Solstizio d’inverno 2025: la “stizza” degli amanti del buio e la verità astronomica
Oggi, 21 dicembre 2025, alle ore 16:03 precise, arriva il solstizio d’inverno. Un nome che – secondo una scuola di pensiero decisamente non riconosciuta da linguisti e astronomi – deriverebbe dalla parola stizza: quella che sale a chi ama giornate corte, gelo pungente e atmosfere crepuscolari e scopre che… da oggi il Sole ricomincia a riprendersi lo spazio! Sì, perché per gli appassionati dell’inverno “vero”, quello delle sciarpe fino al naso e delle merende al buio, il solstizio sarebbe il giorno della grande fregatura: la luce torna a crescere! Lentamente, certo. Tempi lunghi, niente corse. Ma è l’inizio: come una sveglia impostata all’alba per luglio, che già rovina l’umore ...
Oggi, 21 dicembre 2025, alle ore 16:03 precise, arriva il solstizio d’inverno. Un nome che – secondo una scuola di pensiero decisamente non riconosciuta da linguisti e astronomi – deriverebbe dalla parola stizza: quella che sale a chi ama giornate corte, gelo pungente e atmosfere crepuscolari e scopre che… da oggi il Sole ricomincia a riprendersi lo spazio!
Sì, perché per gli appassionati dell’inverno “vero”, quello delle sciarpe fino al naso e delle merende al buio, il solstizio sarebbe il giorno della grande fregatura: la luce torna a crescere! Lentamente, certo. Tempi lunghi, niente corse. Ma è l’inizio: come una sveglia impostata all’alba per luglio, che già rovina l’umore.
Ovviamente stiamo scherzando, passiamo alla realtà.
L’etimologia e il significato astronomico
La parola solstizio deriva dal latino sol stetit, ovvero “il Sole si ferma”. Non perché smetta di muoversi (niente panico!), ma perché in questi giorni il punto dell’orizzonte in cui sorge e tramonta sembra “immobile”.
Il solstizio d’inverno segna il momento in cui il Sole raggiunge la massima declinazione negativa rispetto all’equatore celeste. È il giorno con la minor durata di luce e il Sole più basso sull’orizzonte a mezzogiorno per l’emisfero nord. Da qui in poi le giornate si allungano progressivamente, fino al solstizio d’estate di giugno.
Curiosità culturali
Il solstizio d’inverno ha ispirato tradizioni in tutto il mondo:
-> Saturnalia romani: feste, banchetti e scambi di doni per celebrare il ritorno della luce.
-> Yule nordico: celebrazione del “sole rinascente”, con ceppi accesi come simbolo di nuova energia.
-> Inti Raymi andino (emisfero sud): corrispondente al nostro solstizio estivo, ma ugualmente legato al Sole come divinità.
-> Dongzhi cinese: festa del “grande arrivo dell’inverno”, basata sull’equilibrio yin–yang e sul ritorno graduale dello yang (la luce).
Molte feste religiose moderne, compreso il Natale, si collocano simbolicamente attorno al solstizio proprio per il suo valore di rinascita della luce.
Pertanto...
Che voi siate tra chi festeggia l’allungarsi delle giornate…
…o tra chi osserva il calendario con una punta di stizza temendo il lento addio al buio…
il solstizio resta uno dei momenti astronomici più affascinanti: un passaggio sottile che ci ricorda quanto il nostro rapporto con il Sole influenzi natura, cultura e tradizioni.
Buon solstizio d’inverno a tutti! ????❄️
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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