Dopo tanto sereno il cielo si sporca, ma per quel motivo
Situazione attuale di alta pressione (come l'Anticiclone delle Azzorre attuale) e cielo sereno o poco nuvoloso al suolo, le scie persistenti e i cirri indicano: La persistenza di queste tracce conferma la presenza di uno strato d'aria molto umido nell'alta troposfera, nonostante al suolo il tempo sia stabile e secco ...
Situazione attuale di alta pressione (come l'Anticiclone delle Azzorre attuale) e cielo sereno o poco nuvoloso al suolo, le scie persistenti e i cirri indicano:
-> La persistenza di queste tracce conferma la presenza di uno strato d'aria molto umido nell'alta troposfera, nonostante al suolo il tempo sia stabile e secco (tipico dell'alta pressione). Parliamo di umidità tra i 7.000 e i 10.000 metri, zona frequentatissma dagli aerei di linea. Lì le temperature di questa mattina si aggirano attorno ai -50°/-60°C con vento a 50 Km/h (non esagerato, ma sufficiente a trasportare verso sud le nuvole.
Se i cirri diventano sempre più numerosi, estesi e spessi nel corso delle ore o dei giorni, e non sono solo scie di aerei, potrebbero essere l'avanguardia nuvolosa di un sistema frontale (una perturbazione) che si sta avvicinando lentamente e che potrebbe portare un peggioramento delle condizioni meteo. I cirri sono infatti le prime nubi ad apparire.
Nel contesto di un'alta pressione di fine novembre, la presenza di Cirri e nebbie/foschie al suolo (come si vede in foto), con giornate soleggiate ma fredde, è tipica di un clima stabile ma non privo di umidità, con una forte inversione termica. Le scie di condensazione in questo scenario sono un chiaro indicatore delle condizioni termodinamiche in alta quota, e la loro persistenza indica che l'aria è saturo di ghiaccio.
Quindi, mentre l'alta pressione garantisce stabilità al suolo, la presenza di queste nubi alte e persistenti può suggerire l'arrivo imminente di un cambiamento o, più semplicemente, la presenza di aria molto umida in alta quota che facilita la formazione di ghiaccio.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
Notizie correlate
Il grande inganno dell'Anticiclone delle Azzorre: perché l'estate "di una volta" è solo un ricordo
Se c'è una figura meteorologica che è entrata nel mito collettivo degli italiani, quella è sicuramente l'Anticiclone delle Azzorre. Menzionato per decenni nei vecchi bollettini TV dal colonnello Bernacca come il custode della bella stagione, viene da sempre associato al ricordo delle estati perfette: soleggiate, ventilate e gradevoli. In questi giorni le mappe satellitari e sinottiche ci mostrano proprio la sua espansione verso il cuore dell'Europa e del Mediterraneo. Eppure, i termometri sul nostro territorio stanno già toccando punte di 34°C, con proiezioni pronte a salire nei prossimi giorni fino a 36°/37°C. Ma allora perché si chiama così, cosa è cambiato con la crisi climatica e com'è possibile che faccia così caldo anche senza il temuto "Africano"? Facciamo un po' di chiarezza didattica.
Leggi tutto
La magia della Notte di San Giovanni: tra solstizio, natura e la tradizione dell'Acqua odorosa
C’è una notte magica, sospesa tra fede cristiana e antichissimi riti pagani legati ai ritmi della terra, che si celebra proprio in questi giorni. È la notte tra il 23 e il 24 giugno, legata alla nascita di San Giovanni Battista, ma indissolubilmente connessa al solstizio d’estate, il momento in cui il sole raggiunge la sua massima inclinazione e dà ufficialmente il via alla bella stagione. È in questo preciso momento dell'anno che si rinnova una delle usanze più affascinanti e profumate della nostra tradizione: la preparazione dell'Acqua di San Giovanni.
Leggi tutto
Naso all'insù questa sera: un meraviglioso allineamento a quattro illumina il tramonto
Martedì 16 giugno, i cieli reggiani (e non solo) ospiteranno un ballo celeste imperdibile: Venere, Giove, Mercurio e un falcetto di Luna crescente si mostreranno insieme. Ma lo spettacolo continuerà anche nei prossimi giorni. Ecco la guida completa per non perdersi nulla.
Leggi tutto
Non solo caldo: l’Anticiclone trascina la polvere del deserto in Pianura Padana. Cosa sta succedendo?
L'immagine satellitare di questa mattina mostra una vasta nube di pulviscolo sahariano in movimento sull'Europa. Nei prossimi giorni la qualità dell'aria peggiorerà anche nel reggiano, ma il cielo ci regalerà tramonti spettacolari. Ecco la dinamica e i segreti della polvere desertica. L’imponente promontorio di alta pressione che da giorni sta schiacciando l'Europa centro-occidentale, facendo registrare temperature tipiche di luglio, non ha portato con sé soltanto stabilità atmosferica e calura precoce. Le ultime immagini satellitari catturate questa mattina evidenziano un altro ospite non invitato: un imponente carico di polvere proveniente dal deserto del Sahara. Una vasta "nube" di pulviscolo sta sorvolando il continente e, a causa della particolare circolazione atmosferica innescata dall'anticiclone, si sta dirigendo a grandi passi anche verso il nostro territorio.
Leggi tutto