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Settima eruzione in Islanda di quest'anno

Per la settima volta quest'anno si è risvegliato il vulcano islandese della penisola di Rejkianes. Il fotografo Vilhelm Gunnarsson ha catturato queste incredibili immagini del parcheggio della famosissima "Blue Lagoon", stazione termale vanto della piccola nazione nordica. Nelle immagini si vede la lava avanzare inesorabile all'interno del parcheggio utilizzato dai turisti e fruitori della suggestiva struttura.

Settima eruzione in Islanda di quest'anno

Per la settima volta quest'anno si è risvegliato il vulcano islandese della penisola di Rejkianes.

Il fotografo Vilhelm Gunnarsson ha catturato queste incredibili immagini del parcheggio della famosissima "Blue Lagoon", stazione termale vanto della piccola nazione nordica.
Nelle immagini si vede la lava avanzare inesorabile all'interno del parcheggio utilizzato dai turisti e fruitori della suggestiva struttura.
Un argine di pietre è stato eretto in difesa della struttura e sta deviando in modo efficace il flusso di roccia fusa, ma il parcheggio non era incluso.
L'eruzione è iniziata alle dodici della scorsa notte, e si tratta del settimo evento dell'anno e il decimo dall'inizio dell'eruzione avvenuto a marzo 2021.

La lava emessa dai vulcani islandesi, spesso associata ad eruzioni effusive (non esplosive) tipiche di vulcani basaltici, può raggiungere temperature comprese tra 1.000°C e 1.250°C. Si tratta di temperature piuttosto alte, ma leggermente inferiori rispetto a quelle di altre lave basaltiche più fluide, come quelle hawaiane, che possono arrivare fino a 1.300°C.

Le eruzioni islandesi, grazie alla composizione prevalentemente basaltica del magma, producono una lava relativamente fluida che si diffonde su ampie superfici, formando colate laviche di grande estensione.

La densità della lava influisce sulla velocità del suo scorrimento. La densità della lava è determinata dalla composizione chimica e dalla quantità di cristalli o gas presenti in essa. Più alta è la densità, maggiore sarà la resistenza al movimento e quindi la velocità della lava tende a ridursi.
Tuttavia, la viscosità (legata alla composizione chimica e alla temperatura) gioca un ruolo ancora più significativo rispetto alla sola densità.
Per esempio:
- Lave basaltiche, che hanno una bassa densità e viscosità, scorrono rapidamente e possono percorrere lunghe distanze.
- Lave ricche in silice, come l'andesite o il riolite, sono più dense e viscose, scorrendo molto lentamente o accumulandosi vicino al cratere.

La densità della lava dipende principalmente da:
- Composizione chimica: lava basaltica (ricca di ferro e magnesio, povera di silice) ha densità compresa tra 2.7 e 3.3 g/cm³. La lava riolitica (ricca di silice) ha una densità inferiore, intorno a 2.2-2.5 g/cm³, ma è più viscosa.
- Quantità di gas disciolti: una lava ricca di gas sarà meno densa ma più esplosiva. Man mano che i gas si disperdono, la densità della lava aumenta.
- Cristallinità: la presenza di cristalli solidi nel magma lo rende più denso. Magmi parzialmente cristallizzati scorrono più lentamente rispetto ai magmi liquidi.
- Temperatura: lave più calde sono meno dense, poiché l’aumento della temperatura riduce la coesione tra le particelle.

Pertanto la velocità con cui una colata lavica si muove dipende da una combinazione di fattori, tra cui densità, viscosità, pendenza del terreno e temperatura. Nei vulcani islandesi, le lave basaltiche hanno bassa densità e viscosità, il che favorisce colate rapide e di grande estensione, ma la loro velocità dipende anche dalle condizioni fisiche e chimiche locali.

WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

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