Vai al contenuto principale

Lieve scossa di terremoto nella Bassa Reggiana: epicentro a Campagnola Emilia

CAMPAGNOLA EMILIA – Una domenica mattina scandita da un leggero movimento tellurico quella dell’11 gennaio per la provincia di Reggio Emilia. Alle ore 10:57, i sismografi hanno registrato una scossa di magnitudo 2.7 con epicentro localizzato nel comune di Campagnola Emilia ...

Lieve scossa di terremoto nella Bassa Reggiana: epicentro a Campagnola Emilia

CAMPAGNOLA EMILIA – Una domenica mattina scandita da un leggero movimento tellurico quella dell’11 gennaio per la provincia di Reggio Emilia. Alle ore 10:57, i sismografi hanno registrato una scossa di magnitudo 2.7 con epicentro localizzato nel comune di Campagnola Emilia.

I dati tecnici

Secondo i rilevamenti, l'ipocentro (la profondità del sisma) è stato individuato a circa 8 chilometri, una profondità relativamente esigua che ha permesso alla scossa di essere chiaramente avvertita dalla popolazione locale, nonostante la magnitudo contenuta. Le segnalazioni arrivate alla nostra redazione e sui social indicano che il movimento è stato percepito distintamente soprattutto da chi risiede ai piani alti delle abitazioni, manifestandosi con brevi vibrazioni o oscillazioni di lampadari.

Geologia: la "firma" della faglia di Bagnolo

L'evento odierno non è da considerarsi inusuale per il nostro territorio. La zona interessata si trova infatti in corrispondenza della cosiddetta faglia di Bagnolo in Piano. In questo settore della Pianura Padana, le strutture tettoniche sepolte (nascoste sotto i sedimenti fluviali) compiono una curvatura caratteristica: è proprio qui che la dorsale di Bagnolo si inarca per andarsi a congiungere con il sistema dell’Arco Ferrarese.

Queste strutture sono costantemente soggette a sforzi compressivi dovuti alla spinta della catena appenninica verso nord. Il rilascio di energia sotto forma di piccole scosse come quella odierna rientra nella normale attività sismica di fondo di una regione geologicamente viva.
Nessuna criticità segnalata

Fortunatamente, non si segnalano danni a persone, edifici o infrastrutture. Le verifiche speditive effettuate non hanno evidenziato criticità particolari e la situazione è tornata immediatamente alla normalità.

Ricordiamo che, in caso di eventi sismici, è sempre utile consultare i canali ufficiali dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e seguire le buone pratiche di protezione civile.

Notizie correlate

Il tetto dell'Appennino: segreti geologici e di storia del Monte Cimone

Il tetto dell'Appennino: segreti geologici e di storia del Monte Cimone

Se il Monte Cusna è il "Gigante" che riposa, il Monte Cimone (2165 metri) è l'indiscusso monarca del nostro Appennino. La sua sagoma massiccia e la caratteristica vetta tronca dominano il panorama modenese e sono visibili, nelle giornate limpide, da mezza Pianura Padana fino alle Alpi. Ma qual è la vera natura di questa montagna? Ha una storia simile a quella del Cusna? E cosa c’è di vero dietro i racconti sui suoi profondi mutamenti durante la Seconda Guerra Mondiale? Viaggiamo nel tempo per scoprire i segreti della vetta più alta dell'Appennino settentrionale.

Leggi tutto
Il cuore di pietra del Gigante: La storia geologica del Monte Cusna

Il cuore di pietra del Gigante: La storia geologica del Monte Cusna

Tutti lo conosciamo come il "Gigante": quel profilo inconfondibile che dorme a pancia all'insù, dominando l'alto crinale reggiano con i suoi 2121 metri. Ma vi siete mai chiesti di cosa è fatto questo gigante e quanta strada ha percorso prima di riposare tra le valli dell'Ozola e del Secchia? La storia del Monte Cusna è un viaggio epico fatto di oceani scomparsi, scontri tra continenti e la forza inarrestabile della natura.

Leggi tutto