Bollettino meteo delle 17:20 - Temporale in avvicinamento dalla collina parmense. Sereno su Pianura e Pedecollinare
Bollettino del 20/07/2026 delle 17:22
🛰️ Bollettino Meteo Emilia Centrale ore 17:20 – Il copione si ripete in Appennino, ma in Pianura torna il respiro
La dinamica atmosferica di questo pomeriggio ricalca fedelmente quanto osservato negli ultimi tre giorni. Un quinto cumulonembo ad incudine ha preso forma a ridosso delle colline piacentine e parmensi, estendendo la sua imponente struttura nuvolosa fino ad abbracciare i cieli del Reggiano.
🌩️ Attività temporalesca e Radar: nessuna minaccia imminente
Attività elettrica: al momento si segnalano le prime fulminazioni isolate nei pressi di Bardi (PR), all'interno di una cella che risulta ancora in fase di maturazione.
Assenza di grandine: le mappe e le immagini radar non mostrano nuclei grandinigeni in avvicinamento o in sviluppo verso la nostra provincia.
Precipitazioni marginali: sul territorio reggiano non si registrano precipitazioni significative; si segnala soltanto qualche goccia isolata nei pressi di Carpineti, legata all'avanfronte nuvoloso.
Ombra dell'incudine: l'ampia copertura dell'incudine proietta la sua ombra dal Crinale appenninico fino alle zone di Baiso e Viano, ma senza generare criticità al suolo.
🌡️ Temperature in Pianura: calura ridimensionata e cielo limpido
Dopo la violenta sfuriata temporalesca di questa mattina nella Bassa e il successivo cambio d'aria, la pianura reggiana vive una fase nettamente più gradevole:
Temperature massime: i valori termici sono finalmente rientrati in range più sopportabili, arrivando a toccare "appena" i 30°C nei valori più alti.
Condizioni del cielo: eccezione fatta per la sagoma del cumulonembo visibile in lontananza a ovest/sud-ovest, il sole è libero di agire su cieli ampiamente sereni e sgombri da nubi su tutta la fascia che va dal fiume Po fino alla Pedecollinare.
🔮 Tendenza a brevissimo termine
La cella sul parmense continuerà a essere monitorata tramite la rete radar, ma la struttura attuale suggerisce una lenta evoluzione lungo la dorsale collinare senza nessun sconfinamento minaccioso verso le aree di pianura, in un contesto termico decisamente più vivibile rispetto al weekend.