Bollettino meteo delle 16:15 - Temporali in Appennino, sereno in Pianura
Bollettino del 08/06/2026 delle 16:18
Replica del copione temporalesco in Appennino: un imponente cumulonembo si sviluppa sui rilievi. Ventilazione stagnante alle medie quote, ma i venti d'alta quota stirano le incudini. L'analisi termo-igrometrica.
Il pomeriggio odierno ricalca in modo quasi perfetto lo scenario convettivo osservato nella giornata di ieri, 7 giugno. L'asse appenninico si conferma l'epicentro dell'instabilità pomeridiana, mentre la pianura sperimenta una parziale stabilità disturbata solo dal transito delle nubi proiettate dai rilievi.
📡 Situazione Radar e Webcam: focus sul temporale montano
Le scansioni radar e la rete di monitoraggio documentano la nascita di una vistosa struttura temporalesca:
L'innesco orografico: Nel cuore del nostro Appennino ha preso forma un grosso Cumulonembo ben strutturato, che sta scaricando rovesci localmente intensi sul comparto montano.
Le correnti nei bassi strati: Al suolo l'alimentazione della cella è garantita da una convergenza di correnti. Abbiamo infatti una decisa ventilazione di brezza che sale verso i rilievi dalla Pianura Padana, che va a scontrarsi con le correnti umide in arrivo dal Mar Ligure scavalcando il crinale.
Le immagini in diretta mostrano cieli coperti e un'atmosfera cupa in alta montagna, proprio sotto la verticale del nucleo. Dalla pianura e dalla collina il sole viene a tratti nascosto dalla vastissima incudine del temporale, che si espande verso le zone planiziali offrendo uno scenario tipico dei pomeriggi estivi instabili. Le temperature al suolo in pianura rimangono calde ma gradevoli, stazionando generalmente attorno ai 27°C - 28°C.
🔬 Profilo verticale dell'atmosfera: quote e vento
L'analisi termica fissa lo zero termico attorno ai 3.600 metri di quota. Salendo di pochi metri sopra il suolo, l'atmosfera si rivela estremamente stagnante: la ventilazione è debolissima e riesce a superare la soglia dei 10 km/h soltanto una volta varcati i 3.000 metri di altezza. Da questa quota in poi, le correnti si dispongono stabilmente dai quadranti sud-occidentali, rinforzando progressivamente man mano che si sale:
A 7.000 metri: Il vento da Sud-Ovest sale a 41 km/h.
A 9.000 metri: Le correnti accelerano toccando i 53 km/h.
A 10.000 metri: Si registrano 72 km/h con una temperatura gelida di -50°C.
A 11.600 metri: Al limite superiore della nube si toccano gli 86 km/h. È proprio questa decisa accelerazione del vento in quota a stirare e traslare l'imponente cima della nube verso nord-est.
💧 La distribuzione dell'umidità nella colonna d'aria
Il profilo igrometrico verticale è marcatamente irregolare e svela dove la nube esprime il suo massimo sviluppo:
Bassi e medi strati: L'umidità è pronunciata nei livelli di crescita della cella, con il 67% a 1.500 metri, l'85% a 2.000 metri e il 72% a 3.000 metri.
Fascia intermedia: Sopra lo zero termico si apre una parziale lacuna secca, con i valori che calano al 47% a 4.200 metri e toccano un minimo del 37% subito sopra.
Alta quota: Il picco si raggiunge a 9.000 metri, dove l'umidità schizza vicina al 100%, segnalando la densa saturazione dei cristalli di ghiaccio che formano la sommità del temporale. Superata questa barriera, l'aria si secca in modo estremamente brusco tra i 10.000 e gli 11.600 metri.
🔮 Tendenza per le prossime ore
Il temporale appenninico manterrà la sua attività nelle prossime ore pomeridiane, muovendosi lentamente sotto la spinta delle correnti da sud-ovest in quota. Tra il tardo pomeriggio e l'avvio della serata, complice la progressiva perdita del riscaldamento solare, la struttura convettiva tenderà gradualmente a sgonfiarsi e a riassorbirsi.
La pianura rimarrà protetta e non dovrebbe subire un coinvolgimento diretto dei rovesci intensi, sperimentando solo il transito di innocue nubi stratificate derivate dalla disgregazione dell'incudine temporalesca.
A cura della Redazione di Meteo Reggio