Bollettino meteo delle 08:30 - Temporale con grandine nella bassa
Bollettino del 20/07/2026 delle 08:30
Aggiornamento Meteo ore 08:30 – Violento temporale sulla Bassa Reggiana: grandine di grosse dimensioni e forti raffiche di vento
Purtroppo, la tanto attesa "rinfrescata di inizio settimana" ha riservato un risvolto severo per il nostro territorio, ponendo nel mirino diretto la Bassa Reggiana. Nonostante i modelli teorici ipotizzassero un passaggio prevalente a nord del Po, l'intrinseca imprevedibilità delle celle temporalesche estive ha mostrato ancora una volta il suo lato più crudo.
🔴 Criticità e Danni: Grandine e Severa Attività Elettrica
Un forte sistema temporalesco si è organizzato rapidamente colpendo con estrema violenza l'area compresa tra Novellara, Reggiolo, Rolo e Luzzara:
Chicchi di grosse dimensioni: Si segnala una grandinata intensa con chicchi volumetricamente importanti che stanno causando ingenti danni alle colture e alle campagne della Bassa.
Fulminazioni e Vento: Il nucleo è stato accompagnato da un'elevatissima densità di fulmini e da intense raffiche di vento in uscita dal fronte (outflow boundary).
Estensione del vento: Sebbene la linea della ferrovia Alta Velocità abbia fatto da margine meridionale per le precipitazioni più intense, le forti raffiche di vento si sono estese ben più a sud, spingendosi fin verso la Pedecollinare.
🌩️ Evoluzione e Nowcasting: Il sistema sfila verso Est
Il temporale si sta muovendo con la stessa elevata velocità con cui si è generato. Nelle prossime battute il nucleo principale abbandonerà la provincia di Reggio Emilia per muoversi in direzione della Bassa Modenese e Bolognese (interessando aree come Novi di Modena), dove già da diversi minuti si registrano criticità e danni per il passaggio della medesima struttura.
🌡️ Quadro Generale: La dinamica dello scontro termico
La situazione sul reggiano è in graduale miglioramento: il vento sta progressivamente calando d'intensità, anche se il cielo si mantiene cupo, scuro e minaccioso.
Questa violenta sfuriata della durata di circa un'ora è l'inevitabile conseguenza fisica dello scontro frontale tra le correnti più fresche in discesa dal Mare del Nord e l'aria rovente e carica di umidità accumulata nei giorni scorsi da quel che rimaneva dell'Anticiclone Africano sulla nostra Pianura Padana.