Arriva davvero la cometa del secolo?
I giornali si stanno lanciando come un predatore sulla preda sulla notizia astronomica di questo periodo, ovvero, l'arrivo della Cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-Atlas, un oggetto celeste che promette bene e che potrebbe (si spera), diventare visibilie a ...
I giornali si stanno lanciando come un predatore sulla preda sulla notizia astronomica di questo periodo, ovvero, l'arrivo della Cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-Atlas, un oggetto celeste che promette bene e che potrebbe (si spera), diventare visibile ad occhio nudo.
Non vogliamo assolutamente smorzare gli entusiasmi, ma spesso i media amplificano le notizie legate a eventi astronomici per attrarre l'attenzione del pubblico. Le previsioni ottimistiche vengono enfatizzate, e si parla di "cometa del secolo" per generare interesse. Tuttavia, la natura imprevedibile delle comete porta a risultati meno spettacolari, causando delusione.
La luminosità di una cometa è difficile da prevedere con precisione. Le comete sono corpi celesti fatti di ghiaccio e polvere, e la loro brillantezza dipende dal modo in cui interagiscono con il calore del Sole. Alcune comete possono diventare molto luminose e visibili a occhio nudo, mentre altre potrebbero non aumentare la loro luminosità come previsto, restando più deboli del previsto.
Ricordiamo che cos'è una cometa: una cometa è un piccolo corpo celeste composto principalmente da ghiaccio, polvere e gas, che orbita attorno al Sole. Quando si avvicina al Sole, il calore provoca la sublimazione del ghiaccio e il rilascio di gas e polveri, formando una chioma luminosa e, spesso, una o più code che puntano in direzione opposta al Sole.
In alcuni casi, le comete possono disgregarsi avvicinandosi al Sole, perdendo materiale e quindi brillantezza. Questo può rendere la cometa molto meno visibile o addirittura farla scomparire del tutto prima di diventare spettacolare.
Ma torniamo ottimisti augurandoci che tutto vada per il meglio e che la Cometa superi il suo "contatto ravvicinato" con la nostra Stella perché già in questi giorni sta dando segnali positivi. Attualmente è possibile osservarla con una buona macchina fotografica all'alba pochi istanti prima che sorga il Sole. Il nostro consiglio è di non fare levatacce per guardarla, come detto, è osservabile sono con gli strumenti adatti e le giuste tecniche... per non parlare delle nuvole che spesso danno noia.
Meglio aspettare il mese di ottobre, quando sarà visibile dopo il tramonto (sempre se sopravvive come detto prima). Il passaggio al perielio avverrà il 27 settembre quando transiterà a 60 milioni di km dalla nostra stella. L'orbita prevede che successivamente si avvicini alla nostra Terra raggiungendo la distanza minima di 70 milioni di km il giorno 12 ottobre.
Quindi incrociamo le dita e speriamo che tutto vada per il meglio poiché le potenzialità ci sono tutte perché si possa osservare anche ad occhio nudo e non solo con telescopi o macchine fotografiche.
Perché ha un nome così complicato?
Alla cometa è stato dato il nome C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS derivante da: C/ (attribuita alle comete non periodiche), 2023 (anno della scoperta), A (lettera attribuita alle comete scoperte nei primi quindici giorni di gennaio), 3 (numero d'ordine di scoperta per le comete con la stessa lettera) e i nomi degli scopritori Tsuchinshan (le comete scoperte dall'Osservatorio della Montagna Purpurea sono state tradizionalmente chiamate col nome di Tsuchinshan) e ATLAS (acronimo derivante dal nome del programma di ricerca astronomica Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System).
WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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