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Peggiora giorno dopo giorno la qualità dell'aria nella nostra Provincia

Lo sapevamo con largo anticipo, l'arrivo dell'alta pressione avrebbe avuto ripercussioni più che negative sulla qualità dell'aria che respiriamo ogni giorno, specie in Pianura dove si accumulano enormi quantità di inquinanti. Perchè succede?

Peggiora giorno dopo giorno la qualità dell'aria nella nostra Provincia

Lo sapevamo con largo anticipo, l'arrivo dell'alta pressione avrebbe avuto ripercussioni più che negative sulla qualità dell'aria che respiriamo ogni giorno, specie in Pianura dove si accumulano enormi quantità di inquinanti.

Perché succede?
L'alta pressione atmosferica può contribuire a peggiorare la qualità dell'aria in una pianura attraverso un fenomeno noto come inversione termica. Quando un'area è interessata da un sistema di alta pressione, ciò spesso porta a condizioni meteorologiche stabili e a un calo delle velocità del vento. Questo può favorire la formazione di un'inversione termica, che ha un impatto negativo sulla qualità dell'aria. 

Normalmente accade che l'aria più calda e più leggera si solleva, mentre l'aria più fredda e più densa scende dalle valli alpine e appenniniche e raggiungendo la Pianura si accumula al suolo. Questo crea uno strato di aria più fredda vicino alla superficie, noto come inversione termica. Lo strato di aria più fredda agisce come una sorta di coperchio, limitando la verticale dispersione degli inquinanti nell'atmosfera. Gli inquinanti emessi da fonti come veicoli, industrie e riscaldamento domestico possono rimanere intrappolati nello strato inferiore, peggiorando la qualità dell'aria. Questa anomalia verticale è conosciuta come "inversione termica": salendo l'aria è più calda e non più fredda.
Con l'alta pressione, spesso si verifica una riduzione delle velocità del vento. La bassa ventilazione impedisce la dispersione degli inquinanti, aggravando ulteriormente la situazione. Ciò porta a concentrazioni elevate di particolato atmosferico, ozono, ossidi di azoto e altri inquinanti, contribuendo a una diminuzione della qualità dell'aria.



Cosa succederà nei prossimi giorni?
Purtroppo questa alta pressione non ci abbandonerà nemmeno per tutta la prossima settimana e la ventilazione sarà pressochè assente. Sarà quindi lecito attenderci un peggioramento ulteriore della, già poco gradevole, qualità dell'aria che vede nelle polveri sottili la sua componente più rischio sa per le nostre vie aeree. Avremo molti stop al traffico nelle città, sebbene si tratti più che altro di una cura palliativa ad un malessere cronico della nostra Pianura.

Vediamo la situazione zona per zona:
PIANURA
Come detto è la zona peggiore, dove la qualità dell'aria sarà via via più scadente. Polveri sottili oltre i livelli di legge già da diversi giorni, così come in crescita sono anche i livelli di Benzene in Città e del Biossido d'Azoto. Calano invece le concentrazioni di Ozono per la minor efficacia del Sole che è sempre meno presente.

APPENNINO
Qui ci troviamo oltre lo strato di rimescolamento, anche se la bassa Collina sarà comunque interessata dalle dinamiche della Pianura, trovandosi proprio all'altezza di quella sottile cappa grigiastra che aleggia costantemente. In Montagna calano le concentrazioni di polveri sottili che sono molto basse, ma crescono quelle dell'Ozono che è un inquinante secondario, frutto dello smog della Pianura, che essendo più leggero sale di quota toccando la Montagna. Tuttavia parliamo di concentrazioni accettabili.

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

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