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Bollettino meteo delle 20:00 - Cielo poco nuvoloso e caldo

Bollettino del 24/06/2026 delle 20:01

Calura incessante e nubi convettive sul crinale: Reggio Emilia tocca ancora i 37°C dopo una notte rovente. Giganteschi cumulonembi incoronano l'Appennino.

L'ondata di calore di matrice subtropicale continua a dettare legge sull'Emilia centrale e in particolare sulla provincia di Reggio Emilia, dove l'estate sta mostrando il suo volto più stabile, infuocato e afoso. L'unica nota di dinamismo è confinata lungo il settore appenninico, dove il forte riscaldamento diurno e l'umidità accumulata sollevano maestose torri nuvolose visibili da tutta la pianura.

🌡️ Il profilo termico: massime a 37°C e minime "da incubo"

Il monitoraggio termico evidenzia una persistenza di anomalie positive davvero marcate:

  • La notte tropicale: il disagio bioclimatico è iniziato ben prima del sorgere del sole. Durante la scorsa notte la colonnina di mercurio ha fatto registrare una fastidiosissima e opprimente temperatura minima di 26,3°C a Reggio Emilia città, un valore elevatissimo che ha reso il riposo notturno molto difficile senza l'ausilio di climatizzatori.

  • Le massime in Pianura: sotto un Sole implacabile, la fiammata africana ha spinto i termometri a toccare nuovamente la soglia dei 37,0°C nel capoluogo reggiano.

  • Calura fin sulle montagne: il termometro ha risalito con decisione i pendii e le vallate appenniniche, portando la soglia psicologica dei 34°C fin quasi ai piedi delle montagne, configurando una giornata rovente anche a quote collinari.

⛈️ Focus Appennino: la corona di Cumulonembi sul Crinale

Nel corso del pomeriggio, il contrasto tra l'aria rovente dei bassi strati e le quote superiori ha innescato l'attesa attività termoconvettiva. Dalla pianura e dalla collina è stato possibile ammirare (e l'osservazione continua tuttora, mentre ci avviciniamo al tramonto) lo spettacolo di giganteschi Cumulonembi che si sono sviluppati a ridosso del Crinale Tosco-Emiliano, facendogli quasi da corona.

Tre sono stati i nuclei principali che hanno preso forma:

  1. Alta Val d'Enza: Una vasta cella ha preso vita proprio sui confini occidentali della provincia. Ha generato qualche piovasco localizzato che tuttavia si è tradotto in scarsi accumuli pluviometrici al suolo sul versante emiliano. Come da copione previsionale, le correnti hanno spinto la parte più attiva del sistema verso il lato toscano, che ha beneficiato di molta più pioggia rispetto al reggiano.

  2. Valli dell'Ozola e del Dolo: Un secondo nucleo si è strutturato nel cuore del nostro Appennino, portando rovesci localizzati ad alta quota.

  3. Comparto Cimone / Abetone: Più a est, una terza cella vigorosa ha impegnato il settore modenese e i relativi passi confinali.

🔮 Tendenza per le prossime ore serali e notturne

Con il progressivo calo dell'irraggiamento solare dovuto all'orario, le imponenti torri nuvolose dell'Appennino tenderanno lentamente a sgonfiarsi e a perdere energia nel corso della serata, lasciando spazio a ampi rasserenamenti.

In pianura il cielo rimarrà sereno. Ci attende purtroppo un'altra nottata caldissima e ad alto tasso di umidità, con temperature minime che faticheranno a scendere sotto i 24°C - 25°C, mantenendo condizioni di forte disagio bioclimatico.

A cura della Redazione di Meteo Reggio

Bollettino del 24 giugno 2026

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