Bollettino meteo delle 17:15 - Temporale sul parmense e piogge nella valle dell'Enza
Bollettino del 19/06/2026 delle 17:12
I temporali appenninici rompono gli argini e sfilano verso la Val d'Enza: nubifragi e rischio grandine tra parmense e reggiano. Massime a 36°C in pianura frenate dalle incudini.
Il pomeriggio si conferma meteorologicamente scoppiettante sull'Emilia centrale. L'estesa energia termica accumulata nei bassi strati ha fatto da carburante per l'evoluzione e la fusione di diverse celle temporalesche, che dai rilievi si stanno muovendo verso i settori collinari e pedemontani.
⛈️ Cronaca radar: fusione di celle sull'Enza e allerta grandine
Il nucleo convettivo nato a metà pomeriggio nella zona di Villa Minozzo ha guadagnato terreno spostandosi verso Castelnovo ne' Monti e lo Sparavalle. Successivamente, la cella ha sconfinato con decisione verso la Val d'Enza, letteralmente "attratta" da una seconda struttura temporalesca in contemporaneo sviluppo sul versante parmense.
Dall'unione e rigenerazione di questi due nuclei ha preso vita un sistema severo:
Rovesci intensi e grandine: Piogge battenti e abbondanti stanno colpendo duramente i settori di Neviano degli Arduini (PR) e Langhirano, aree dove i fondiscala radar indicano un alto rischio di grandinate.
Versante reggiano: Il sistema temporalesco sfuma in pioggia diffusa non appena si sposta sulla sponda destra dell'Enza, bagnando in modo significativo le zone di Vetto, Monte Marola e Compiano.
Spostandoci più a oriente, la cella modenese che aveva impegnato i rilievi si è spostata rapidamente dal bacino del Panaro verso quello del Reno, per poi perdere gran parte della sua potenza e calare vistosamente d'intensità una volta raggiunta la zona di Monghidoro (BO).
🌡️ Il quadro termico: 36°C a Reggio Emilia
In pianura la fiammata subtropicale ha espresso la sua massima intensità, portando le temperature su livelli tipici di luglio:
Il picco: Nel reggiano la temperatura massima ha toccato i 36°C in Città.
L'effetto "schermo": La corsa delle colonnine di mercurio verso valori ancora più estremi è stata parzialmente frenata e rallentata sulle aree di pianura e sulla pedecollinare grazie all'estensione delle imponenti incudini nuvolose dei temporali appenninici, che hanno parzialmente schermato la radiazione solare diretta.
🔮 Evoluzione e tendenza per le prossime ore
Il nucleo temporalesco attualmente attivo sulla Val d'Enza mostra la tendenza a muoversi gradualmente verso nord.
Nelle prossime ore del tardo pomeriggio e della prima serata, non è affatto remota l'ipotesi che qualche locale fenomeno possa riuscire a toccare la Pianura o addirittura a spingersi fino alle sponde del fiume Po. La traiettoria di questa eventuale estensione manterrà comunque un orientamento maggiormente sbilanciato sul comparto parmense rispetto a quello reggiano. Consigliamo di seguire i radar in tempo reale.
A cura della Redazione di Meteo Reggio