Addio all'estate di San Martino, arriva una breve parentesi fredda
L'eccezionale fase di bel tempo e temperature anomale che ha caratterizzato la prima metà di novembre sta per giungere al termine. L'anticiclone Africano, responsabile di questa lunga "Estate di San Martino," sta per capitolare sotto la spinta di una decisa discesa di aria fredda proveniente dall'Artico. Prepariamoci a un drastico e repentino cambio di scenario!
L'eccezionale fase di bel tempo e temperature anomale che ha caratterizzato la prima metà di novembre sta per giungere al termine. L'anticiclone Africano, responsabile di questa lunga "Estate di San Martino," sta per capitolare sotto la spinta di una decisa discesa di aria fredda proveniente dall'Artico. Prepariamoci a un drastico e repentino cambio di scenario!
La Proiezione del GFS Ensemble vede un crollo termico imminente:
Osservando il grafico dell'Ensemble GFS per Reggio nell'Emilia, il segnale è inequivocabile. La linea rossa che rappresenta le temperature medie del periodo, mostra una vera e propria picchiata attorno al 20 novembre.
Fino al 18/19 Novembre si prosegue con la fase mite, seppur piovosa, con massime che toccano ancora i 16-17°C, ben al di sopra della media 1991-2020 (linea rossa).
Intorno al 21/22 Novembre: potrebbe verificarsi il crollo termico (indicato come "Bolla fredda"), con le temperature massime che precipitano fino a toccare i 5°/6°C. Questo significa un calo di oltre 10 gradi in pochissimi giorni.
Dopo il 24 Novembre: potrebbe seguire una "Fase fresca nella media", con temperature che si riavvicinano ai valori medi stagionali, pur rimanendo su livelli decisamente più freddi rispetto al periodo precedente.
La Saccatura Artica
Come illustrato nella mappa in allegato, la causa di questo ribaltamento è l'indebolimento del blocco anticiclonico (indicato come "Azzorre A") e la contemporanea discesa di una vasta saccatura d'aria fredda (indicata con la bassa pressione "B") direttamente dal circolo polare artico.
Questa massa d'aria gelida scenderà verso il cuore dell'Europa, richiamata da questa zona di bassa pressione che scaglierà un po' di freddo verso il Mediterraneo. Sarà l'interazione tra la fredda corrente artica e l'aria più umida mediterranea a determinare le condizioni di maltempo e il brusco calo delle temperature sulla nostra regione.
Arriva la neve e l'instabilità
Le conseguenze di questo scenario saranno immediate e tangibili:
-> Drastico calo delle temperature: in Pianura, si passerà dai tepori attuali a valori tipicamente invernali. La brusca differenza tra il "sopra media" e il "sotto media" (aree colorate in rosso e blu nel grafico) è emblematica.
-> Ritorno dell'Instabilità: sul grafico della precipitazione (Pioggia), la linea inizia a mostrare i primi segnali di pioggia dal 16 novembre. Questa fase di instabilità porterà piogge e rovesci, con la possibilità di temporanea instabilità anche a causa della risalita di aria dal Mediterraneo.
-> Prime nevicate degne di nota: con lo zero termico che precipita, avremo finalmente l'arrivo della prima neve "degna di questo nome" in Montagna. Non si escludono anche episodi in cui la neve possa spingersi fino all'alta Collina, toccando quote poco sotto i 1.000 metri.
Riassumendo, l'anomala parentesi di San Martina ha i giorni contati, da domani si parte con il cielo coperto e serata piovosa, fino ad una domenica con pioggia. Mettete via gli abiti leggeri: l'inverno meteorologico è pronto a fare il suo ingresso sulla nostra penisola dalla prossima settimana!
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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