azzorre. Menzionato per decenni nei vecchi bollettini TV dal colonnello Bernacca come il custode della bella stagione, viene da sempre associato al ricordo delle estati perfette: soleggiate, ventilate e gradevoli. In questi giorni le mappe satellitari e sinottiche ci mostrano proprio la sua espansione verso il cuore dell'Europa e del Mediterraneo. Eppure, i termometri sul nostro territorio stanno già toccando punte di 34°C, con proiezioni pronte a salire nei prossimi giorni fino a 36°/37°C. Ma allora perché si chiama così, cosa è cambiato con la crisi climatica e com'è possibile che faccia così caldo anche senza il temuto "Africano"? Facciamo un po' di chiarezza didattica.
Leggi tutto
Fiamme e fumo nella pianura reggiana: grosso incendio tra Bagno e Rubiera. Il territorio è allo stremo: non piove seriamente dal 18 maggio
Un pomeriggio di massima allerta per i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile. Poco prima delle ore 16:00 di oggi, sabato 27 giugno 2026, una densa colonna di fumo nero si è alzata visibilmente dalle colline scandianesi verso la pianura a nord della Via Emilia, localizzata precisamente nella zona tra Bagno e San Faustino di Rubiera. A fiammeggiare è stato un campo agricolo, con il fuoco che ha rapidamente avvolto numerose rotoballe di fieno, rendendo le operazioni di spegnimento lunghe e complesse.
Leggi tutto