Terremoto nel modenese avvertito leggermente anche nel reggiano
Alle 04:46 ha tremato leggermente il suolo anche nel nostro territorio a seguito di una scossa di magnitudo 3.3 che ha interessato la zona basso collinare modenese di Marano sul Panaro. Un evento che si è manifestato a ...
Alle 04:46 ha tremato leggermente il suolo anche nel nostro territorio a seguito di una scossa di magnitudo 3.3 che ha interessato la zona basso collinare modenese di Marano sul Panaro. Un evento che si è manifestato a 31 km di profondità ed è stato avvertito dalla popolazione su tutta la Pedecollinare che va da Vignola (MO) a Sassuolo (MO).
Alcune segnalazioni sono arrivate anche dalle città di Reggio Emilia (piani alti), Modena e Carpi.
Va precisato, però, che un sisma di magnitudo 3.3 solo raramente provoca danni significativi alle strutture. Di solito causa tremori leggeri, che possono far vibrare finestre o oggetti, ma non sono sufficienti per mettere in pericolo la stabilità di edifici ben costruiti.
Eventi sismici di questa magnitudo sono comuni in molte regioni sismicamente attive e fanno parte della normale attività geologica della Terra.
Per dovere di cronaca nella tarda serata di ieri alle 23:21 si è manifestato un debole tremore anche sotto la periferia nord della città di Reggio Emilia. Sotto la zona tra il Mapei Stadium e la sede del Coordinamento di Protezione Civile / Croce Rossa di Reggio Emilia.
Un piccolo evento puramente strumentale di magnitudo 2.1 ad una profondità di 24 km impercettibile dalle persone.
Per puro scrupolo e amore per la geologia, che differenza c'è tra il sisma di Marano sul Panaro e quello di Reggio Emilia?
La differenza tra un sisma di magnitudo 2.1 e uno di magnitudo 3.3 è significativa, poiché la scala di magnitudo è logaritmica. Questo significa che ogni incremento di 1 unità corrisponde a un aumento di circa 32 volte dell'energia rilasciata.
Nel caso specifico:
- Un sisma di magnitudo 3.3 rilascia circa 32 volte più energia di un sisma di magnitudo 2.3.
- Quindi, un terremoto di magnitudo 3.3 rilascia circa 100 volte più energia di uno di 2.1.
Questa differenza fa sì che un sisma di magnitudo 3.3 sia percepibile da molte più persone e abbia il potenziale di causare più vibrazioni rispetto a uno di magnitudo 2.1, che spesso passa inosservato o viene avvertito solo nelle immediate vicinanze.
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