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Dopo tanto sereno il cielo si sporca, ma per quel motivo

Situazione attuale di alta pressione (come l'Anticiclone delle Azzorre attuale) e cielo sereno o poco nuvoloso al suolo, le scie persistenti e i cirri indicano: La persistenza di queste tracce conferma la presenza di uno strato d'aria molto umido nell'alta troposfera, nonostante al suolo il tempo sia stabile e secco ...

Dopo tanto sereno il cielo si sporca, ma per quel motivo

Situazione attuale di alta pressione (come l'Anticiclone delle Azzorre attuale) e cielo sereno o poco nuvoloso al suolo, le scie persistenti e i cirri indicano:

-> La persistenza di queste tracce conferma la presenza di uno strato d'aria molto umido nell'alta troposfera, nonostante al suolo il tempo sia stabile e secco (tipico dell'alta pressione). Parliamo di umidità tra i 7.000 e i 10.000 metri, zona frequentatissma dagli aerei di linea. Lì le temperature di questa mattina si aggirano attorno ai -50°/-60°C con vento a 50 Km/h (non esagerato, ma sufficiente a trasportare verso sud le nuvole.

Se i cirri diventano sempre più numerosi, estesi e spessi nel corso delle ore o dei giorni, e non sono solo scie di aerei, potrebbero essere l'avanguardia nuvolosa di un sistema frontale (una perturbazione) che si sta avvicinando lentamente e che potrebbe portare un peggioramento delle condizioni meteo. I cirri sono infatti le prime nubi ad apparire.

Nel contesto di un'alta pressione di fine novembre, la presenza di Cirri e nebbie/foschie al suolo (come si vede in foto), con giornate soleggiate ma fredde, è tipica di un clima stabile ma non privo di umidità, con una forte inversione termica. Le scie di condensazione in questo scenario sono un chiaro indicatore delle condizioni termodinamiche in alta quota, e la loro persistenza indica che l'aria è saturo di ghiaccio.

Quindi, mentre l'alta pressione garantisce stabilità al suolo, la presenza di queste nubi alte e persistenti può suggerire l'arrivo imminente di un cambiamento o, più semplicemente, la presenza di aria molto umida in alta quota che facilita la formazione di ghiaccio.

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

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